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Chiese di Casarano

CONVENTO “S. MARIA DEGLI ANGELI” 

La Chiesa, come pure il convento fu costruita nel 1582 ed in seguito discutibilmente restaurata. L’origine della costruzione è, secondo un antico documento, legata ad un miracolo operato da Maria SS. di Leuca a Salve nei 1569. Questo piccolo paese era stato afflitto da una terribile carestia. Il vescovo di Lecce vi inviò allora uno dei suoi cappuccini che, confortando quella povera gente con parole di speranza, la esortava a confidare in Maria de Finibus Terrae. La mattina successiva, incredibilmente, la piccola piazza del paese si trovò piena di frumento: Il popolo, grato per questo prodigio, volle che si costruisse subito un convento per i frati cappuccini. Ovviamente i paesi vicini fecero a gara per ospitare questi frati e cosi anche a Casarano si formò una commissione per realizzare la costruzione del convento. Il signore di Casarano, Gurello Filomarini, cedette gratuitamente il suolo necessario e 18 dicembre 1582, il Convento, ormai ultimato, fu intitolato all’immacolata Concezione. Questo titolo fu poi sostituito con quello di 8. Francesco d’Assisi ed infine la Chiesa ed il Convento, ora sede dei Frati Minori, furono dedicati a Maria SS. degli Angeli.

 

 

CHIESA DI S. DOMENICO

La chiesa di 5 Domenico fu costruita intorno al 1536. La pianta è a croce latina con una navata centrale e due laterali delimitata da arcate sostenute da solidi pilastri. Gli altari laterali di destra e di sinistra sono dedicati rispettivamente a 8. Domenico e alla Madonna del Rosario. L’altare di S. Domenico è sormontato da una tela raffigurante un sogno di 8. Domenico in cui con la sua dottrina regge le sorti di una Chiesa in decadenza. Sul secondo altare vi è un dipinto in tela raffigurante la Madonna che da il Rosario a 5. Domenico perché lo diffonda. Quindici oli su legno, ovali, completano l’altare. Un dipinto di notevoli proporzioni, situato dietro l’altare, raffigura al centro la vergine Maria circondata da angeli in festa, con sopra la SS. Trinità in trono. Completano in basso le figure dei Santi Domenico e Francesco nonché il demonio sconfitto e una rappresentazione del mondo. Adiacente ad una fiancata della Chiesa, si innalza l’ex convento dei Domenicani, ora sede municipale. Realizzato nei primi anni del secolo XVII, forse su un progetto tardo cinquecentesco, si staglia con la sua maestosa facciata, scandita dalla simmetrica successione di finestre trabeate. Notevole la finestra centrale che si apre su un balcone, definito da un arco spezzato al centro da una conchiglia.  

DOPO tre secoli rimesse le statue nelle nicchie inferiori della chiesa.

 

CHIESA DELL’IMMACOLATA

Pressapoco nello stesso punto dove oggi c’è l'Immacolata sorgeva già nel 500 l’antica chiesa dell’Annunziata. Quest’ultima, che certamente doveva essere molto bella, fu poi demolita verso il 1743 a causa della smania innovatrice tipica del ‘700. La nuova chiesa, decorata secondo il gusto dell’epoca, fu consacrata nel 1760. Il tempio era stato eretto a spese degli aderenti alla Congregazione dell’Immacolata Concezione, fondata agli inizi del ‘600 con finalità spirituali ed anche di natura assistenziale, quali soccorrere e visitare gli ammalati, i carcerati, i poveri. All’interno si possono ammirare sei tele del pittore salentino Oronzo Tiso, aventi come soggetto altrettanti episodi della vita della Vergine. Appoggiato ai locali della Congrega è il monumentale Calvario: un grandioso semicatino il cui arco terminale poggia su colonne ioniche da cui si ergono a destra e a sinistra due notevoli statue di angeli. L’opera iniziata dalla Confraternita nel 1913, fu conclusa da Donna Olimpia Passero nel 1918. Nel muro semicircolare vennero praticate cinque grandi edicole, chiuse da vetri, che rappresentano i Misteri della Passione di Gesù.

Ritrovati due affreschi del 1700 durante i lavori di manutenzione della chiesa Immacolata.

 

 

 

 

CONVENTO “S. MARIA DEGLI ANGELI” 

La Chiesa, come pure il convento fu costruita nel 1582 ed in seguito discutibilmente restaurata. L’origine della costruzione è, secondo un antico documento, legata ad un miracolo operato da Maria SS. di Leuca a Salve nei 1569. Questo piccolo paese era stato afflitto da una terribile carestia. Il vescovo di Lecce vi inviò allora uno dei suoi cappuccini che, confortando quella povera gente con parole di speranza, la esortava a confidare in Maria de Finibus Terrae. La mattina successiva, incredibilmente, la piccola piazza del paese si trovò piena di frumento: Il popolo, grato per questo prodigio, volle che si costruisse subito un convento per i frati cappuccini. Ovviamente i paesi vicini fecero a gara per ospitare questi frati e cosi anche a Casarano si formò una commissione per realizzare la costruzione del convento. Il signore di Casarano, Gurello Filomarini, cedette gratuitamente il suolo necessario e 18 dicembre 1582, il Convento, ormai ultimato, fu intitolato all’immacolata Concezione. Questo titolo fu poi sostituito con quello di 8. Francesco d’Assisi ed infine la Chiesa ed il Convento, ora sede dei Frati Minori, furono dedicati a Maria SS. degli Angeli.