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Nuovo «assalto» alla tabaccheria del supertifoso rossoblu. La bada del bunco «preleva» merce per oltre 8500 euro

di Oronzo Russo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21/01/05

 

 

Ormai è record da guinnes dei primati, ma è una amara consoloazione. Cesarino Leopizzi, il supertifoso rossoblu, che per molti anni ha seguito fedelmente il Casarano, ha raggiunto ormai il ragguardevole numero di 14 rapine alla sua tabaccheria di via XX settembre. Nella notte tra martedi e mercoledi scorsi sono penetrati operando un buco nel muro: «Ormai non ne posso più - dice sconsolato - ben quattro rapine a mano armata con botte e ferite e 10 furti con scasso. Ora hanno portato via qualcosa come 8500. Erano ben informati e si tratta certamente di gente molto esperta. Han dovuto superare non pochi ostacoli per arrivare da dietro al tabacchino. Sapevano benissimo di poter fruire di un grisbì notevole, perchè avevo prelevato il giorno precedente ricariche telefoniche, valori bollati e sigarette. Han portato via le marche di sigarette più costose. Le Alfa, invece, mi son rimaste tutte». Mentre parla, i due figli cercano di consolarlo: «Per fortuna ho loro - dice - Paolo mi aiuta a portare avanti il tabacchino dandomi il cambio. Giuseppe, invece, dopo aver gestito un tabacchino in via Roma, dopo una rapina a mano armata con pistola puntata alla tempia e due furti, ha preferito fare il ragioniere. In pratica sono stato derubato per 17 volte». Ed ora? «Dico solo che qualcuno dovrebbe pur muoversi. Non si può andare avanti così. Le autorità dovrebbero fare qualcosa. Non può un poveraccio come me subire violenza per tante volte». Paolo lo accarezza e poi sbotta: «Viviamo ormai nel terrore. Non c'è neppure un orario durante il quale stare tranquilli. Qui, da un momento all'altro, ti puntano la pistola alla tempia. Non si può vivere a questo modo. Non lo so chi dovrebbe fare qualcosa. Carabinieri, amministrazione comunale, polizia, insomma, qualcuno si muova. Finiremo sul Guinnes dei primati di questo passo, ma forse stiamo già al primo posto». Ed il Casarano? «Buono quello - dice Cesarino, supertifoso da sempre - anche la squadra mi ha dato qualche dispiacere. Sono sincero: con quello che ci succede ad intervalli ormai regolari non c'è tempo per pensare alla squadra. Spero solo che si risollevi, che il cuore di Casarano sportiva torni a battere come ai tempi in cui per tutta la settimana si era a preparare la cornice della domenica. E' finito tutto, purtroppo. Solo i ladri ed i balordi sono più che raddoppiati».