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Pro Loco più forte di chi vuole remare contro
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 22/06/2006

  

“Non molleremo, nonostante gli ostacoli che ci frappongono continuamente”. L’amaro sfogo contro la burocrazia del Comune di Casarano parte dai soci della Pro Loco che, in una lettera aperta ai cittadini che sarà affissa nei prossimi giorni sui muri della città, denunciano i cavilli che sarebbero creati ad arte prima di ogni manifestazione per sfiduciare la loro voglia di fare. “In questi 12 anni tanto abbiamo fatto e molto altro avremmo potuto fare – si legge nella lettera – magari con più impegno, con più professionalità, ma mai abbiamo perso entusiasmo e voglia di fare. Abbiamo raggiunto l’obbiettivo più importante che ci eravamo proposto: svegliare la nostra Casarano e ci vantiamo di avere nelle nostre manifestazioni avuto in questi anni migliaia di cittadini partecipi e non spettatori. Negli ultimi anni – prosegue la Pro Loco – qualcosa o qualcuno cerca insistentemente di scoraggiarci, di intralciare la nostra voglia di fare, di demoralizzarci, proprio chi dovrebbe con la sua professionalità e per il suo il suo ruolo aiutare i cittadini a fare meglio perché ‘fanno’ per  la loro Casarano. E a questo punto ogni cavillo, che potrebbe essere superato con un po’ di collaborazione e disponibilità, diventa un ostacolo insormontabile. Chi ama la propria città e crede fermamente che un domani, non lontano, Casarano ritornerà quella di un tempo, punto di riferimento di tutto il Sud Salento, non si scoraggia neanche davanti a chi cerca di ostacolarlo a tutti i costi”. L’ultimo episodio che ha fatto esplodere il caso si è consumato sabato scorso, durante i preparativi del raduno delle Vespe. A poche ore dall’inizio della manifestazione, agli organizzatori i vigili urbani avevano chiesto l’esibizione di due autorizzazioni. “Avevamo presentato l’autorizzazione 15 giorni prima – ribattono da piazza Malta, sede della Pro Loco – se c’erano problemi, ci potevano avvertire qualche giorno prima, invece di aspettare come al solito l’ultimo momento”.