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Entra in sala operatoria per un taglio cesareo, ed esce in coma.

di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Lecce,  08/07/2005

 

 

Grave caso di malasanità avvenuto presso il presidio ospedaliero “Ferrari”. Una signora di 39 anni, originaria di Cursi, è entrata in coma mentre era sottoposta ad un intervento di taglio cesareo. Il grave episodio è avvenuto alcuni giorni fa in una delle sale operatorie della struttura ospedaliera, forse per una questione legata all’anestesia. I medici non riescono ancora a rendersi conto dell’inatteso epilogo, così come non si persuadono, a maggior ragione, i familiari della signora per quello che è successo. I parenti, infatti, stanno valutando se presentare una denuncia alla Magistratura per accertare i fatti.

La sfortunata donna era stata ricoverata per partorire. Tra l’altro, si trattava di un intervento programmato, avendo deciso, insieme al proprio ginecologo, di ricorrere al parto cesareo. In sala operatoria, però, per cause ancora tutte da accertare, è successo l’imprevedibile. Dopo aver messo alla luce una bambina, la paziente è passata dallo stato narcotico allo stato di coma. La piccola è in ottime condizioni, ma lo stesso, purtroppo, non si può dire per la madre che è stata trasferita nel reparto di Rianimazione della stessa struttura ospedaliera.

Negli ultimi giorni le sue condizioni sono migliorate: non è in pericolo di vita, ma potrebbe aver subito gravi lesioni fisiche. Come spesso succede in questi casi, l’ambiente ospedaliero ha eretto una sorta di muro e non trapela nulla di ufficiale sull’accaduto. Le uniche indiscrezioni trapelate – ma sono sempre legate agli ambienti del “Ferrari” e quindi di parte – parlano di un fatto imponderabile, di quelli che accadono raramente; forse una reazione allergica ad un medicinale. La verità si saprà solo se i parenti della paziente decideranno di interessare del caso i magistrati.

Intanto, i familiari hanno segnalato l’episodio al Tribunale per i Diritti del Malato che ha sede all’interno del “Ferrari”. La responsabile del Tdm, Anna Maria De Filippi, è giustamente prudente nel rispondere alle domande del cronista. “Il fatto ci è stato segnalato dal fratello della paziente – afferma la referente di zona del Tdm –sappiamo solo quello che ci è stato riferito. E’ grave, però, che una donna entrata in ospedale per partorire si ritrovi poi a lottare tra la vita e la morte. Naturalmente – rivela la signora De Filippi – chiederemo che sia fatta un’indagine su quello che è avvenuto per chiarire i fatti ed individuare eventuali responsabilità”.