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Casarano

Un uomo di 46 anni rompe il silenzio dopo trentatré anni e denuncia Luigi Compagnone di abusi sessuali.

Nuove accuse contro il sarto

 

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 22/11/2007

 
E tre. Un’altra presunta vittima degli abusi sessuali di Luigi Compagnone, l’ex sarto 80enne casaranese sposato a Parabita ferito dalla mamma del bambino che frequentava il doposcuola della moglie Iole Provenzano, 71 anni, accoltellata a morte dalla stessa mamma, ha raccontato la sua odissea ai carabinieri. Si tratta di un 46enne di Matino, che si aggiunge alle due donne, che a loro volta avevano raccontato di aver subito anch’esse le attenzioni particolari dell’ex sarto. Al pari di queste, anche il 46enne ha dichiarato di averle subite molti anni fa, quando 13enne frequentava a Casarano i corsi di taglio e cucito del sarto.

A quanto è dato di sapere, si tratterebbe dello stesso tipo di molestie subite dal ragazzino di sette anni, che con le sue rivelazioni, la sera del 5 novembre scorso, armò la mano della madre Anna Simona D’Aquino, trentatré anni, di Casarano, assassina rea confessa. E cioè palpeggiamenti nelle parti intime, fatti e subiti. Stando sempre al racconto dell’uomo, le molestie si sarebbero verificate nel bagno della scuola di taglio e cucito. Gli incontri sarebbero stati una mezza dozzina, ed una volta accusato il disagio, senza spiegare il vero motivo, il tredicenne avrebbe convinto i genitori a non mandarlo più a lezione dal maestro Luigi Compagnone. Prima di decidersi ad informare gli investigatori dell’Arma, il 46enne matinese pare ne abbia parlato con l’anziana madre, la quale gli avrebbe risposto di aver finalmente capito quale era il peso che si portava appresso e che spesso manifestava chiudendosi in se stesso senza un apparente motivo. Così come quelle delle due donne, le dichiarazioni dell’uomo fanno già parte del fascicolo d’inchiesta per pedofilia assegnato ai sostituti procuratori Angela Rotondano e Maria Consolata Moschettini.

Che sono anche titolari dell’inchiesta sull’omicidio di Iole Provenzano e sul tentato omicidio dell’ex sarto sposato in età matura. La sera del grave fatto di sangue, armata di un set di  coltelli da cucina, la madre di Casarano raggiunse la casa-scuola di Parabita per chiedere conto alla coppia delle violenze subite dal figlio, il quale aveva raccontato che spesso, durante le ore di doposcuola, l’ex sarto lo mandava a chiamare dalla sua stanza da letto, e che la maestra lo mandava senza problemi, a volte presenziando lei stessa agli incontri a sfondo sessuale.

E intanto, dopo la richiesta dell’incidente probatorio presentata dalla Procura, entro la prima settimana di dicembre, il bambino dovrebbe essere interrogato dal giudice delle indagini preliminari, Vincenzo Scardìa. Dopodiché, il legale della mamma di Casarano, l’avvocato Luigi Corvaglia, dovrebbe formalizzare la richiesta di scarcerazione, motivandola anche con l’esigenza che la donna stia accanto al figlio, provato per la terribile esperienza.

 

 

 

 

 

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