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Ai malati ed ai loro familiari.

Ai volontari della Lega Tumori.

Ai collaboratori ospedalieri.

Ai responsabili istituzionali.

Al mondo della Politica.

Ai cittadini.


dott Giuseppe Serravezza, Casarano 12/06/06

  

Ancora sofferente ed amareggiato per una vicenda, quella del mio abbandono dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano, che tanto ha scosso l’opinione pubblica ed in particolare i tanti malati ed i volontari della Lega Tumori, prendo atto degli impegni presi dal Governatore di Puglia, on. Nichi Vendola, e dal Direttore Generale dell’AUSL LE/2 di Maglie, dott. Rodolfo Rollo, e decido di tornare al mio posto di lavoro, accanto ai miei preziosi collaboratori. È di dominio pubblico la ragione del mio gesto, estremo e sofferto tentativo di ribellione a logiche e sistemi che non mi sono mai appartenuti. Non potrò mai rinunciare alla mia libertà ed indipendenza di giudizio sia in campo professionale e scientifico, quanto in quello civile.

Se, come ci è stato promesso, finalmente la AUSL LE/2 potrà contare su una moderna ed efficace organizzazione ospedaliera per la cura e la prevenzione del cancro, è merito principale dei nostri malati, che hanno sostenuto questa battaglia con fierezza, caparbietà e dignità, nonostante il peso della malattia. A loro, ed anche ai tanti altri che purtroppo non sono più tra noi, deve andare la riconoscenza di tutti noi.

Grazie al loro sacrificio, il futuro dei malati di cancro salentini, presenti e futuri, sarà meno duro e più ricco di speranza. A Loro prometto la dedizione di sempre e la continuazione del nostro apprezzato modello di lavoro, attento a coniugare sempre il rigore scientifico con gli aspetti umani, sociali e psicologici.

Ringrazio i miei medici, gli infermieri, psicologo e ausiliari per la grande professionalità con cui hanno continuato a garantire l’assistenza ai malati e per l’affetto e la stima manifestatimi.

Chiedo scusa ai volontari della Lega Tumori ed ai cittadini che hanno vissuto questa vicenda con stupore e preoccupazione.

Un grazie affettuoso va alla mia famiglia per aver compreso e condiviso le mie decisioni. Un grazie anche al Direttore Generale dell’Oncologico di Rionero in Vulture, gentile e disponibile ad accogliermi nel suo Istituto.

Sono grato ai media, ed alla stampa salentina in particolare, per l’onestà ed il rigore con cui hanno trattato quanto avvenuto.

Ai rappresentanti delle Istituzioni ed al mondo della politica va il mio appello ad operare sempre e solo per il bene comune, stando accanto e sostenendo chi per esso si sta spendendo (e sono tanti nel Salento).

Lunedì 19 giugno 2006, conto di ritornare il mio posto di lavoro accanto ai malati ed ai collaboratori, riprendendo con più forza e rinnovato entusiasmo l’impegno interrotto.

Col sostegno delle Istituzioni potremo continuare la nostra lotta contro il cancro su tutti i fronti: da quello ospedaliero, con ospedali più attrezzati ed organizzati per offrire cure d’eccellenza, comunque degne e rispettose della sofferenza, a quello della prevenzione, con ambulatori clinici e programmi di screening d’avanguardia; da quello dell’assistenza, garantendo ai malati la necessaria continuità di cura anche nella fase terminale, attraverso un efficace servizio di assistenza domiciliare, grazie al contributo della Lega Tumori e di tutto il volontariato, a quello di un rinnovato impegno civile e solidale di tutte le genti salentine, capaci di sostenere un’esperienza sanitaria, scientifica, sociale ed umana che ci viene invidiata in tante parti d’Italia.

 

Dott. Giuseppe Serravezza  

                                                                                                                      Centro di Oncologia  

                                                                                                             Ospedale “F. Ferrari” - Casarano