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Dopo due anni e mezzo di vana attesa, la Scuola Edile abbandona Casarano per trovare altrove la sede per il Sud Salento


di Danilo Lupo

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 14/10/06  

 

Scuola edile, addio. Casarano ha perso l'opportunità di avere in città l'unica sede dell'importante ente di formazione in tutto il sud Salento e tutto per meno di 25 euro al mese. Lo rivela il presidente della Scuola Edile, Nicola Delle Donne, che al tempo stesso non nasconde la delusione nei confronti dell'amministrazione. «Ci hanno fatto perdere inutilmente più di due anni – dice – ma forse per loro era più importante apparire che essere». L'intesa era stata raggiunta nel febbraio 2004: la scuola avrebbe restaurato Palazzo De Judicibus e ne avrebbe fatto per 28 anni la sede per il sud provincia delle proprie attività di formazione. Dopo due anni e mezzo, però, nulla si è mosso e la Scuola ha deciso di ritornare sui propri passi. «Abbiamo disdetto l'accordo a metà settembre – spiega il presidente Delle Donne – non avevamo altra scelta, lo imponeva il nostro consiglio d'amministrazione e la credibilità del nostro ente.

Peccato, perché nel progetto credevamo noi, la nostra struttura, il nostro personale: evidentemente però noi ci muovevamo in un'ottica di interesse del territorio, altri ambivano solo alla visibilità». L'irritazione del presidente della Scuola Edile, per la vicenda, è evidente: racconta di «gaffe istituzionali» e «interesse di facciata», ma alla fine quello che sta più a cuore a Delle Donne è realizzare comunque il progetto di una sede decentrata della scuola nel sud Salento, con o senza Casarano. «Quest'atteggiamento ha fatto sì – spiega - che non fossero considerate le istanze di molti altri comuni e che ora dovremo riconsiderare, non senza imbarazzo».

Tricase, Maglie, Nardò si erano già fatte avanti per ospitare l'ente di formazione: con quelle amministrazioni, prossimamente, potrebbero chiudersi altri accordi. «Ma non solo da quelle amministrazioni erano pervenute offerte – sottolinea Delle Donne – ma anche da comuni di dimensioni più piccole, consapevoli dell'importanza che quest'opportunità rappresenta per un territorio. Certo, Casarano è economicamente importante e geograficamente baricentrica, ma due anni e mezzo sono davvero troppi». Ma come mai l'accordo tra Comune e Scuola Edile è andato in fumo? Il problema che l'amministrazione non ha mai risolto è quello degli attuali inquilini di Palazzo De Judicibus: alcune associazioni (che però avevano manifestato disponibilità al trasloco), la Chiesa Matrice e un'inquilina che abita nel palazzo fin da quando era privato e attualmente paga alle casse comunali un affitto di 91,93 euro ogni quattro mesi. Meno di 25 euro al mese, insomma, che hanno contribuito a far perdere a Casarano un «treno» che non passerà più.

 

 

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