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Calano drasticamente le iscrizioni dell'istituto commerciale De Viti De Marco, in passato tra i più «affollati» della città
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30/03//2006

  

Ragioneria, le iscrizioni vanno giù in picchiata e un professore accusa: «per colpa di una gestione miope e improvvisata - dice - c'è il rischio di accorpamento al Professionale». La flessione delle iscrizioni nei tecnici rispetto ai licei è un fenomeno ormai generalizzato in tutta Italia. Presso l'Istituto tecnico commerciale «De Viti De Marco», però, la situazione sarebbe più preoccupante; questa, per lo meno, l'opinione di Vito Toscano, docente nell'istituto da 40 anni, che espone i suoi dati a conferma della sua tesi. «Dieci o quindici anni fa - spiega - nel nostro istituto si riuscivano a formare ben 13 prime classi. I dati attuali, invece, sono di poco più di 120 pre-iscrizioni, che corrispondono a cinque prime classi». Una caduta verticale di studenti, insomma, che secondo Toscano è da imputarsi alla direzione dell'istituto. «La inarrestabile diminuzione di iscrizioni che sta disfacendo il glorioso Istituto - dice il docente - non è dovuta ad un calo delle vocazioni ragioneristiche, bensì agli effetti conseguenti dell'attuale gestione, miope e improvvisata». Il professore, insomma, assegna un'insufficienza alla dirigenza scolastica «che sta portando - dice - il beneamato Commerciale a chiudere bottega come istituto autonomo per diventare una sezione staccata del Professionale». Nella sostanza, Toscano sostiene che nell'istituto la disciplina è carente e che gli studenti sono lasciati nell'anarchia, senza controllo dagli organi preposti, «tanto che - dice - più guardo la scuola e più mi sembra una pizzeria». Di fronte ad una tale situazione, sostiene il docente «i genitori, quelli interessati a pretendere per i propri figli una scuola istruttiva si stanno regolando di conseguenza». Di qui il calo delle iscrizioni, a cui corrisponde una crescita nei licei, almeno secondo il professore, che individua cause locali e non generali al fenomeno. La polemica è lanciata e c'è da scommettere che continuerà a far discutere.