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Torna la questione della promozione del territorio e di chi deve realizzarla

«Subito un logo per la città»

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 04/02/05

 

 

Casarano avrà un suo logo in grado di rappresenterà la città non solo in Italia, ma anche in Europa. Lo aveva già accennato il vicesindaco Gabriele Caputo, quando dichiarò che il contributo alle società sportive casaranesi sarebbe stato concesso previa l'esposizione del logo della città sulle proprie divise da gioco. Ma, riconosciuta l'importanza di carattere promozionale del logo, resta aperta la questione di chi dev'essere a crearlo. A porre il problema è stato il consigliere di Casarano Amica Francesco Capezza, che, nel corso di un'interrogazione al sindaco, ha chiesto di bandire a questo scopo un vero e proprio «concorso di idee, aperto a scuole e professionisti». Lo stesso consigliere, poi, ha sollecitato il sindaco a procedere ad una regolamentazione, per altro prevista dallo statuto, dell'utilizzo dello stemma comunale, che attualmente chiunque può liberamente utilizzare. Oltre al logo, Capezza ha anche chiesto lumi sull'aula principale del tribunale, nel 1995 intitolata ai giudici Borsellino e a Flacone ed oggi sprovvista di denominazione in seguito ai lavori di ristrutturazione che hanno interessato l'edificio. «Sappiamo - dice il consigliere - che la targa in questione è stata recuperata e messa da parte, adesso vorremmo sapere se l'aula tornerà ad avere quel nome e se la targa ritornerà al suo posto, magari nel corso di una cerimonia». Relativa al tribunale è stata anche un'interrogazione di Salvatore Stanca (Ds), in cui il consigliere ha chiesto delucidazioni sulla mancanza delle indicazioni relative all'ingresso e agli uffici del tribunale, rendendo difficile l'individuazione dei referenti. «Verificheremo la vicenda - ha detto il sindaco - e cercheremo delle soluzioni, anche in considerazione del fatto che la nostra sezione distaccata del tribunale è la più efficiente della Provincia. Ciò significa che, se si dovesse decidere di dislocare una nuova sede del tribunale, noi avanzeremmo la nostra candidatura, avendo tutte le carte in regola per vincere».