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Nasce l'Università popolare
«Per la città una grande occasione di crescita culturale»

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13/04/05

 

 

Sarà Casarano ad ospitare la seconda Università Popolare della Puglia. Con questo ambizioso scopo l’assessore alle cultura, Claudio Pedone, ha convocato, nella mattinata di ieri, i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e del mondo del volontariato.

Oggetto della convocazione la «Fondazione di una “Università Popolare” nel Comune di Casarano».

L’iniziativa, subito fatta propria dall’Amministrazione, è nata dalla proposta di Cosimo Scarcella, docente di filosofia presso il Liceo Classico.

«Le Università Popolari – precisa Scarcella - godono di un riconoscimento istituzionale e giuridico che le differenzia dalle Università della Terza Età. La Regione, infatti, ha legiferato in merito alle Università popolari nel 2002, recependo un’istanza proveniente dall’Unione Europea. Quest’ultima si era espressa in merito sin dal 1995, quando aveva insistito sulla cosiddetta formazione continua. Un concetto rivoluzionario, non solo perché riconosce la necessità di un percorso formativo che accompagni un individuo lungo tutto l’arco della sua esistenza, ma anche perché vede tale possibilità come un diritto essenziale di ognuno. Le Università Popolari nascono per dare concretezza a tale diritto».

Apprezzamento nei confronti dell’iniziativa è stato espresso da tutti i rappresentanti degli istituti scolastici presenti, che però, prima di pronunciarsi su un’eventuale adesione degli istituti di appartenenza, hanno chiesto il tempo necessario per discuterne nei rispettivi organi collegiali.

Sei gli obiettivi principali dell’Università elencati dall’assessore Pedone: crescita culturale dei cittadini di tutte le età; aggiornamento professionale; preparazione specialistica di chi intende inserirsi nel mondo del lavoro; sottoscrizione di protocolli di intesa con scuole ed università statali per realizzare percorsi professionali e per il riconoscimento dei relativi crediti formativi; promozione di temi legati all’educazione ambientale, alla solidarietà ed alla responsabilità sociale; educazione all’intercultura ed al plurilinguismo.

«E’ necessario – ha precisato l’assessore – procedere immediatamente all’istituzione di un’associazione tra tutti i soggetti che saranno coinvolti in questo progetto. Se il tutto non sarà formalizzato entro la fine di giugno, le attività didattiche e formative slitterebbero di un anno».

Vista la ristrettezza dei tempi e la forte rilevanza sociale dell’iniziativa, giustamente sottolineata dal dirigente dei Servizi sociali, Antonio Facchini, tutti gli attori sociali interessati saranno riconvocati entro la fine del mese, per dare avvio all’iter burocratico volto alla concretizzazione di un progetto dall’ampio respiro culturale, sociale ed umano.