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Domenica 23 luglio, 1° anniversario della morte delle sorelle Paola e Daniela Bastianutti. Un fitto programma per dare voce alla speranza e alla pace
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 19/07/2006

  

“Piazza Daniela e Paola Bastianutti, vittime del terrorismo”. E’ questa la denominazione ufficiale dell’area tra via Covile e via IV Novembre in corso di sistemazione da parte dell’amministrazione comunale. Lo ha deciso l’altro giorno la giunta municipale, definendo l’ultimo adempimento in funzione del programma della manifestazione di domenica 23 luglio, giorno del primo anniversario degli attentati terroristici di Sharm-el-Sheik dove hanno trovato la morte le due ragazze casaranesi. Il nuovo spazio pubblico è ancora interdetto al pubblico a causa dei lavori di sistemazione ancora in corso.

Sarà proprio la cerimonia di intitolazione della piazza la prima fase (ore 18.30) della manifestazione in ricordo di Daniela e Paola. Seguirà, quindi, la benedizione della piazza che diventerà un luogo importante della città, anche perché vi si affacciano monumenti ed edifici importanti, come l’ex Cooperativa S. Giuseppe (che diventerà un luogo di aggregazione giovanile e un centro culturale), la chiesa di S. Maria della Croce, la direzione e le aule dell’Istituto Comprensivo “Lidia Morgante” e, in un futuro prossimo, anche la sede della Fondazione intitolata alle due sorelle, una casa-famiglia destinata ad ospitare bambini senza genitori. Il programma di domenica, inoltre, prevede l’inaugurazione del monumento dedicato alle ragazze, intitolato “Le Ali” opera dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa.

L’opera, che sarà posizionata al centro dell’area, è stata donata alla città da Paride De Masi, amministratore delegato del Gruppo Italgest. La manifestazione in ricordo di Daniela e Paola si sposterà poi presso i vicini giardini comunali “William Ingrosso” dove si terrà un incontro-dibattito sul tema “dalla Speranza alla Pace”. Il relatore più atteso è padre Anthony Elenjimittan, scrittore e saggista, allievo del Mahatma Gandhi e padre domenicano, fondatore nel 1957 della “Welfare Society For Destitute Children” che ha l’obiettivo di aiutare i bambini emarginati di Bombay.

Al dibattito interverranno anche Mario Attombri, mistico, maestro di yoga e guaritore occidentale; don Sergio Marcanzin, studioso della religione ortodossa; Swani Parameshananda, rappresentante negli Stati Uniti del movimento induista dei “sangha”. I relatori hanno una caratteristica in comune: sono tutti uomini di pace. Il programma di domenica prevede, in chiusura, la coreografia di danza mistica “Sema” a cura del corpo di danza di Armonia di Noale (VE).