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Chiuso dagli uomini della Guardia di finanza un locale di 300 metri quadri in contrada Campana

Sigilli ad un ristorante
dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 24/06//2006

  

Sigilli al ristorante in odor di abuso edilizio. Il sequestro è stato eseguito l'altro giorno dai finanzieri della brigata di Casarano. Il provvedimento riguarda il locale che si trova in contrada Campana alla periferia di Casarano e che occupa una superficie di quasi 300 metri quadrati. Il sospetto dei militari delle Fiamme gialle è che gran parte del fabbricato sia abusiva. Per la precisione circa tre quarti del manufatto sarebbero stati costruiti senza permesso o, comunque, non in regola con i necessari permessi edilizi. Ma c'è dell'altro. E di più grave, forse. Durante il sopralluogo effettuato dai militari della Guardia di finanza all'interno del locale, sarebbe stato accertato che l'immobile era pericoloso. Alcuni pilastri lesionati ed infiltrazioni di acqua dai solai avrebbero pregiudicato la staticità della costruzione, costituendo pertanto un pericolo per l'incolumità degli stessi clienti. Il locale, infatti, già da un po' di tempo era regolarmente aperto al pubblico. E - a quanto se ne sa - considerata anche la posizione in cui si trova il ristorante (la collinetta che domina Casarano) era assai frequentato. Secondo una stima dei finanzieri sarebbero almeno cento i posti disponibili nel locale. Con il sequestro del ristorante e la chiusura dell'attività è scattata anche una denuncia nei confronti del proprietario. La posizione dell'uomo, pure lui di Casarano, è stata segnalata al sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, che adotterà i provvedimenti che riterrà più opportuni. L'operazione svolta dai finanzieri della brigata di Casarano rientra nell'ambito dei controlli disposti dal comando provinciale delle Fiamme gialle contro gli abusi edilizi. Nel bilancio dell'attività svolta negli ultimi dodici mesi dalla Guardia di Finanza in provincia di Lecce e presentato di recente, è emersa la grande attenzione riservata alla tutela dell'ambiente e la lotta a «mattone selvaggio».