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La trovatella «Ciccia» in cerca di una famiglia Un cucciolo rifiutato dai canili per colpa della burocrazia

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/05//2006

  

La Protezione Civile? Capace di salvare gli uomini, ma anche gli animali. Almeno per ora è finita nella sede dei volontari della Protezione Civile l'odissea di Ciccia, una piccola cagnetta di appena un mese, «salvata» dal canile e dalla strada. Almeno per ora, visto che a Casarano trovare una sistemazione per un trovatello sembra un'impresa disperata. «La abbiamo trovata il lunedì di San Giovanni - spiegano gli operatori della Protezione Civile, di cui Ciccia è diventata quasi una mascotte, per quanto non richiesta, e l'abbiamo portata subito dai vigili urbani che però ci hanno rimandato all'Ufficio Igiene. Qui però ci hanno obiettato che mancava la richiesta di intervento e ci hanno rimandato ai Vigili Urbani, che hanno provveduto a inviarla per fax all'ufficio». A questo punto tutto risolto? Per niente, visto che i volontari della Protezione Civile attendono ora l'intervento dell'ufficio sanitario, che però non sembra in vista. Eppure il Comune di Casarano è convenzionato per queste evenienze con il canile di Tricase. «Abbiamo chiamato anche lì - dicono gli operatori - ma ci hanno risposto che senza l'autorizzazione dell'ufficio sanitario non si potevano muovere». Tra timbri, fax, carte e autorizzazioni, intanto, Ciccia si è «accomodata» nella sede della Protezione Civile in piazza Diaz, dove viene nutrita e curata dagli operatori, in attesa di una soluzione. «Ma noi non possiamo tenerla qui - spiegano - non possiamo accudirla di continuo». L'appello, insomma, è alle persone di buona volontà che vogliano accogliere la piccola cagnetta, un mese appena; i volontari della Protezione Civile l'hanno anche fatta visitare da un veterinario: è sana e ha solo un piccolo problema di rachitismo che però con una cura a base di calcio scompare nel giro di quindici giorni. Sperando, naturalmente, che alle lentezze delle istituzioni preposte a risolvere problemi come questi, non debba sempre supplire il buon cuore dei privati cittadini.