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Un giovane di 25 anni finisce nelle mani dei carabinieri. Il quinto furto in villa, ieri mattina, gli ha portato male. I militari sono stati più svelti.

Sparatoria da film: ladro ferito e preso
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 08/04//2006

  

Casarano ore 10.30: in contrada Pietrabianca va di scena il far west. E si spara, pure. Sparano i carabinieri per fermare un ladro in fuga. Pure lui è armato. La sua pistola ha un colpo nel tamburo. Ma appena rivolge l'arma verso i militari, viene raggiunto da una pallottola all'avambraccio. E, come nei film werstern, decide di vendere cara la pelle. Così l'arresto arriva dopo una corsa di cinquecento metri, fra alberi e muretti da saltare. Poi, per lui, Emaenuele Finguerra, 25 anni, di Casarano, già noto alle forze dell'ordine, scattano un paio di manette. I carabinieri della Compagnia di Casarano avrebbero voluto stringergli quei ferri già da qualche giorno. Ritengono che abbia a che fare con buona parte delle circa venti rapine messe a segno fra tabaccherie e supermaket di Matino e Casarano dall'ottobre scorso. Ma per questo c'è tempo. L'immagine filmata da una telecamera a circuito di un supermercato rende la sua posizione più scomoda. Da ieri mattina, però, ha altri problemi a cui pensare. Intanto è ricoverato all'ospedale dfi Gallipoli, reparto di Ortopedia, per rimediare alle conseguenza della pallottola che lo ha ferito all'avambraccio. In ospedale è piantonato per rapina, furti, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d'arma. Tutto comincia con una segnalazione al 112. Un giovane chiama i carabinieri e denuncia uno strano incontro fatto poco prima. Dalla casa di un parente ha visto uscire un tipo incappucciato che, alla richiesta di cosa ci facesse lì, gli ha puntato la risposta. L'allarme scatta subito. Ed altre chiamate arrivano al 112. Minuto per minuto c'è chi racconta ai carabinieri gli spostamenti del giovane. E così scatta la trappola. «Alt carabinieri»: è la frase che il malvivente si sente urlare. Con il cappuccio in testa e la pistola in mano, il ladro si gira verso i militari. Prima che potesse premere il grilletto partono quattro colpi dall'arma in dotazione. Ferito all'avambraccio, il ladro non si arrende. Scappa e lungo il tragitto abbandona, la pistola, la refurtiva, una borsetta, il copricapo, il kit di attrezzi per lo scasso. Poi comincia a scavalcare qualche muro di cinta, finché non viene braccato ed arrestato. In quella mezz'ora, trascorsa fra le villette di contrada Pietrabianca, si è dato da fare. Cinque appartamenti era riuscito a «visitare», portando via ori e preziosi. Oggetti stimati intorno ai tremila euro. Le sorprese maggiori, però, sono arrivate dopo la perquisizione domiciliare. In una specie di cantina, i carabinieri hanno trovate tre caschi neri ed uno scooter dello stesso colore. Il mezzo è simile a quello utilizzato dal rapinatore di market e tabaccheria. Dei caschi, poi, ce n'è uno, quello con una sorta di saetta di fuoco, che assomiglia proprio a quello descritto dai negozianti rapinati. I nuovi indizi rafforzano i sospetti dei carabinieri. In verità, già da quindici giorni, i militari gli stavano addosso. Ma dopo l'ultima rapina, quella all'Ipermac, Finguerra non si sarebbe fatto vedere più in giro. Secondo i militari si era riciclato: da rapinatore a ladro. Ieri, però, gli è andata male.