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Corsa contro il tempo per garantire la degna cornice alla festa patronale Il restauro dei basoli potrebbe cominciare dal lato già ultimato

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15/01/05

 

 

Piazza Diaz: un mese di ritardo nel calendario dei lavori ed è ormai corsa contro il tempo per assicurare alla città il suo scenario più importante per la festa maggiormente sentita dai casaranesi: la celebrazione del patrono San Giovanni Elemosiniere, che cade il 15 maggio. La ditta che ha in appalto il rifacimento dei marciapiedi nonché la sistemazione delle utenze Enel e Telecom ha ricevuto lunedì scorso una proroga di 30 giorni per la data di fine lavori: la scadenza prevista nel calendario concordato con l'amministrazione comunale, infatti, era fissata al 9 gennaio. Un inciampo che rischia di costare a Casarano la celebrazione del santo patrono, o per meglio dire un festeggiamento in tono «minore», visto che da sempre piazza Diaz e piazza Indipendenza rappresentano lo scenario della festa patronale. Subito dopo il termine degli attuali lavori dovrebbe partire il lavoro più delicato e lungo, quello di restauro degli antichi basoli che costituiscono la pavimentazione di piazza Diaz e che già in passato furono oggetto di polemiche, a causa di un vecchio progetto dell'amministrazione comunale, che prevedeva la loro sostituzione. In quell'occasione si formò addirittura un comitato di difesa dei basoli, capitanato dall'ex vicesindaco Eugenio Romano, che la spuntò riuscendo a far ritirare il progetto comunale. Stretto tra queste esigenze di restauro a regola d'arte e le pressioni di commercianti e cittadini per riaprire entro il 15 maggio, l'assessore ai lavori pubblici Luigi Crudo assicura: «Faremo tutto il possibile per consegnare piazza Diaz in tempo». L'assessore spiega il ritardo della ditta con i molti lavori intervenuti finora nella piazza e con l'inclemenza del tempo. «C'è stato qualche giorno di pioggia, dice Crudo, in cui i cantieri si fermano e inoltre questa ditta sta incontrando difficoltà aggiuntive rispetto alle precedenti, visto che deve lavorare nella piazza salvaguardando le opere già ultimate. Sono stati già portati a termine i lavori per le tubazioni del gas, per la fogna nera e bianca e solo l'Acquedotto ha avuto bisogno di due mesi per essere ultimato». In realtà l'amministrazione starebbe studiando un piano di emergenza: «In teoria bisognerebbe attendere la fine degli attuali lavori, dice Crudo, per iniziare il restauro dei basoli, ma si potrebbe pensare a far lavorare le due ditte contemporaneamente, facendo cominciare il restauro nella parte nord della piazza, che è la prima ad essere completata». Niente di più che un'ipotesi, al momento, che però verrà verificata la prossima settimana in un incontro tra assessorato, ufficio tecnico e Salento Restauri, la ditta che ha vinto l'appalto dei basoli. Gli occhi sono puntati su quell'incontro, insomma, per sapere l'immediato futuro di piazza Diaz e del più classico degli eventi di paese, la festa del santo.