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Individuato dalla famiglia delle due sorelle morte a Sharm-El-Sheikh lo stabile che dovrebbe ospitare la Fondazione destinata a diventare una casa famiglia
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 20/04//2006

  

Trova casa il ricordo di Paola e Daniela Bastianutti, le due sorelle casaranesi morte nello scorso luglio negli attentati di Sharm-El-Sheikh. Sarà l'ex lazzaretto, la struttura che sorge accanto alla chiesa di Casaranello, ad ospitare la «Fondazione Bastianutti», l'ente che la famiglia delle due sorelle ha deciso di fondare in loro memoria con l'obiettivo di dare una casa ai bambini che per i più diversi motivi sono stati allontanati dalle loro famiglie. Come era stato già specificato dal piano sociale di zona di Casarano (che prevede un finanziamento di 20.000 euro all'iniziativa), la «Fondazione Bastianutti» sarà una casa-famiglia multietnica; casa-famiglia, perché avrà una struttura fisica dove ospitare i minori separati dalla famiglia, minori che non dovrebbero essere più di una decina, appunto per ricreare una situazione familiare e emotivamente protetta, più che da collegio; multietnica perché, sempre stando alle previsioni del piano sociale di zona, la «Fondazione Bastianutti» sarà una struttura aperta alle diverse etnie e religioni: «l'accoglienza non è riservata a bambini nati esclusivamente nei comuni dell'ambito o italiani - si legge nella relazione che accompagna il progetto - bensì a tutti coloro che si trovano ad essere soli, perché orfani o perché in stato di abbandono». Una eloquente risposta, insomma, all'odio e al malinteso scontro di civiltà che ha alimentato la tragedia che la famiglia (ma anche tutta la città) ha vissuto l'estate scorsa. Tutto questo però era già noto: la novità è un'altra, ovvero che è in dirittura d'arrivo la cessione ad un prezzo simbolico (si parla di 10 euro) dell'ex lazzaretto di via Covile alla Fondazione. È quello l'immobile individuato dalla famiglia come il più adatto, sia per la sua struttura, avendo numerosi locali ed essendo dotato di un cortile interno ideale per il gioco e lo sport, sia per la sua posizione, essendo vicinissimo alle scuole di via IV Novembre. Della questione si è già discusso in una riunione di maggioranza alla vigilia di Pasqua, in queste ore si stanno ultimando le consultazioni tra i partiti, dopo di che l'idea passerà al vaglio delle commissioni consiliari e del consiglio comunale, dal quale dovrebbe avere un via libera che appare scontato, vista l'importanza dell'iniziativa e le forze che sta mettendo in campo. La «Fondazione Bastianutti», infatti, nasce con la «benedizione» della Regione Puglia, del Tribunale dei Minori, della Prefettura, ma anche di soggetti privati (del volontariato e dell'impresa) che credono nell'iniziativa. A dimostrazione che anche dalle tragedie peggiori può spuntare un frutto di solidarietà.

 

Una storia secolare

Circa 340 metri quadrati divisi in due immobili, un corpo principale (di quasi 300 metri quadri) e una torretta di circa 40 metri quadri per gli uffici e l'amministrazione; il tutto contornato da un'area scoperta di circa 2.000 metri quadrati, per metà a giardino (ricca di essenza arboree anche piuttosto rare) e per metà pavimentata. Ecco i numeri della futura casa della «Fondazione Bastianutti», ricostruiti dall'architetto (e studioso di beni culturali locali) Pino De Nuzzo, che precisa anche come la denominazione comune di «lazzaretto» sia impropria. «In realtà quando venne costruita, nel 1920, era una casa di disinfestazione e cura per le malattie di tipo epidemico - spiega De Nuzzo - non dimentichiamo che è il periodo delle grandi epidemie, come ad esempio la spagnola». La struttura ha conosciuto usi diversi nel tempo. «Dopo la guerra - prosegue l'architetto - è stata adibita a residenza per le famiglie più povere, arrivando ad ospitare anche sei famiglie contemporaneamente». A partire dagli anni '90 la struttura è rimasta in abbandono, fino al 2002, anno nel quale una parte del corpo centrale è stata affidata alla cooperativa Lytos che vi ha realizzato uno sportello di informazioni turistiche, che attualmente non è attivo