TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Nella comunicazione la cosa più importante è sentire ciò che non viene detto.
- Peter F. Drucker

Home page La vita Politica Lo sport Cultura Informazioni turistiche In città la nostra E - mail

 

 

LEGAMBIENTE? NO GRAZIE, PREFERISCO ZELIG…

di Emilio Hainal, Casarano 06/10/2005

 

Un ambiente pulito aiuta a vivere meglio. A chi non piacerebbe vivere in una città pulita senza rifiuti sparsi dappertutto? La nostra Casarano ultimamente lascia un tantino a desiderare sotto questo aspetto e ciò mi fa un gran dispiacere. Se qualcuno è andato a fare un giro in città come Gallipoli, Maglie, Tricase o Nardò si sarà anche reso conto che non reggiamo minimamente il loro confronto. Purtroppo, non volendo considerare i centri più piccoli, mi spiace dire che tra le città più grandi la nostra è senz’altro la meno pulita (non ho voluto dire la più sporca) della provincia. Da un po’ di tempo mi ero prefissato di scrivere qualcosa in merito ma non so perché non l’avevo mai fatto. Chissà, forse vivendo in un ambiente del genere alla fine ci si abitua. Un po’ come fanno i topi nelle fogne…

L’imput per scrivere qualcosa l’ho avuto leggendo un articolo apparso su un giornale venerdì 30 settembre titolato (a caratteri cubitali): “Con Legambiente: puliamo Casarano”. Nell’articolo in questione si leggeva che una settantina di volontari, armati di guanti e ramazze, avevano preso l’impegno di rendere meno sporca la nostra città. L’iniziativa di “Legambiente” denominata “Puliamo il mondo”, che vedeva coinvolti 1800 comuni, tra cui il nostro, si sarebbe svolta domenica 2 ottobre ed aveva lo scopo, appunto, di fare un po’ di pulizia nelle nostre città.

Continuando nella lettura si apprendeva che l’azione ambientale era rivolta in particolar modo agli ingressi della città poiché, secondo gli uffici preposti, persisterebbe un vero e proprio stato di degrado a causa di innumerevoli rifiuti depositati in maniera spropositata a cominciare dalle bottiglie di birra vuote, gettate negli spartitraffico e nelle rotatorie. Naturalmente non mancano alcune dichiarazioni del sindaco tra le quali:”Abbiamo aderito all’invito di Legambiente perchè riteniamo importantissimo lanciare un messaggio forte per il recupero ed il rispetto del territorio – sottolinea il sindaco, Remigio Venuti – abbiamo invitato le associazioni cittadine di volontariato le quali hanno dimostrato una grandissima sensibilità e parteciperanno, con i propri iscritti, all’azione che abbiamo ritenuto rivolgere agli ingressi della città”. Oppure un’altra ancora: “Lo spirito della manifestazione – prosegue il sindaco – è quello di lanciare un messaggio forte a quei cittadini distratti e un po’ disordinati che usano gli spazi pubblici per disfarsi dei propri rifiuti. Sono certo che l’azione sarà positiva e lascerà il segno. L’articolo si concludeva con il ringraziamento del sindaco a tutte le associazioni di volontariato che avevano aderito all’iniziativa. L’appuntamento tra tutti i partecipanti, tra i quali anche alcuni amministratori e sindaco, era fissato per domenica mattina alle ore 7.30 in Piazza San Domenico. Dopo aver letto queste belle parole la prima cosa che mi sono detto è stata: “Cazzo, finalmente si fa qualcosa di serio!”.

Il lunedì seguente, mentre lavoravo, è venuto a fare benzina da me un mio caro amico che abita proprio in una delle strade di ingresso più sporche di Casarano e cioè la provinciale per Taviano (quella della “vora” per intenderci). Siccome mi era stato riferito che questo folto gruppo di ambientalisti si era intrattenuto parecchio tempo sulla strada in questione ho voluto complimentarmi con lui poiché ero a conoscenza delle sue continue lamentele riguardo la pulizia di quel tratto stradale. Con mio stupore la sua risposta è stata che uscendo di casa non si era minimamente accorto di questa tanto pubblicizzata pulizia. “Forse – ha voluto commentare – avevo ancora sonno e non mi sono accorto di nulla”. Prima di andare via mi ha voluto assicurare che sarebbe immediatamente andato a controllare e che mi avrebbe informato sulla situazione al più presto. Dopo circa venti minuti ho ricevuto un suo SMS che recitava: “Reperti storici del periodo paleolitico testimoniano la totale assenza dell’uomo negli ultimi tremilioni di anni. Legambiente? No grazie, preferisco Zelig…”. Poco dopo ne ricevo un altro con scritto: “Avranno sbagliato incrocio…”. Ad essere sincero, leggendo quei messaggi, ho pensato che l’amico mi stesse facendo uno scherzo. Per essere certo delle sue affermazioni non restava altro da fare che andare a controllare di persona. Appena finito di lavorare mi sono recato subito su quella strada percorrendola dapprima con la mia automobile (e già si vedeva un bello spettacolo) e poi interamente a piedi tanto da rischiare di essere investito. A proposito: ma a qualcuno non è mai venuto in mente di mettere un limite di velocità? Mentre camminavo mio sono reso subito conto che del passaggio di tutti questi ambientalisti non si vedeva nessuna traccia. Anzi, volendo fare un gioco di parole, le tracce che si vedevano dimostravano che da li non erano proprio passati! Ma, forse, la fretta di finire presto non ha permesso di raccogliere tutti quei rifiuti che vengono spropositatamente abbandonati dai cittadini incivili.

Passo ora ad elencarvi solo alcuni dei rifiuti dimenticati dagli ambientalisti su quel tratto di strada: materiale cartaceo vario, sacchetti di patatine, bottiglie di plastica di vario tipo, bottiglie di vetro di vario tipo, lattine di bibite, buste di plastica di vari supermercati, volantini pubblicitari, sacchi di cemento vuoti, sacchi di plastica di vario tipo, cassette della frutta in legno, cassette in plastica per vari usi, polistirolo, residui della lavorazione dell’uva, materiale di risulta, un palo della luce interamente arrugginito, una rete metallica e persino un materasso. Strano ma mancava solo la classica tazza del cesso! Parte del ritrovamento si trovava anche intorno alle tombe della necropoli di cui i nostri amministratori si sono dimenticati già da tempo. E scusate se è poco…

Questa non è altro che l’ennesima dimostrazione che qualunque cosa venga fatta dai nostri amministratori non è altro che la solita operazione di facciata. Qualcosa che serve solo a far fare bella figura senza che ci siano tutti quei benefici tanto reclamizzati. Un vecchio proverbio dice che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Qualcuno dei nostri amministratori può spiegare alla cittadinanza cosa c’era di ecologico in quella “scampagnata” tra periferie degradate della città? E poi per ripulire la città basterebbe far rispettare il contratto con la ditta che ha l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti, senza chiedere aiuto ai semplici cittadini o alle associazioni di volontariato. Paghiamo la tassa sui rifiuti forse più alta della provincia quindi mi sembra una beffa far pagare le tasse e poi chiedere aiuto ai cittadini per fare un po’ di pulizia.

Qualche giorno dopo, e precisamente mercoledì 5 ottobre, si parla di quella giornata in termini trionfalistici e di missione compiuta da parte degli oltre settanta volontari. In appena tre ore – si legge – e con tanta buona volontà sono stati ripuliti tutti gli ingressi della città, spesso ridotti a discariche a cielo aperto. In prima linea, armato di guanti e ramazza, anche il sindaco il quale ha voluti dichiarare che “Iniziative del genere sono utilissime per lasciare un segno tangibile nelle coscienze di tutti. Al di là dell'atto materiale della raccolta dei rifiuti, si tratta di riflettere su come salvaguardare l'ambiente, cominciando proprio con piccoli e semplici gesti”. Ma mi faccia il piacere, avrebbe sicuramente risposto un comico dal nome Totò. Invito i cittadini di Casarano a farsi un giro a piedi nel tratto che va dal ponte fino alla rotatoria per rendervi conto della situazione in cui versa quella strada. Per la vostra incolumità vi consiglio vivamente di munirvi di apposito giubbino catarifrangente onde evitare di fare la fine dei tanti animali investiti dalle auto. Purtroppo, pur essendo un tratto di strada comunale, qualcuno percorre quella strada ad oltre 100 km orari e nessuno si preoccupa di mettere un limite di velocità!

Cari concittadini vi saluto tutti quanti indistintamente e vi faccio presente che se volete una città pulita dovete provvedere da soli, magari anche evitando di gettare i rifiuti dal finestrino della nostra auto. Ciao e alla prossima puntata!

   

 

 

 

07/10/05 Ho letto l'intervento della Jena relativo all'iniziativa di Legambiente. Avendo letto di questo appuntamento vi ho partecipato con vivo entusiasmo, e non trovo siano condivisibili le critiche riportate da Emilio. Essendo un'iniziativa volontaria, credo sia singolare avanzare pretese su come e quanto una zona dovesse essere pulita, ed avendo partecipato posso testimoniare che i volontari non hanno affatto lesinato nell'impegno (il mio gruppo, che ha operato nel campo antistante contrada botte, tra l'abitato e la ferrovia, ha raccolto qualche quintale di bottiglie di vetro e plastica, stracci, bicchieri, rifuti metallici vari, scarpe, trasformatori, pneumatici, lattine, cartoni, un frigorifero e chissà cosa mi sto dimenticando). Probabilmente i risultati sarebbero stati migliori se la partecipazione fosse stata più ampia: a parte l'associazione organizzatrice e i volontari della protezione civile, si registrava una scarsa presenza di semplici cittadini all'appuntamento, e stupiva l'assenza di tutte quelle associazioni e di quei partiti che da sempre pretendono di indicare agli altri le best practices per la difesa del territorio. Domenica non si chiedeva di dibattere finemente di indirizzi di politica di sostegno del territorio, di sviluppo sostenibile o di agenda 21, si chiedeva molto prosaicamente di infilarsi un paio di guanti, prendere un sacco e raccogliere quanta più spazzatura possibile. Tutto qui. C'è chi l'ha fatto, per convinzione personale, per costrizione genitoriale, per passare una domenica diversa, perchè magari gli interessa la pratica e non la politica o perchè gli interessa la politica e anche la pratica. E c'è chi invece è rimasto a casa. Suppongo che, con una maggiore partecipazione, i risultati sarebbero stati migliori e più numerose le zone coperte. Non si può pretendere che le persone partecipino, ma non è corretto svilire l'impegno o pretendere indici di produttività (che comunque, sottolineo, c'è stata) da chi ha partecipato a questa iniziativa.

Mi auguro che appuntamenti simili si ripetano (e mi sembra di aver colto quest'intendimento dall'amministrazione), magari coinvolgendo le scuole, non solo per ridare decoro nell'immediato ad alcune zone della città, ma soprattutto nella speranza di contribuire a frenare il malcostume, che anche Emilio segnalava, di disfarsi della propria "spazzatura spicciola" semplicemente gettandola dove capita.

Saluti

Andrea Fresco

andrea.fresco@infinito.it  

 

 

 

08/10/05 Caro Andrea, con il mio intervento non ho assolutamente voluto svilire l’impegno di tutti coloro che hanno aderito a questa ammirevole iniziativa. Però non è nemmeno giusto che i nostri amministratori debbano contare sull’aiuto “volontario” della gente comune per pulire la città. Io sapevo di questa iniziativa ma non mi sono sentito in dovere di partecipare in quanto non ho mai gettato una bottiglia di birra dal finestrino della mia automobile e comunque pago regolarmente le tasse, compresa quella sui rifiuti, che tanti non fanno. Inoltre mi sembra che ci sia una ditta che ha l’appalto sullo smaltimento sui rifiuti quindi basterebbe far rispettare questo contratto e sicuramente la nostra città ne gioverebbe sia dal punto di vista ambientale che da quello dell’immagine che da ai forestieri e a qualche turista (la prossima volta che vieni a fare gasolio alla tua Passat ti racconterò qualche loro commento in merito…). Ti sei lamentato perché non c’era tanta gente a raccogliere “munnizze”? Beh, i partiti e le associazioni ambientaliste a Casarano hanno fatto solo chiacchiere e mai nulla di concreto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E comunque sono pochi coloro che fanno qualcosa senza un tornaconto. Basterebbe mettere un incentivo a chi raccoglie la sporcizia sparsa per la città e vedrai che giornate come queste le potresti fare anche una volta a settimana. Per esempio basterebbe fare uno sconto sulla tassa sui rifiuti in base ai kg di spazzatura raccolta e allora si che i guanti andrebbero a ruba. Secondo me concentrare tutto in un'unica giornata ecologica non serve a nulla quando poi nei restanti 364 giorni molti di quelli che come te hanno si sono messi un paio di guanti sporcano più di quanto hanno raccolto in quelle tre ore di scampagnata. Scusami ma non sono riuscito a trattenermi dal dirtelo! Diverso sarebbe se si sensibilizzasse la gente a mantenere l’ambiente pulito anche incentivandola con iniziative come quella di cui ti ho detto prima. Non credi? E comunque se si facesse una bella opera di pulizia radicale vedresti che qualcuno avrebbe soggezione a buttare una carta dove c’è pulito. E poi i nostri amministratori cosa aspettano a far partire la raccolta differenziata? Ormai è una storia vecchia! Hai detto che ti auguri che iniziative come queste si ripetano? Io credo che a sperarlo è soprattutto l’amministrazione comunale perché così facendo pulirebbe la città con il contributo dei cittadini e in più gli fa pagare anche la tassa sui rifiuti. Che mi facessero uno sconto e anche io mi rimboccherò le maniche!

Il motivo che mi ha spinto a scrivere quell’articolo è stato che i giornali hanno parlato dell’iniziativa come di un fatto “epocale” (mi permetto di rubare il termine al primo cittadino). Chiunque abbia letto il giornale quel giovedì 5 ottobre ’05 si sarà fatto sicuramente un’idea sbagliata dell’evento. Cito alcuni punti dell’articolo su cui non sono assolutamente d’accordo: 1) Tre ore, 70 volontari tra rappresentati delle associazioni e amministratori, e tanta, tanta buona volontà. Questi gli ingredienti vincenti dell'iniziativa “Puliamo il mondo”. Ben sapendo di quanta sporcizia esiste a Casarano, tre ore per pulirla mi sembrano poche; 2) “I volontari e gli amministratori, divisi in squadre, si sono occupati delle diverse zone di intervento e, grazie alla collaborazione dell'azienda di raccolta dei rifiuti, che ha messo a disposizione alcuni mezzi, in meno di tre ore l'operazione era stata portata a compimento”. Ancora con queste tre ore, finiamola per favore! Bella questa, gli operatori ecologici vi prestano i mezzi che dovrebbero usare loro. Ma mi faccia il piacere! Come si può affermare che l’operazione è stata portata a compimento quando poi il giorno dopo ho fotografato tutta quella immondizia ai bordi della via per Taviano? E meno male che non sono andato a vedere gli altri ingressi, altrimenti cosa avrei trovato? Uno che ha letto un articolo del genere avrà sicuramente pensato che Casarano non è una città sporca in quanto ci sono volute appena tre ore per pulirla.

Ad ogni modo mi scuso se con il mio intervento ho urtato la suscettibilità di un consigliere comunale e di un dirigente di partito, entrambi dei DS (che non sta per Domenica Sportiva). Saluto tutti dicendovi: “Damune te fare, ca simu tutti casaranesi!”. Ciao!!!

Emilio Hajnal

 

10/10/05 La richiesta di maggiore efficienza all'amministrazione, quand'anche legittima, non è sufficiente a contestare un'operazione di volontariato, che non è stata organizzata dall'amministrazione e a cui questa ha semplicemente aderito. La cosa che svilisce è esattamente il fatto che, per attaccare l'amministrazione (cosa che non ti ho contestato in nessun punto del mio precedente intervento) si critichi un'operazione sicuramente meritoria. La giornata ecologica in questione non serviva a sopperire ad una mancanza del servizio di n.u. (sarebbe ridicolo pensarlo), ma a dare un segnale, perché l'obiettivo di queste manifestazioni è cercare di far maturare nei cittadini una maggiore responsabilità nei confronti della natura e dell'ambiente che li circonda. Qualcuno faceva riferimento alle mancanze del servizio riguardo la raccolta di rifiuti "extra" (materassi, frigoriferi, etc..), se è vero che il servizio può avere le sue carenze, questo non può giustificare il fatto di gettare un frigo in campagna. Le giornate ecologiche servono a questo, a sensibilizzare, e se me la prendo è perché non posso accettare che venga snaturato il significato di un'iniziativa e lo sforzo di decine di persone che magari con l'amministrazione non c'entrano nulla (e permettimi, l'inciso "..molti di quelli che come te hanno si sono messi un paio di guanti sporcano più di quanto hanno raccolto in quelle tre ore di scampagnata", è a dir poco qualunquista ed offensivo), solo perché non siamo d'accordo (per usare un eufemismo) con Remigio Venuti. Sarebbe come pretendere da un'associazione di assistenza ai malati di risolvere le eventuali disfunzioni dell'ospedale, e criticarla qualora,ovviamente, non ci riescano.
Mi dispiace che sulla Casarano-Taviano non si siano visti risultati (non so neanche se li si sia intervenuti), ma dove ha operato il gruppo di cui facevo parte io stesso, la differenza era evidente (soprattutto considerando la quantità di materiale raccolto), e così suppongo per le altre zone interessate.
Magari la prossima volta l'organizzazione si interesserà della Casarano-Taviano e lascerà perdere contrada botte, tanto, mi sembra di capire, non c'è nessuno che ti mandi sms da lì, e quindi qualunque lavoro svolto, semplicemente non esiste.
Essendo, infine, informato sui fatti, ti posso anche rispondere nel merito delle carenze del servizio di n.u. (che ci sono), ma non scrivendo in tale veste lo farò di persona.
Saluti
Andrea Fresco