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Nei comuni dell'Area sistema verranno piazzate 64 centraline di rilevamento. Nel progetto coinvolta anche la scuola

C'è uno studente del «Bottazzi». Guadagnerà 800 euro al mese
Di Giancarlo Colella dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 24/06//2006

  

Anche uno studente del «Bottazzi» lavorerà per la realizzazione di una rete di monitoraggio ambientale permanente che controllerà il livello di inquinamento elettromagnetico prodotto nei Comuni che fanno parte della Società Consortile «Area Sistema Casarano e Comuni Associati». Le società Tek-Up Spa ed Habitat Srl, delegate a redigere un progetto per la realizzazione di una rete di rilevamento e monitoraggio ambientale dei livelli di inquinamento elettromagnetico e della gestione della stessa, hanno chiesto al dirigente scolastico di individuare un alunno del quarto o quinto anno che abbia mostrato interesse particolare per queste tematiche al quale verrà assegnata una borsa di studio che consiste in un contratto di formazione di 6 mesi, durante i quali riceverà un compenso di 800 euro mensili. La rete progettata dalle due società prevede l'istallazione di 64 centraline da posizionare sul territorio dei Comuni interessati: 3 centraline saranno installate ad Acquarica del Capo, 6 ad Alessano, 3 ad Alezio, 16 a Casarano, 4 a Morciano, 5 a Parabita, 3 a Presicce, 5 a Ruffano, 4 a Sannicola, 3 a Supersano, 7 a Taurisano e 5 ad Ugento. «L'inquinamento elettromagnetico è prodotto essenzialmente dalle sorgenti legate all'attività umana, ha dichiarato l'ingegner Leonardo Morgante, come i grandi conduttori di energia elettrica, gli impianti radar e di emittenza radio-televisiva, i ponti radio per la telefonia Mobile. Proprio l'aumento dell'utilizzo della telefonia mobile richiede l'istallazione di un numero sempre crescente di antenne ed apparati di trasmissione (stazioni radio base) e proprio questo provoca un incremento delle emissioni elettromagnetiche con conseguente impatto sull'ambiente». Da ciò la decisione dei 12 Comuni di attrezzarsi per tenere sotto controllo la situazione. «Il nostro progetto si articola in diverse fasi - ha dichiarato Pierpaolo Pallara - collega di Morgante: il censimento delle stazioni radio base, la mappatura dei siti sensibili, le previsioni di impatto elettromagnetico e l'individuazione del numero dei siti per l'istallazione delle centraline di monitoraggio ambientale». In questo modo le amministrazioni comunali avranno un utile strumento di supporto per decidere se e dove accettare l'istallazione di stazioni radio base sul proprio territorio, fornendo ai cittadini informazioni essenziali per avere l'informazione necessaria per giudicare le situazioni realmente pericolose, evitando reazioni sconsiderate o emotive. «Il progetto risulta di estrema importanza - ha dichiarato il professor Franco Fasano, dirigente dell'Istituto d'Istruzione Superiore Filippo Bottazzi - Siamo estremamente soddisfatti che un nostro alunno possa fare un'esperienza lavorativa gratificante nell'ambito di questo progetto e ci auguriamo che per il futuro la nostra apertura verso il mondo del lavoro e della ricerca possano offrire altre opportunità preziose ai nostri ragazzi».