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Daniele Bono riportato in carcere

«Scompare» dai domiciliari Riacciuffato

 dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 01/02/05

 

 

Arrestato il 18 gennaio scorso assieme a un complice per un furto commesso in un supermercato di Tricase, in seguito alla condanna a un anno di reclusione rimediata nel processo per direttissima, dopo sole ventiquattr'ore aveva ottenuto i «domiciliari». Ma subdorando un ritorno dietro le sbarre per via dell'«indultino» di cui aveva beneficiato allorché lo scorso giugno era uscito da carcere, nonché per una denuncia per ricettazione rimediata nel frattempo, aveva preferito rendersi uccel di bosco. Non aveva però fatto i conti, Daniele Buono, trent'anni, di Casarano, con la perseveranza dei carabinieri della Compagnia della sua città, che anche così non lo avevano voluto perdere d'occhio, ed anzi, per acciuffarlo, s'erano messi ad attendere solo il momento propizio. Che si è puntualmente presentato, nella serata di domenica, quando nonostante il cappellino che si era calato sugli occhi evidentemente per non farsi riconoscere, l'uomo è stato individuato per le vie del centro cittadino. Resosi conto di essere stato scoperto, Daniele Buono si è dato alla fuga, a piedi per le vie del centro storico, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato ed accompagnato in caserma, e di qui nel carcere leccese di borgo san Nicola.