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Anniversario.

Sei anni fa la morte di William Ingrosso

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 02/02/05

 

 
Nel 2005 William Ingrosso avrebbe compiuto 50 anni. Il 2 febbraio del 1999, però, esattamente sei anni fa, «il sindaco buono» moriva improvvisamente, lasciando un vuoto in chi l'aveva conosciuto e apprezzato da paziente, concittadino, sostenitore, ma anche avversario politico. L'enorme emozione per la morte di Ingrosso fu dovuta alla giovane età (avrebbe compiuto 44 anni il 28 febbraio di quell'anno) ma fu amplificata soprattutto dalle circostanze della sua morte, quasi incredibili nella loro tragica casualità. Com'è noto, Ingrosso fu investito dalla sua macchina a motore spento: parcheggiata sulla collina della Campana dove il medico prestato alla politica si era recato per far visita ad Antonio Filograna.
 

 

Ciao, caro amico William, è giunto il tuo triste sesto anniversario da quando ci hai lasciato ma questo 2 febbraio per me non è come gli altri che abbiamo vissuto e ti spiego il perché. Forse mi sbaglierò, e chiedo scusa se ho interpretato male alcuni dettagli accaduti lo scorso anno, ma io li ho capiti così  e ne ho tratto delle conclusioni spiacevoli. Come ben sai, lo scorso anno, tua moglie venne convinta a candidarsi come sindaco nelle elezioni amministrative, fino a qualche mese prima, aveva difeso tenacemente la tua memoria da coloro che cercavano di strumentalizzarla, e in questi anni, avevo visto in lei un baluardo in tua tutela. Ero felice, che questa donna volesse mantenere si vivo il ricordo di William, soprattutto nella gente comune che tanto affetto ti aveva dimostrato, mentre osteggiava gli ammiccatori di turno; poi improvvisamente ho visto un repentino cambiamento di rotta che mi ha disgustato. Lei che aveva sempre chiesto di non usare il tuo nome, che cosa fa?!!!  nei suoi santini elettorali, ci stampa un bel “vedova Ingrosso”….. Non so, se faccio bene a dire queste cose, ma ce l’avevo sullo stomaco dall’anno scorso, e francamente quella scritta, da lei, non me la sarei aspettata. Mi fermo qui, sperando di non averti rattristato con queste mie stupidate; oggi fa un freddo cane, e tu adesso sei li, o altrove, fa freddo dove sei tu? Ciao amico William, un caldo abbraccio.

Eugenio Memmi

 

Le pagine che "tuttocasarano" ha dedicato in questi anni al ricordo di William Ingrosso

       

IL RICORDO DI WILLIAM NEL SESTO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE.

parlano i politici

di Mauro Stefano, dal Quotidiano del 02/02/05

 

 

Passano gli anni ma rimane sempre forte il ricordo della città nei confronti di William Ingrosso, il sindaco tragicamente scomparso il due febbraio di sei anni fa. Quest’anno, oltre a commemorare l’anniversario della scomparsa (una messa verrà celebrata alle 18 nella chiesa di San Domenico), si ricordano anche i dieci anni dalla sua prima elezione a sindaco, avvenuta nel dicembre del 1994, e sono in molti a volerne rievocare la figura di uomo e di politico. “William ha rappresentato una meteora per la nostra città, risvegliandone sentimenti di coinvolgimento e di partecipazione dopo di lui troppo presto sopiti” afferma Francesco Capezza, assessore nelle due giunte Ingrosso ed oggi consigliere comunale per “Casarano Amica” proprio accanto a Leda Schirinzi, vedova dello scomparso sindaco. “A colpire era il suo approccio aperto con la città mentre a distanza di dieci anni quell’esperienza appare irripetibile perché sono cambiati sia gli uomini che il modo di fare” conclude Capezza, ricordando come negli ultimi anni Ingrosso soffrisse “la pressione di chi gli stava intorno cercando di condizionarne le scelte”. “Era talmente stimato che in molti erano pronti a scommettere sui suoi successi politici ben al di là dell’ambito comunale” afferma, invece, Rocco Rizzello, già assessore ai lavori pubblici con Ingrosso, mentre per l’attuale sindaco Remigio Venuti, “la sua elezione a sindaco rappresentò una rottura con il passato per il modo nuovo di intendere il rapporto con la città. Al di là del giudizio che si possa dare sulla amministrazione, credo che quella di William sia stata una straordinaria fase di transizione verso una città più a misura d’uomo”. “Di quell’esperienza è rimasto ben poco” afferma, invece, l’ingegnere Donato Giannuzzi, altro assessore con Ingrosso, “basti pensare all’eredità sciupata rappresentata dal suo Prg. Oggi la politica è molto silenzio e meno partecipazione, al contrario di quello che accadeva con lui”.