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SPORTELLO AGRICOLO

di Antonio Stea, Casarano 12/04/05

 toniostea@libero.it

 
Caro Eugenio, ho letto con attenzione il comunicato dell'Associazione "Azione Democratica" sullo Sportello Agricolo, e voglio esprimere qualche veloce mia considerazione.
Per chi non mi conosce (e credo siano tanti) sono Antonio Stea, ventiseienne dr. agronomo della nostra Città, libero professionista, responsabile pr. di Lecce per un progetto sviluppato nella nostra Regione inerente una coltura orticola, borsista presso il CNR di Lecce - Ist. di Scienze delle Produzioni Alimentari, socio attivo della SOI (Società orticola Italiana), socio dell' Arptra (Ass. tecnici e ricercatori in agr. pugliesi), autore di diverse pubblicazioni a livello nazionale inerente il settore agro-alimentare.
Innanzitutto rimango entusiasta dell'attenzione che si ripone verso il mio settore, quello dell'agro-alimentare, in cui Casarano ha  forti possibilità di crescere, ha forte possibilità di veder aumentare le figure di nostri giovani imprenditori in settori vari, uno fra tutto l'oleicolo.
La possibilità di crescere stoppata secondo il comunicato non deve essere però utilizzata per fini vari...ma occorre una revisione totale dello strumento Sportello di divulgazione, sec il mio giovane ed integrato punto di vista.
Secondo me oggi occorre una revisione totale del concetto di sportello di divulgazione, creato qualche anno addietro e portato avanti da due cari colleghi, ma prima un paio di mie opinioni.
L'agricoltura moderna non deve essere intesa come una forzatura dell'agro-ecosistema, come dal comunicato si intende, ma oggi vi è un nuovo concetto di azienda agro-alimentare che non è intesa come una singola unità di produzione, ma anche come un'azienda che fornisce servizi di tutela ambientale "servizi senza-prezzo", servizi che i consumatori ( i cittadini) non pagano.
Occorre che lo sportello possa  rivitalizzarsi ed allargare gli orizzonti, integrarsi con enti vari, occorre capire che oltre alla fase di produzione c'è la fase di commercializzazione, occorre capire che sono i nostri imprenditori e le nostre cooperative che devono chiedere: cosa chiedere? Ricerca da applicare! Si è a conoscenza che in zone d'Italia si sta formalizzando un brevetto per la produzione di capolini di carciofo ricchi di microorganismi utili, cosi come lo jougurt pubblicizzato? Si è a conoscenza che una parte importante di fondi dell'Emilia sono stati in passato stanziati per pubblicizzare la patata al Selenio? Occorre accompagnare le nostre aziende in questo settore, occorre che le nostre produzioni si fregino di qualche aggettivo in più sul mercato, per acquisire quel carattere di distintività che oggi è importante sui mercati e che vede altre produzioni del Salento avere tale requisiti (barbatelle di vite certificate in Otranto).  Occorre che le nostre aziende siano accompagnate nelle procedure per garantire la tracciabilità delle produzioni agro-alimentari, occorre far capire che ci potrebbero essere nostri giovani programmatori casaranesi a sviluppare software  per gestire la tracciabilità via Web, occorre far conoscere alle nostre aziende che fra poco nella sede della nostra provincia ci sarà un operatore dell'ICE (Istituto del commercio estero) a fronteggiare le richieste di studi di mercato di prodotti vari, compreso anche quelli del TAC., Istituto che mette a disposizione vari strumenti per i nostri operatori in ambito commerciale. Occorre far conoscere che esiste ad es. un portale regionale  www.patataprimaticcia.com che si occupa di una specifica coltura, in cui si parla di innovazioni varietale, di "protezione vera" da affezioni di vario tipo.
Credo anche che i corsi di fitofarmaci o di giardinaggio organizzati siano utili per i nostri agricoltori, ma aumentano di pochissimo nel primo caso e di quasi nulla nel secondo il valore aggiunto delle produzioni e delle aziende, se non allacciato al "vero sistema agro-alimentare", considerando anche il ruolo strategico di Città coordinatrice di vari comuni vicini che Casarano si è ritagliata in questo periodo, occorre fare sistema anche nell' agro-alimentare.
Occorre invece avere una logica ed una politica  integrata del sistema Sportello agricolo,  per ricercare nuove soluzioni affidabili e che possano aumentare il reddito degli operatori, è tutto il sistema che deve essere rivisto e rimodernato e spero ma confido positivamente che la nostra amministrazione lo stia facendo in questo tempo di riflessione. 
Non stancherò mai di ribadire che noi tecnici siamo stati formati in primis per lo sviluppo del territorio ed in ciò crediamo fortemente, lontani da ogni polemica e da ogni mezzo  non convenzionale utilizzato male..
 
 
                                                                                                                                      Dr. Agr. Antonio Stea