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COORDINAMENTO COMUNALE  -  C A S A R A N O

di Pasquale Riso, Segretario Amm.vo di Forza Italia, Casarano 31/05/05

 

 

 

Al Sig. Sindaco

Dr. Remigio VENUTI

 

All’Assessore ai LL.PP.

Sig. Luigi CRUDO

 

All’Assessore Al traffico

Sig. Sergio ABBRUZZESE

 

Comune di CASARANO

 

 

 

Oggetto: Condizioni delle strade comunali dopo le opere di metanizzazione.

 

 

Pregiatissimo Sig.  Sindaco, egregi Assessori,

 

sento il diritto, come cittadino, ed il dovere, quale componente del coordinamento comunale di F.I., di manifestare, alle SS.LL. alcune valutazioni in merito alle attuali condizioni in cui versano le strade comunali, a causa dei lavori effettuati per la metanizzazzione nella nostra cittadina.

 

     Che il metano sia, per la città di Casarano, un’opera di enorme importanza, nessuno lo può mettere in dubbio, anzi, volesse il cielo che tutti potessero usufruirne nel più breve tempo possibile.

 

         La maggior parte della popolazione si chiede, però, come mai  tutte le strade sulle quali si è intervenuti, siano rimaste nelle pessime condizioni nelle quali sono, e come mai nessuna autorità competente, non sia intervenuta per tempo, se non altro per limitare i danni, che sono sotto gli occhi di tutti.

 

         Non intervenendo, quindi facendo ultimare, in quel barbaro modo, l’opera di copertura della canalizzazione per il metano, non è stata penalizzata soltanto l’estetica delle strade, quindi della città nel suo complesso, ma è stata offesa anche la dignità di tutti i  cittadini-contribuenti e, soprattutto, è stato, e continua ad essere, un vero e proprio, continuo,  attentato alla  salute:

 

-         di quanti camminano a piedi con problemi di deambulazione;

 

-         di quanti circolano con mezzi specifici, in particolar modo i diversamente abili, che, circolando per le strade dissestate, corrono il rischio di ribaltarsi mettendo a repentaglio la loro già precaria salute;  

 

-         di quanti, costretti a spostarsi in auto, soffrono di discopatie, di osteoporosi e,           inconsapevolmente, corrono il grave rischio di crollo vertebrale e quant’altro;

 

-         di quante donne in stato di gravidanza devono andare su e giù per la città per le più disparate motivazioni;

 

-         di quanti portano a passeggio con la carrozzina i propri figlioletti;

 

-         di quanti circolano in scooter ed in bicicletta;

 

-         di quanti, già in condizioni disperate, vengono trasportati con i mezzi di soccorso, con le conseguenze immaginabili.

 

-         di quanti, non avendo la possibilità di possedere un’auto di grossa cilindrata (Ciò comporterebbe, com’è risaputo, un maggiore comfort di guida) circolano con autovetture utilitarie, specialmente quelle più datate, tipo panda, cinquecento ecc.

    

     Oramai molti Casaranesi sono stanchi, e lo sono anche gli automobilisti dei paesi limitrofi, che giornalmente transitano per le strade cittadine, di ballonzolare come se  stessero circolando su accidentati stradoni di campagna ed, in alcuni casi, anche peggio; tanto è stato miserevole il modo in cui sono stati ricoperti i canali per le condutture del metano.

 

        Tra i “molti Casaranesi stanchi”, poi, c’è n’è una parte che è anche stanca di fare interrogazioni, senza mai ricevere una risposta che possa essere considerata tale.

 

     A domande precise, da parte dei cittadini, a volte con riferimenti  attendibili, quest’Amministrazione Comunale continua a rispondere in modo approssimato, mascherando la moltitudine di scelte sbagliate  che stanno facendo cadere nel ridicolo,   giorno dopo giorno, la nostra cittadina (Vedesi situazione P.zza A. Diaz).

 

     Ma, tra i “molti Casaranesi stanchi”, c’è ne sono altrettanti che, grazie a Dio, non esitano a divulgare le proprie opinioni, non per mera strumentalizazione politica (per la quale altri sono ben più dotti) ma, semplicemente, per il dovere di salvaguardare i diritti dei cittadini e per quell’amor proprio e verso il prossimo che, altrimenti, rischierebbero di essere anestetizzati dall’incessante  demagogia.

 

     Quando ci s’impegna ad assumere cariche istituzionali di una certa importanza, la priorità assoluta dovrebbe essere rivolta alla salvaguardia,  sotto tutti gli aspetti, della collettività, più di quanto si farebbe per le cose proprie.

   

 Nessun “Buon padre di famiglia”, se tale lo si vuol definire, sarebbe rimasto indifferente  se quel tipo di lavoro fosse stato realizzato in casa propria.

 

     Questa penitenza, i Casaranesi tutti, non solo quelli che hanno votato per quest’Amministrazione Comunale, non se la meritano proprio.

 

     Con Deliberazioni della Giunta Comunale, nel mese di aprile del c.a., è stato approvato uno studio sintetico per la sistemazione di alcune strade, da inserire nella programmazione triennale del Lavori Pubblici senza, però, la relativa copertura finanziaria.

    

     Intanto continuano a  gravare, sulle casse comunali, proprio a causa delle pessime condizioni delle strade, le somme dovute a titolo di risarcimento danni a cose e persone.

 

     Dette somme, poi, sommate a quanto l’Amministrazione Comunale dovrà erogare per rattoppare “anche” quelle vie il cui manto stradale era stato ultimato poco tempo prima dell’inizio dei lavori in parola,  saranno a scapito, ancora una volta, dei cittadini che, ignari, continuano a pagare le tasse.

 

     Appare evidente, a questo punto,  che in questo lungo lasso di tempo, che occorre per il reperimento delle risorse finanziarie per sistemare “alcune” strade di Casarano, tutte le persone che si trovano nelle condizioni di cui sopra, circolano, giornalmente, con il rischio di farsi seriamente   male, di usurare o danneggiare i propri mezzi.

 

          Invito, pertanto, le SS.LL., affinché  possano trarne stimolo per una rapida soluzione, ad immedesimarsi, giornalmente, in qualcuno dei cittadini che si trova in una delle situazioni summenzionate, salvo che non abbiano gia preventivato un rapido intervento per evitare altri spiacevoli incidenti e per porre freno alle imprecazioni che, quotidianamente, sono indirizzate ai presunti colpevoli. 

 

     Fiducioso in un sollecito riscontro porgo distinti saluti.

 

 

        

Pasquale Riso