TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page La vita Politica Lo sport Cultura Informazioni turistiche In città la nostra E - mail

 

 

AREE VERDI SPONTANEE

di Emilio Hainal, Casarano 06/09/2005 - riprese video di Fiore Reho

 

Vacanze finite anche per la Iena! Dopo un meritato periodo di riposo, nel quale sono stato lontano dalla tastiera del mio pc, riecco di nuovo un mio articolo sulle pagine web di questo sito. Prima di cominciare a parlare dell’argomento odierno vorrei anzitutto salutare tutti quei casaranesi che risiedono lontano dalla nostra città e che dopo le ferie hanno dovuto fare ritorno nei luoghi di lavoro o di studio. Molti di loro, tra i quali alcuni che non conoscevo, hanno voluto ringraziarmi e complimentarsi con me per l’ottimo lavoro svolto fino ad ora sempre e comunque dalla parte del cittadino. Voglio dire grazie a voi perché mi avete dato forza per andare avanti. Mi dispiace solo di non potervi fare leggere e vedere cose positive sulla nostra città in quanto, come avrete potuto constatare durante le ferie, sono ben poche ed insignificanti!

Ma passiamo alla nuova storia della Iena: il verde pubblico che non c’è. Da troppo tempo si discute su questo argomento e non mancano le promesse di una sua prossima realizzazione. A dire la verità “qualcuno” ha affermato che questo handicap è in parte recuperato dai “Giardini William Ingrosso” i quali rappresenterebbero un polmone verde all’interno della città. Signori miei, se due terzi di marmo e cemento e il resto di alberi, piante ed erbetta possono essere definiti polmone verde allora la mia casa è un orto botanico. Se a questo poi si considera il fatto che a Casarano sulla carta si starebbero realizzando alcune aree verdi adibite a parco giochi per bambini ma che in realtà i lavori sono fermi da mesi o addirittura da anni allora siamo freschi. La tanto pubblicizzata “Cittadella dei bambini” ne è un esempio, basta recarsi tra le vie Friuli e Romagna per rendersene conto.

Negli ultimi tempi, girando per le strade di Casarano, mi sono reso conto che qualcuno ci vuole bene: la natura! Perché lamentarsi dell’assenza di aree verdi attrezzate quando poi esiste tanto di quel verde spontaneo che poi è meglio di niente? Eppure alcuni mesi fa, proprio a causa della sua presenza, se ne parlò in modo anche polemico su tv e carta stampata. Conseguentemente a queste polemiche partì una “campagna di rimozione forzata” che consisteva, appunto, nell’eliminazione di tutte quelle erbacce ai bordi delle strade e sui marciapiedi. In apparenza il risultato di dare un aspetto decoroso alle nostre strade sembrava raggiunto ma se qualcuno si fosse preso la briga di andare a controllare non solo nelle strade principali ma anche in quelle più internate e meno trafficate allora si sarebbe reso conto che di erba a Casarano ne cresce parecchia e non mi sto riferendo affatto a quella che poi va fumata! Volendo essere ottimista ho pensato che non tutti i mali vengono per nuocere (dice un proverbio), infatti, sappiamo tutti che le piante, con il processo della fotosintesi, hanno la funzione di ripulire l’aria dall’anidride carbonica e da tutti quei gas nocivi provenienti dagli scarichi delle migliaia di automobili che circolano in città. Di conseguenza eliminando tutta quell’erba avremmo meno aria filtrata e più inquinamento.

Stamattina alzandomi presto ho pensato di documentare il tutto con delle foto che spero possano meglio rendere l’idea sulla situazione di abbandono in cui versano molte strade. Ci preoccupiamo tanto delle buche sull’asfalto ma perché non guardiamo come sono ridotti i marciapiedi? Il mio tour per Casarano ha toccato più o meno tutti i quartieri della città e da quello che ho avuto modo di vedere qui non c’è solo da preoccuparsi per la vegetazione spontanea (che cresce così rigogliosa) ma anche per l’immondizia e i rottami sparsi ovunque.

Ma il bello doveva ancora venire: mentre ero in giro chi ti vado ad incontrare? L’amico Fiore che, guarda caso, era “armato” della sua inseparabile telecamere professionale il quale, vedendomi con la fotocamera tra le mani, ha intuito che c’era “qualcosa” che non andava e mi ha chiesto se poteva venire con me. Io non ho avuto nulla in contrario e, dopo avergli spiegato lo scopo della missione, abbiamo partorito l’idea di realizzare un video, una sorta di “reality”, che documenta solo una piccola parte del degrado in cui versa la nostra città. Lo scopo di questo servizio non è assolutamente quello di fare la solita critica distruttiva, ma, bensì, di sensibilizzare i nostri amministratori affinché sia resa più vivibile e più pulita la nostra amata città.   

Guarda il filmato realizzato dalla ditta "Iena & Fiore"