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Il Comune ha acquisito per 53mila euro un appezzamento

adiacente al camposanto

Il cimitero si «allarga»

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 31/03/05

 

 

Il cimitero cittadino si amplia di quasi un ettaro. Dopo una lunga trattativa con otto diversi proprietari e dopo che con tutti si è arrivati ad un accordo bonario, l'amministrazione si prepara a portare in consiglio comunale l'ampliamento della zona del camposanto per complessivi 9.620 metri quadri. Il costo dell'operazione di esproprio si aggira intorno ai 53.000 euro, somma che però verrebbe ampiamente recuperata solo soddisfacendo le richieste in attesa di molti cittadini. L'annuncio viene dall'assessore all'urbanistica e ai trasporti Sergio Abbruzzese, che ha convocato nel pomeriggio di ieri una conferenza stampa per comunicare quella che viene definita «un'importante novità che potrà soddisfare le esigenze di diverse famiglie casaranesi che sono da tempo in attesa dello spazio per costruire una cappella privata». In effetti i costumi anche nel campo dell'addio ai cari estinti sono cambiati; mentre in passato gran parte dei casaranesi utilizzava per la sepoltura le cappelle di qualche confraternita religiosa, nella quale ciascuno prenotava il proprio loculo, oggi è invalsa l'abitudine delle «cappelle di famiglia». Non è un caso, infatti, che circa venti richieste di simili cappelle (che hanno dimensioni ridotte, per l'esattezza 16 metri quadri) attendano negli uffici comunali risposte dall'amministrazione, che non può dare notizie positive agli interessati proprio per carenza di spazi. Alcuni spazi, in realtà sarebbero disponibili già oggi, se non fossero stati riservati proprio a quelle confraternite religiose che però registrano ormai un certo declino di iscrizioni. Ora arriva la decisione di ampliare il cimitero cittadino, che risolverebbe entrambe le esigenze, come spiega ancora l'assessore Abbruzzese. «L'ufficio urbanistico - dice - ha rinnovato l'invito alle confraternite religiose a manifestare o meno il proprio interesse per gli spazi finora riservati ad esse. Se ci sarà una risposta positiva, nulla cambierà e destineremo le cappelle di famiglia alla zona del nuovo ampliamento». È però probabile che le confraternite non diano risposta alla sollecitazione del Comune: in questo caso le cappelle private troveranno posto nelle aree comprese nell'attuale perimetro del cimitero, mentre ai sodalizi religiosi saranno riservate le nuove aree della zona dell'ampliamento. La soluzione scelta salva entrambe le esigenze, secondo Abbruzzese, che a margine della conferenza stampa ha anche rivelato che nei mesi scorsi l'amministrazione ha fatto ricorso anche ad un servizio di vigilanza privata per arrestare un inquietante fenomeno: gli scippi consumati all'interno del cimitero. Sembra infatti che siano state numerosissime le segnalazioni nei mesi scorsi, in special modo di donne sole, che hanno subito furti mentre erano intente alla cura delle tombe dei propri cari. Adesso, stando ai dati in possesso all'amministrazione, gli scippi non si verificano più, ma di sicuro desta sconcerto che neanche il più sacro dei luoghi ispiri rispetto ai malintenzionati.