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Casarano 25 giugno 2001

Sono trascorsi circa nove mesi dal nostro primo incontro signor sindaco, ci ritroviamo nuovamente,  perché i cittadini possano comprendere Casarano a che punto si trova e quale potrà essere il suo futuro, sotto la guida della Giunta guidata dal dott. Remigio Venuti, che ringraziamo per la disponibilità. 

-         Parlavamo del “metano” a Casarano, finalmente abbiamo visto che i tanto attesi lavori sono partiti, quando termineranno?

E’ importante che i lavori siano iniziati, sono contentissimo di questo perché rappresenta un evento storico e modestamente sarà un onore per l’amministrazione Venuti essere tra l’altro ricordata per essere riuscita a portare il metano a Casarano. Per quanto riguarda i tempi, penso che saranno necessari tre-quattro anni perche terminino i lavori. Sono molti i Km che la rete dovrà realizzare , comprese le periferie, la zona industriale. 

-         La “vora” con l’approvazione degli ultimi “POR” sembra destinata a quel risanamento che le sta tanto a cuore, in modo che da problema la “vora” diventi risorsa.

La domanda mi da l’occasione di ritornare su questo argomento, quest’inverno abbiamo vissuto momenti difficili, costituendo un problema di tipo igienico-sanitario oltre che ambientale, perciò abbiamo studiato un progetto per risanare quell’area, in primo luogo quello di un depuratore, che è stato approvato con gli ultimi POR, il finanziamento ammonta a circa 9 miliardi, in modo che quell’area da problema diventi una risorsa, un’area che diventi un parco naturale con annesso quell’uliveto secolare. 

-         I cassaintegrati della FILANTO, dall’ultimo incontro al ministero del lavoro svolto a Roma sembrerebbero avere un altro anno di cassaintegrazione, quindi un anno di tempo per ricollocarli in altre aziende. Ma secondo lei i gruppi che hanno manifestato la volontà di investire nella nostra area sono sufficienti per dare lavoro a più di 1000 persone? A che punto è la pratica per l’allargamento della zona industriale, punto cardine per creare nuova occupazione,  allora lei disse che ci sarebbe voluto un anno; fra poco sarà trascorso.

I gruppi che hanno manifestato la volontà di investire nella nostra area sicuramente non sono sufficienti a ricollocare tutto il personale attualmente in cassaintegrazione, ma intanto voglio fare una distinizione, poiche questo problema non interessa solo Casarano, dei circa 1000 cassaintegrati solo 152 sono di Casarano, non è cosa da poco, ma dico questo perché tutti i sindaci che da questo problema sono interessati, si muovano nella nostra stessa direzione per il bene dei propri concittadini. Il lavoro che noi a Casarano stiamo facendo, insieme all’azienda, ai sindacati, con l’Assinindustria è quello comunque di far giungere nuove opportunità di lavoro. E’ un grande risultato per questo tavolo di concertazione e in particolare per il comune di Casarano, quello di aver creato opportunità perché grandi aziende decidessero di investire nell’area Casarano. Voglio ricordare che nell’ambito delle iniziative del CS Puglia, progetto realizzato dal comune di Casarano, Diego della Valle è intervenuto ed ha manifestato l’interesse ad investire nella nostra zona, lo stesso dicasi per il gruppo Crespi, leader mondiale nella produzione del sintetico. E’ evidente che questo non è sufficiente, ma noi comunque ci stiamo movendo perchè l’area sistema Casarano e comuni associati, possa proporsi agli investitori nazionali ed esteri per investimenti produttivi. Rimanendo nel calzaturiero, voglio ricordare come il CS Puglia stia fornendo assistenza e servizi all’avvio di nuove aziende, si sta formando personale qualificato, come modellisti e stilisti, si stanno fornendo servizi alle imprese consolidate ma che hanno problemi di affermarsi sul mercato. Insomma stiamo fornendo strumenti ed assistenza agli imprenditori perché si riesca a superare questa fase di crisi. La pratica dell’allargamento della zona industriale cosa per altro che noi avevamo già fatto, prova ne è  che sono stati assegnati nuovi lotti che presto saranno cantierizzati. A questo dobbiamo ricordare che con gli ultimi finanziamenti dai POR sarà terminato il depuratore per la zona industriale, che permetterà di riutilizzare le acque per uso industriale. L’allargamento della zona industriale, da adattare al disegno del PRG sarà portata al consiglio comunale in luglio per la sua approvazione. C’è aggiungere comunque che con l’adozione da parte di questa amministrazione  dello sportello unico all’impresa, grazie a tutta una legislazione ad esso collegato, se Casarano ricevesse una proposta importante di qualche azienda che volesse un’area su cui costruire, oggi non disponibile, nel giro di 90 giorni noi saremmo in grado di rispondere positivamente. 

-         Non si sente più parlare di PRG, che fine ha fatto? E’ sempre convinto che le scelte fatte nel PRG siano state quelle più utili per l’intera città. Di tutte le polemiche che ancora ci sono su questo  strumento urbanistico, cosa vorrebbe dire per fare  maggiore chiarezza.

Iniziamo col dire che sono arrivate 260 osservazioni da parte dei cittadini, sono state catalogate, si stanno valutando con molta attenzione. Sono preoccupato quando vedo che alcune forze politiche si preoccupano principalmente di seminare zizzania nella cittadinanza, invece di cogliere il bene che il Prg arrecherà alla nostra città. Dico questo perché se vogliamo superare e risolvere i tanti problemi che Casarano ha, e mi riferisco alla carenza di spazi verdi, ai parcheggi, al traffico, servizi, centro antico ect. solo con l’approvazione del Prg avranno una risposta definitiva. 

-         La realizzazione dello “sportello Unico alle imprese “, a che punto è?

Per quanto riguarda quello comunale è già attivo, mentre per quanto riguarda quello più articolato” dell’area sistema di Casarano e comuni associati” è in avanzato stato di realizzazione, contiamo che entro settembre sarà a regime. Tutti i comuni saranno collegati informaticamente, e questo strumento darà un ulteriore impulso a tutta quaest’area. 

-         Il centro sociale U Kefir, per non far  perdere il finanziamento al comune, necessario alla realizzazione del museo di civiltà  contadina ha dichiarato di essere disposto a traslocare, ce la farà l’amministrazione a realizzare questo museo?

Il problema principale è che il centro sociale vuole un locale con delle particolari caratteristiche perché traslochi, comunque visto la loro recente apertura penso che una soluzione la troveremo che vada bene a loro, e a noi che si riesca a realizzare questo museo. 

-         L’estate è arrivata, i turisti invaderanno il Salento, Casarano quest’estate come si è organizzata per attirarli? Ritorno a sostenere la proposta “dell’Associazione Amici del presepe 96” che vorrebbero realizzare un itinerario turistico valorizzando le risorse architettoniche, culturali e storiche della città. So che lei ha dei progetti in merito, ma nell’attesa di realizzarli, perché non diamo una possibilità a questa associazione che ha dimostrato cosi bene di sapersi muovere sul territorio? E’ una risorsa cittadina, mettiamola nelle condizioni di potersi esprimere, loro ci tengono molto, hanno bisogno solo di un piccolo contributo economico di 2-3 milioni per tutta l’estate, ma conoscendoli, sono sicuro che il ritorno per l’intera città sarebbe notevole; se poi non si dovessero dimostrare all’altezza non si sarebbe perso niente. Certo perderemmo una stagione estiva di possibile lancio turistico se  per sterile presa di posizione non si farà niente.

Devo dire che la proposta a me arrivata richiedeva una cifra nettamente superiore e che non avevamo disponibile, se il  contributo economico è di questa portata, penso ci si possa incontrare per promuovere questa iniziativa. 

-         Come lei sa, sul nostro sito tuttocasarano.it un giovane casaranese Remo Tomasi, ha chiesto uno spazio dove tutti i giovani che amano la musica possano incontrarsi per suonare, registrare le proprie canzoni, potersi esprimere, l’amministrazione, ha la possibilità di trovare un luogo adatto a questi giovani?

Io sincerante avverto l’esigenza e la drammaticità delle loro richieste, purtroppo io mi scontro con la realtà, con gli spazi a noi disponibili. Per ovviare a questo ci stiamo movendo per acquistare immobili dismessi, da ristrutturare e far utilizzare alla città   e in particolare ai diversi movimenti giovanili. Mi addolora che i giovani non colgano però le difficoltà che noi abbiamo nel soddisfare nei  tempi  da loro sperati  le loro esigenze. Queste loro esigenze devono trovare uno spazio di confronto,  il Forum dei giovani, può essere il miglior luogo dove far convergere tutto questo. Il sig. Tomasi, devo dire che ha sparato principalmente sentenze, anche se posso comprendere le sue richieste.  

-         Vorrei ringraziarla per l’aiuto economico devoluto alla squadra di basket la “Buona Novella Casarano”, senza non sarebbero riusciti ad affrontare il nuovo campionato.

Aiutare chi è in difficoltà, sostenere quelle espressioni di sport cosiddetti minori, penso sia un dovere di tutti, quando possibile. In questo momento è stato possibile. 

-         In questi due anni, a parte lei,  abbiamo sentito e visto pochissimo i suoi assessori, parliamo ad esempio di sport, di agricoltura, servizi sociali, è perché lei è troppo predominante sugli assessori, un accentratore o altro?

Gli assessorati sono delle deleghe che impegnano e non sempre danno visibilità. Io sinceramente devo dire che sia l’assessore Memmi che Bellissario stanno lavorando intensamente, Bellissario ha promosso una serie di iniziative, penso al torneo di pallamano, sta spingendo moltissimo ed in maniera determinante per il completamento dei lavori degli impianti sportivi nella zona industriale, lo stesso impegno sta mettendo per il completamento della palestra polivalente in contrada Pietra Bianca. Antonio Memmi, sta lavorando ad alcuni temi di innovazione tecnologica in agricoltura con  gruppi di imprenditori agricoli, sta promuovendo  i nostri prodotti agricoli in importanti fiere, Cernobbio è una di queste. Lo stesso dicasi per i servizi sociali, non penso che ci sia da parte del sindaco una sorte di prevaricazione sugli assessori, anzi, Enrico Fattizzo sta facendo valere in maniera molto opportuna la sua visione sui servizi sociali, e lo stesso devo dire per tutti gli altri. 

-         In quest’ultimo anno, abbiamo visto una Casarano molto viva, culturalmente, socialmente, grazie alle varie iniziative proposte da enti o associazioni presenti in città, fra i tanti ricordiamo i vari istituti scolastici, fonte di numerose ed interessanti iniziative, le associazioni casaranesi “Casarano nata per vincere” e “Gli amici del presepe 96”, la “Lega per la lotta ai tumori”, l’AIDO, la Croce Rossa Italiana, l’ADOVOS, la stagione concertistica musicale programmata insieme alla provincia e alla associazione musicale Rosa Pacella. Fra queste associazioni, la Comunità Emmanuel  aveva lanciato un forte appello a tutta la città, perché si creasse una struttura in grado di affrontare il problema del disagio giovanile scolastico e non, quell’appello l’amministrazione comunale l’ha fatto suo, si può pensare ad un sinergismo pubblico-privato per affrontare insieme questo problema? Insomma, possiamo dire che Casarano stia attraversando un buon periodo culturale e sociale, è mancato il teatro che era stato promesso, come non può non passare inosservato che il nostro maggior monumento di richiamo turistico, come la chiesa di Casaranello non sia fruibile ai turisti come dovrebbe. Perché non facciamo come a Gallipoli, una convenzione con le confraternite per tenere aperte le chiese?

Io sono convinto che il problema giovanile e dell’infanzia, dell’abbandono scolastico venga affrontato con iniziative miste pubblico-privato e voglio ricordarvi che stanno per partire due importanti progetti promossi dall’amministrazione, uno si riferisce alla legge 285 che mira a creare un centro diurno per i bambini con rischio di devianza e un sostegno alle famiglie che hanno questa problematica e che per legge sarà affidata per concorso a qualche cooperativa. L’altro progetto si riferisce alla legge 215, legge che va incontro ai giovani con rischio di devianza, qui  intendiamo coinvolgere tutte le associazioni di volontariato, cooperative, parrocchie, che hanno a cuore questo problema. Per quanto riguarda il teatro, stiamo cercando insieme con i privati di dotare Casarano di questo importante strumento culturale, proponendo di modificare strutture già presenti, adattandole alle esigenze teatrali. Per quanto riguarda la chiesetta di Casaranello, dobbiamo dire che nei giorni festivi è visitabile solo durante l’orario delle funzioni religiose, mentre per il resto della settimana è visitabile per otto ore nell’arco della giornata, mentre fino a poco tempo fa questo non era possibile, vedremo se l’idea di fare una convenzione con le confraternite per tenere aperta la chiesa nei giorni festivi è possibile. 

-         Il servizio di trasporto urbano cittadino, ha motivo che prima o poi venga realizzato, c’è qualche studio in merito? Sappiamo che i problemi non mancano, primo fra tutti quello economico.

Il servizio di trasporto urbano, rientra nel mio programma amministrativo, io conto di avviarlo entro il mio mandato, un nostro progetto di studio sul traffico cittadino, verrà finanziato, altre somme saranno reperite, e molto prima di qu anto si creda Casarano sarà dotata di questo servizio. 

-         Finalmente è stato aperto il mercato rionale in contrada botte, perché tanto ritardo?

Partiamo dalla considerazione che intanto siamo riusciti ad aprirlo, il ritardo è stato determinato dalla modifica delle leggi igienico-sanitarie che erano subentrate a cui la struttura ha dovuto adeguarsi. 

-         I familiari dei portatori di handicap vorrebbero un centro permanente aperto almeno mattina e pomeriggio, gestito come si deve e con personale qualificato, cosa può rispondere il sindaco a questa richiesta?

Il nostro assessore ai servizi sociali sta lavorando per creare un centro aperto per portatori di handicap, da sottoporre a richiesta di finanziamento. 

-         Il Difensore Civico, perché non si riesce a nominarlo?

Fondamentalmente perché l’assetto definitivo della coalizione anche negli organigrammi non è ancora completato, e la nomina non è fatta dal sindaco, ma dal consiglio comunale. Io mi auguro che le forze politiche siano presto nella condizione di affrontare e risolvere questo problema. 

-         Cosa cambierà per Casarano dopo i risultati delle ultime elezioni politiche, confrontandosi con realtà diverse.

Sicuramente con il nuovo governo noi abbiamo perso dei punti di riferimento, indubbi sono stati i vantaggi in questi anni per Casarano con al governo il centro sinistra, la sede Inail, l’ufficio unico delle entrate, la filiale delle poste, la sede del tribunale, la nuova caserma dei Carabinieri. 

 -         Dopo due anni di sindaco come si sente?

Io ho la consapevolezza che la gente voglia toccare con mano e vedere i frutti del nostro lavoro, ma si deve comprendere anche che per poter raccogliere bisogna anche seminare, e i primi due anni della giunta Venuti sono stati totalmente impegnati a programmare lo sviluppo di Casarano, e il frutto di questo lavoro ovviamente si vedrà per gradi, anche se molto già si  inizia a vedere. Gli anni futuri saranno gli anni della raccolta. Voglio far presente che recentemente i POR approvati hanno portato a Casarano circa 30 miliardi, per finanziare opere e strutture che daranno slancio all’economia e alla vita cittadina, questo risultato dimostra come i progetti presentati in regione siano stati realizzati con criteri validi e motivati, supportati da un’attenta progettualità e questo risultato in un contesto politico regionale che sicuramente non ci è amico, sta a dimostrare la validità del nostro operato. 

-         Ha un desiderio, un auspicio,  che vorrebbe condividere con i suoi concittadini?

L’esigenza impellente che io ho è quella di riuscire a comunicare con i cittadini, io sono consapevole che noi stiamo facendo uno straordinario lavoro per la trasformazione della città, ma questo lavoro avverto che i cittadini non lo comprendono, c’è un problema di comunicazione, è anche vero che l’attività amministrativa fino ad oggi ci ha richiesto un impegno totalizzante, ma è arrivato il momento di ovviare a questo, perciò ho organizzato degli incontri nei quartieri proprio per parlare con la gente insieme ad altre iniziative.

  

per www.tuttocasarano.it

Eugenio Memmi