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Trovata dall'architetto De Nuzzo una nuova testimoniana scultorea di Bonifacio IX, il pontefice nato, forse, in città. Ecco il volto del «papa nostro»
«Il Comune dovrebbe fare qualcosa per i 600 anni dalla morte»

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 04/01/04

Papa Bonifacio IX, che la tradizione cittadina vuole nativo di Casarano come recita una lapide settecentesca ubicata nella chiesa di Casaranello, ha un nuovo volto. Oltre alle diverse rappresentazioni grafiche e alla statua collocata nel chiostro della chiesa di San Paolo fuori le mura, il pontefice, al secolo Pietro Tomacelli, avrebbe un'ulteriore testimonianza scultorea che ne ritrae le fattezze.
A fare la scoperta è l'architetto casaranese Pino De Nuzzo. In realtà già si sapeva della presenza di una seconda statua relativa al pontefice, tuttavia non si era ancora riusciti ad identificare in modo definitivo quale fosse.
L'opera, posta all'interno della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, risultava essere di dubbia raffigurazione, giacché «i custodi della basilica, - riferisce l'architetto - alla richiesta di chi fosse il papa rappresentato, hanno risposto che non sapevano se fosse Bonifacio VIII o Bonifacio IX».
A risolvere la questione è stato lo stemma posto sullo sfondo della statua. Si tratta proprio dello scudo gentilizio «della famiglia Tomacelli, che - continua De Nuzzo - risulta composto da diversi cubi che sembrano frammischiarsi fra loro su di un fondo rosso. Ciò ha dato modo al vescovo-profeta Malachia (che nel XII secolo profetizzò con sorprendente precisione le successioni papali dai suoi anni sino all'ultimo pontefice) di attribuire al "nostro" papa l'appellativo di Cubus de mixtione».
Al di là della polemica sulla città di origine del pontefice che sedette sul soglio pontificio dal 1389 al 1404, questa scoperta risulta rilevante per richiamare l'attenzione su una personalità controversa, ambigua, tacciata di centralismo, nepotismo e fiscalismo, ma che riuscì a traghettare la cristianità attraverso un periodo torbido della Chiesa contrassegnato dallo scisma di Avignone.
«Ricordiamo alla prossima amministrazione comunale - conclude De Nuzzo che recentemente ha messo fortemente in discussione le tesi contrarie all'origine casaranese del pontefice - che il primo ottobre 2004 ricorrono 600 anni dalla morte di Pietro Tomacelli. Sarebbe il caso di organizzare un convegno di studi sul suo mandato papale che non è stato mai considerato, dato il periodo scismatico, per l'effettivo valore storico ricoperto».
 

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