.

IL GIARDINO DELLE ROSE...

Un importante spazio da recuperare e restituire alla città

di Eugenio Memmi, Casarano 21/03/04

 

 
 

Domenica scorsa, aiutati dall’arrivo dei primi tepori della primavera, abbiamo ripreso le “nostre” escursioni, che hanno lo scopo di farci conoscere meglio l’ambiente, il territorio che ci circonda, certi che solo partendo dalla conoscenza diretta, noi cittadini impareremo ad apprezzare quello che abbiamo per meglio valorizzare e conservare ciò che la natura e l’opera dell’uomo nei vari secoli ci hanno tramandato.

Meta della nostra uscita domenicale è stato il cortile che si apre dietro la chiesa di Casaranello, dove si trova un interessante giardino.  Bellissimo lo diventerebbe se venisse sottoposto ad una serie di attenzioni tese al suo recupero. Ridare questo giardino alla città sarebbe veramente importante, anche per ciò che potrebbe rappresentare, vista la sua vicinanza con la chiesa S.M. della Croce, il più importante sito architettonico e turistico della città al quale sicuramente darebbe maggiore lustro e vivibilità.

Questo spazio, ha una forma quasi rettangolare, e gli ornamenti floreali sono a dimora in delle piccole terrazze nel semiperimetro di destra se accediamo ad esso dall’ingresso principale di via IV Novembre.

Guidati dall’esperto in materia, Roberto Malerba, il sottoscritto insieme agli amici Antonio Lupo, Cinzia De Rocco, Fernando Casciaro, Ippazio Pizzileo e cinque bambini, ci siamo addentrati in questo dimenticato e abbandonato cortile per osservarlo da vicino.

Roberto, ci spiega che il giardino che stiamo visitando, per le sue caratteristiche architettoniche, per il tipo di piante che si trovano, è un classico giardino degli anni trenta, con piante ornamentali da esterno, costituite principalmente da piante bulbose e rose, di varietà che oggi è rarissimo trovare, se non in particolari giardini privati come le residenze della nobiltà di un tempo. In quegli anni, la maggior parte di questi splendidi giardini, vennero curati e realizzati da architetti padovani, famosi per la loro bravura in questo campo.

Partendo da questo presupposto, nasce subito la prima considerazione, o la necessità, cioè salvaguardare queste piante in via di estinzione!

Tenendo presente che la maggior parte delle piante presenti sono delle rose, sarebbe bello che Casarano si dotasse di un roseto comunale.  L’ampio spazio interno del giardino potrebbe essere adibito all’uso ludico per bambini o come luogo per presentare delle manifestazioni culturali. Antonio Lupo conia immediatamente per il luogo un bel nome: il giardino delle rose.

Ora andiamo a vedere le piante che abbiamo osservato.

Sul muretto possiamo osservare delle fresie nel terreno vediamo le piante di giacinti sfiorite

narcisi

       

ed un’altra rara pianta, l’agapantus, fa dei fiori ad ombrello azzurri che fioriscono in maggio-giugno.

Una rosa rarissima chiamata cento foglie, per l’elevato numero di petali

Trifoglio

Parietaria

     

Sono presenti delle piante di calle, un albicocco, un melograno, un’altra varietà di rose. La Parietaria è una pianta le cui foglie hanno la caratteristica di attaccarsi ai tessuti come un adesivo.

Dimora per animali? Mia figlia con le foglie di Parietaria sulla felpa. Ombellico di Venere

Melograno

       

C'è una leguminosa, una bellissima Lunaria, pianta che fiorisce in settembre – ottobre. Abbiamo visto circa 20 piante di rose, di cui due rampicanti.  Un olivastro con delle fresie ai piedi, narcisi disseminati.

Negli anni trenta, si è pensato molto ai giardini, quale ornamento delle abitazioni.

Ecco un’altra pianta di rose a fiore piccolo.

Un fico d’India. Una pianta di Ruscus. Una foglia secca di Ruscus Ornitogallis = zampa di gallina (simile alle fresie). Degli Iris bianchi (Giaggioli).
         

Abbiamo osservato, inoltre, una pianta di bocca di leone, un giglio rosa che fiorisce a fine settembre, in assenza di foglie; della Malva.

 

Concludo segnalando a chi ha la competenza perchè si tenga in considerazione questo giardino per un suo futuro recupero.

 

Ringrazio di cuore gli amici presenti, segno di un'amicizia e di una disponibilità che cresce ogni giorno di più, uniti dall'amore che ognuno di noi sente per la natura, per le bellezze di questa città, per l'arte e per ciò che ci circonda, cittadini di un mondo che ha bisogno di essere conosciuto e maggiormente e valorizzato.