TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

19/07/1992 - Sedici anni fa la strage di via D'Amelio.

Casarano 21/07/08 - Chiedo scusa alla memoria di Paolo Borsellino se oggi su questa pagina metto sotto la sua foto quella del senatore Umberto Bossi. Il senatur non merita sicuramente questo accostamento, ma la forza delle immagini a volte supera quella delle parole. Bossi, ieri a Padova , se mai ce ne fosse ancora bisogno, ha espresso esplicitamente il suo disprezzo per questa nazione, per la sua storia, rimarcando il suo odio per tutto quello che non è padano. Dopo questo gestaccio e le sue affermazioni, credo che Bossi abbia superato ogni limite, e sarebbe sacrosanto chiedere le sue dimissioni e possibilmente mandarlo in esilio in Romania per un lungo periodo di riflessione. Bossi ha sempre lanciato i suoi epiteti contro “Roma ladrona”, gli italiani hanno accettato il suo colorito linguaggio anche perché questa sua aspirazione era condivisa da nord a sud, isole comprese; solo che mentre tutti gli altri (noi) lo desideriamo come popolo di un’Italia, lui solamente come padano sputando su tutto il resto della nazione, inno compreso. Bossi si sente migliore di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta uccisi dalla mafia?, e di tutti quegli uomini e donne che hanno sacrificato la vita per liberare l’Italia dalla corruzione, dall’illegalità? Non credo, Bossi ha solo un obiettivo, arrivare alla secessione o a qualcosa che gli somigli molto, e lo sta facendo con molta astuzia, mantenendosi sul confine delle cose dette e non dette, per non rischiare di rompere il sapiente “Cavallo di Troia” che ha costruito in questi anni per raggiungere il suo obiettivo. A questo punto, tutti gli italiani devono prendere coscienza di questo pericoloso disegno e ridimensionino questo volgare senatore ed il suo movimento. Non è tollerabile un ministro, anzi una serie di ministri che giurano fedeltà al Carroccio e disertano la festa della Repubblica. Ma l'Italia è un paese all’incontrario, come dice il mio amico Graziano, così ci ritroviamo un governo che sopporta la Lega come alleato perché il PDL che governa questo paese, è una “cloaca “ dove ogni forza politica vive in una sorta di simbiosi; io voto la tua legge sul federalismo e tu la mia sulla giustizia, o ancora, tu mi cacci i ROM ed io ti salvo Rete 4, oppure, tu mi fai usare l’esercito ed io ti voto il lodo Alfano; ma a noi italiani chi ci pensa? Scusa Paolo Borsellino   

Eugenio Memmi

 

 

21/07/08 Le vostre opinioni scritte sul FORUM >>

 

 

21/07/08 Siamo arrivati all'assurdo.
Aver vinto le elezioni non significa poter fare tutto ciò che si vuole sol perchè l'unica responsabilità è di carattere politico (cioè mettere in rischio la propria rielezione).
Quando un Ministro della Repubblica, alta carica istituzionale con ruolo pubblico che si riveste sempre, sia in pubblico che in privato, (anche se fra amici o parenti), si permette di insultare i simboli dello Stato, qual'è l'Inno nazionale ed il relativo testo e, contestualmente, ha una caduta di stile che mette in discussione l'unitarietà della Nazione, come la provocatoria esternazione che in Padania i professori saranno solo del nord, l'assurdo è che il Capo del Governo, di concerto con il Presidente della Repubblica, non provvedano immediatamente alla revoca del mandato, anche se la persona che ha la delega alle "Riforme per il Federalismo" si chiama Umberto Bossi leader della Lega Nord, partito determinante per la larga vittoria, della coalizione di CentroDestra, nelle ultime elezioni poliche.
Il provvedimento, anche se non so se appositamente regolamentato, sarebbe più che giustificato ed esemplare in quanto il Ministro ha palesemente tradito il giuramento di "Fedeltà alla Repubblica" pronunciato in pompa magna all'atto dell'investitura ufficiale e che rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe su tutti i cittadini, in modo particolare su coloro che, in base all'art. 54 della Costituzione, svolgono funzioni pubbliche fondamentali.(Formula rituale: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione").
Se poi il tutto non viene fatto per paura di una temuta crisi di Governo, non meravigliamoci se anche i cittadini, trascurando i Simboli e perdendo la fiducia nelle "Istituzioni", non hanno più il "Senso dello Stato".
Ma la Legge fondamentale dello Stato Italia, tra i "Princìpi Fondamentali", al 2° comma dell'art. 1 sancisce che "La Sovranità appartiene al popolo", che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Pertanto, preso atto della veridicità delle notizie di stampa che riportano quanto è avvenuto il 20 luglio 2008 a Padova, in occasione de congresso della Liga Veneta-Lega Nord, ove il senatur ha pericolosamente tuonato:
“Dobbiamo lottare contro la canaglia centralista. Ci sono quindici milioni di uomini disposti a battersi per la loro libertà. O otterremo le riforme, oppure sarà battaglia e la conquisteremo, la nostra libertà”.
Ed ancora "E' ora di dire basta al far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord"
nonchè dell'inequivocabile dito medio alzato contro l'inno di Mameli: ""Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che 'l'Italia è schiava di Roma...', toh! dico io""E' arrivato il momento, fratelli, di farla finita". 
particolarmente indignato per quanto pronunciato e fatto dal Sig. Umberto Bossi, nell'esercizio delle sue funzioni di Ministro della Repubblica, in qualità di cittadino italiano che intende esercitare il potere della sovranità popolare sancita dalla Costituzione, invito chiunque a sottoscrivere l'atto di denuncia che andrò a depositare presso la locale Caserma dei Carabinieri  e che è teso a fargli revocare l'incarico di Ministro.

Francesco De Vita

francescode.vita@libero.it

 

 

22/07/08 Il ministro on. Umberto Bossi è felicemente sposato con la sig.ra Manuela Marrone, insegnante di scuola primaria, dalla quale ha avuto tre bei fanciulli.  Egli adora questa donna, originaria della Sicilia, alla quale deve molto. Il suo profondo legame con una figlia del sud, il fatto stesso che Ella insegni in una scuola sembra essere in profonda contraddizione con ciò che il ministro della Repubblica Italiana, spesso, va dicendo in pubbliche piazze dell'Italia, del suo Inno e degli Insegnanti del Meridione.Oltretutto il nonno della signora Manuela era Calogero Marrone nativo della provincia di Agrigento e capo dell'ufficio anagrafe del comune di Varese. Convinto antifascista, aiutò centinaia di ebrei e antifascisti fornendo loro documenti falsi affinchè si salvassero dai nazisti; egli stesso morì in un lager nazista. C'è qualcosa che mi sfugge dunque, ci sfugge di quest'uomo; forse solo  la sig.ra Manuela potrebbe aiutarci a capire. Personalmente, da cittadino del Sud,  rispetto e riconosco convintamente l'on. Umberto Bossi quale Ministro del Governo della Repubblica Italiana democraticamente eletto. Gli chiedo di fare altrettanto con me quale cittadino d'Italia, dalla Sicilia  alla Lombardia, e di governare per il bene di tutto il paese, della sua unione che è sacra tanto quanto la sua bellissima famiglia.
Un saluto.  

Giorgio Greco

greco.giorg@tiscali.it  

 

 

22/07/08 La democrazia comporta il fatto che chi viene votato siede in Parlamento. Non lo sapevate?

Avete voluto la bicicletta? Non vi lamentate e pedalate. Ogni paese democratico ha i rappresentanti che si merita.

Un abbraccio.

toti

malotu@email.it


 

 

<< ENTRA NEL SITO >>