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I commercianti di piazza Diaz tornano sul piede di guerra e minacciano azioni clamorose

«Basta con multa selvaggia»
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 27/05//2006

  

«Basta con la multa selvaggia: l'amministrazione trovi venti parcheggi e all'arredo urbano ci pensiamo noi». Sono prossimi all'esasperazione i commercianti di piazza Diaz e, tra il serio e provocatorio, lanciano una proposta a Palazzo dei Domenicani: si dichiarano disposti ad aprire il portafoglio e ad acquistare di tasca loro fioriere e arredo urbano per chiudere definitivamente alle auto il lato sinistro della piazza, quello più affollato di esercizi commerciali. Ma ad una condizione: che il lato destro della piazza sia riservato al parcheggio delle automobili, ponendo fine a quella che gli esercenti del centro chiamano «la multa selvaggia». Com'è noto, la piazza è stata chiusa al posteggio delle auto dopo i lavori di rifacimento del basolato, con l'intenzione (più volte dichiarata dagli amministratori) di arrivare anche ad una chiusura totale del traffico. Dopo una prima fase di tolleranza, l'amministrazione ha fatto rispettare rigorosamente l'ordinanza, il che si è tradotto in una serie di verbali ai clienti che posteggiavano l'auto fuori dai negozi. Risultato: esercenti sul piede di guerra per una soluzione giudicata ibrida, tanto che anche molti dei titolari favorevoli alla chiusura della piazza oggi stanno cambiando opinione. «È una situazione insostenibile - argomentano gli esercenti, in una improvvisata assemblea sui marciapiedi della piazza - già tre negozi hanno chiuso o si sono trasferiti, noi non vogliamo essere i prossimi». Sotto accusa la sistemazione attuale della piazza. «L'unico arredo urbano - ironizza qualcuno - è rappresentato dai vigili armati di blocchetto delle multe, che elevano contravvenzioni senza neanche darsi la pena di avvertire i clienti all'interno dei negozi». Se si obietta che gli agenti non fanno altro che applicare l'ordinanza, i negozianti rispondono parlando di affitti sempre più cari, vendite sempre più scarse e di una crisi che con l'euro sta colpendo tutti, ma in particolare chi lavora in piazza Diaz. Una soluzione, a loro giudizio, ci sarebbe. «Chiudiamo un lato della piazza al posteggio, ma facciamolo come si deve - dicono - con fioriere, elementi di arredo urbano, per invogliare anche le famiglie a venire in piazza a passeggiare. Ma servono anche almeno venti parcheggi sull'altro lato: solo così piazza Diaz può diventare davvero il salotto della città senza mandare in rovina tutti noi».