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di Antonio Lupo, 24/07/03

Sono state inaugurate il 12 ed il 13 luglio le  mostre di arte contamporanea “Polymorphosis” e “Acqua e sale”. Il progetto “Initinere” ideato da Nicola Sansò ,  vede la partecipazione di artisti italiani, greci e tedeschi. Le installazioni di “Polymorphosis”, che è stata ufficialmente aperta  nel chiostro comunale, potranno essere visitate fino al 28 settembre. Le opere dei giovani artisti di “Acqua e sale” esposte a Palazzo D’Elia (Casarano) ed al primo piano del museo archeologico di Ugento fino al 7 Settembre, rappresentano la scena emergente di ciascun paese partecipante. 

Il momento dell'inaugarazione della rassegna, parla il sindaco di Casarano dott. Venuti L'artista Garruti in piazza Diaz spiega la sua opera La targa dell'opera del Garruti I partecipanti salgono sui pullman

Dopo i ringraziamenti dei curatori della mostra Polymorphosis, (Gabi Scardi, Evi Polimeri, Manfred Heileman) il pubblico si è spostato in pullman seguendo un itinerario fra i diversi comuni interessati al progetto. Si è partiti da piazza Diaz per scoprire l’opera dell’artista Garruti “Ai nati oggi”, grazie alla quale si accendono i lampioni della piazza casaranese e del ponte di Gallipoli ogni volta che avviene una nascita nei reparti di maternità  dei rispettivi ospedali.

Da Gallipoli i partecipanti si sono poi diretti  verso le cave locali di Acquarica del Capo dove l’artista Jurgen Witte ha trasportato una vecchia barca lunga 13 metri “Hotel Italia 2003”. Un opera, che allude allo sforzo straordinario che gli immigrati compiono per raggiungere la loro meta.

Cave di Acquarica, la barca "Hotel Italia" Barbarano, la splendida chiesetta S. Maria di Leuca del belvedere. Barabarano, Lucio Parrotto insieme ad ex minatori del Belgio. Il suggestivo percorso ipogeo illuminato dalle lampade a petrolio. (Barbarano)

Decisamente multimediale l’opera di Dimitris Kozaris “La stanza della memoria” installata a Presicce nel palazzo baronale dove si mescolano lo spazio della finzione e quello della realtà.

Strettamente legata al mondo dei minatori emigrati in Belgio la realizzazione sonora di Nicola Pellegrini e Ottonella Mocellin “Appuntamento al buio”, ambientata nell’ipogeo della chiesa Piccola Leuca di Barbarano. Suggestiva l’atmosfera ricreata dagli artisti tramite racconti di vita vissuta dai nostri emigranti che i visitatori hanno potuto ascoltare in un buio percorso rischiarato dalla luce di una lampada a petrolio.

Per raccontare la storia del Salento nella sua bellezza, nel suo abbandono, nelle sue contraddizioni, Costanz Unger ha realizzato una serie di elaborazioni fotografiche stampate e distribuite come cartoline.

Ultima tappa dell’itinerario il chiostro domenicano di Sternatia oggi palazzo municipale. Qui l’artista greca Maria Papadimitriou ha rievocato, attraverso uno speciale sistema sonoro, un antico testo griko cantato dagli abitanti del paese, facendone riemergere i suoni dalla profondità del pozzo.

www.initinere.net

 
 

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