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Furto notturno nello spaccio aziendale «Anteprima». Il negozio era stato inaugurato due settimane fa

Rubano cappotti di pelle per 18mila euro

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13/11/04

 

 

Ammonta a circa 18 mila euro il danno subito dallo spaccio aziendale «Anteprima» a causa di un furto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorsi. L'esercizio, ubicato in via XX Settembre, era stato inaugurato solo due settimane fa ed era specializzato nella vendita di abbigliamento in pelle ed accessori moda. Il negozio, il primo del genere a Casarano, rientra nella categoria degli «outlet», vale a dire degli spacci aziendali in cui i prezzi della merce sono concorrenziali giacché i commercianti dispongono dei prodotti in conto vendita. Si tratta di una tipologia di esercizi commerciali sempre più diffusa in Italia, ma che sta iniziando a prendere piede dalle nostre parti solo ora. E' stata la stessa titolare dell'esercizio, Franca Costa, ad accorgersi del furto la mattina successiva all'accaduto. «Erano le 9,30 - dice la donna - quando, aprendo l'esercizio commerciale, mi sono resa conto dell'accaduto». Dinanzi alla donna uno scenario angosciante: ben 85 capi in pelle, tra giubbini e cappotti per uomo e donna in diversi modelli e misure mancavano dagli armadi. A questi si aggiungono dodici paia di stivali per donna, anch'essi facenti parte del ricco bottino sottratto dal locale. «Il danno subito - continua Franca - ammonta a 17.883 euro e, per fortuna, era coperto da assicurazione». I ladri sarebbero entrati all'interno dell'esercizio scardinando la grata di ferro della finestra del locale che si trova al confine con un'abitazione disabitata affacciata su via Glori. La notte e lo stato di abbandono dell'abitazione da cui avrebbero sferrato il colpo hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale a vantaggio dei malviventi che hanno potuto agire pressocché indisturbati. Ancora non si sa se e come il furto perpetrato ai danni dello spaccio inciderà sulle attività future dello stesso. Certo è che, al momento, l'esercizio dopo solo dieci giorni di attività ha dovuto chiudere, si spera solo momentaneamente, i battenti.