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               C o n s u l t i n g

MODA made in ITALY ?. . .     MODA made in SALENTO !

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Agenzia per la Ricerca e l’Organizzazione della Produzione - Calzature – Abbigliamento - Accessori

                                 

 

Casarano, 01 dicembre 2005   

 

Oggetto: INFORMAZIONE Fonte:www.corriereadriaticoonline.it

 

 

 

MONTE URANO – E’ stato firmato ieri da 16 province un documento congiunto per sollecitare l’iter del disegno di legge sull’istituzione del marchio “100 per cento Italia”. La proposta giace al Senato e il documento chiede la sua approvazione definitiva prima della fine della attuale legislatura per non correre il rischio di dover ripartire da capo.

 

 La proposta, nata dal comitato spontaneo dei sindaci del distretto calzaturiero fermano-maceratese e appoggiato dalle due rispettive province, ha quindi trovato l’adesione di altre 14 province: Ancona, Foggia, Forlì-Cesena, LECCE, Napoli, Padova, Pavia, Pesaro-Urbino, Pisa-Pistoia, Ravenna, Rimini, Varese, Venezia e Verona.

 

Presso la sala consiliare del comune di Civitanova Marche si sono ritrovati ieri i sindaci del comitato e alcuni rappresentanti delle province, come ad esempio l’assessore di Foggia. Altre province hanno aderito via fax.

 

“Il nostro intendimento era quello di allargare le nostre iniziative a tutti i distretti calzaturieri presenti in Italia e la risposta è stata rapida e positiva segno che la crisi è sentita in tutt’Italia ma anche che le azioni studiate sono condivise da tutti” ha commentato il sindaco di Monte Urano Francesco Giacinti. “Personalmente ho ribadito nel corso dell’incontro come questo non deve essere visto e non è un provvedimento contro la Cina e i suoi prodotti.

 

Non è un’iniziativa tampone e né tanto meno difensiva perché mira a valorizzare le peculiarità del prodotto realizzato in Italia e quindi il gusto, lo stile, il pregio, la raffinatezza. Naturalmente occorre anche attuare dei controlli per verificare che queste peculiarità siano davvero contenute nel prodotto che si potrà fregiare del marchio “100 per cento Italia”.

 

Con le province firmataria abbiamo più forza nei confronti del parlamento per cui eserciteremo, per quello che è possibile, una certa pressione affinché l’iter procedurale venga snellito ed esperito in tempi brevi. Il prossimo passo? Sicuramente non dobbiamo fermarci – incalza Giacinti.

 

“Questa azione di tutela del made in Italy deve essere intrapresa anche a livello europeo per cui cercheremo di ritornare alla carica a Bruxelles”.

 

Intanto il mondo calzaturiero è in fibrillazione per lo sciopero indetto per venerdì e proclamato dalle organizzazioni sindacali. Due azioni forse tardive ma che comunque mirano a salvare il salvabile in un tunnel con pochissimi spiragli di luce per pochi e buio per molti.

 

 

 

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