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“Campagna amica”, un’ esperienza stupenda…

lontano da casa.

di Anna Rita Fattizzo, Casarano 08/06/05

 giorgettone@libero.it

 

Bambini che ti ascoltano con entusiasmo, insegnanti attente a collaborare per un progetto non solo didattico, ma altamente educativo: ed è  proprio l’ educazione il nucleo centrale di un lavoro, svolto per mesi con i ragazzi di Campi e Salice Salentino. L’ educazione alla salute alimentare, in tutte le sue sfaccettature:il mangiar sano come norma fondamentale del nostro modus vivendi. Il pane, il latte, il vino, l’olio analizzati in ogni loro passaggio e studiati a fondo per dare maggiore informazione, per raggiungere un giusto equilibrio alimentare, proprio perché alla base di tutto bisogna conoscere ciò che si mangia sin da bambini.

Sensibilizzare, dunque, le generazioni di oggi, quindi quelle future, affinché si possano prevenire malattie, a volte irreparabili, stimolando l’ interesse verso tematiche ben dimenticate, ora come non mai, con l’ avvento sempre più consistente di alimenti,  pur veloci nell’ acquisto, ma tanto dannosi per la salute. Non è ormai una novità o un caso da studiare, quando ci si imbatte così frequentemente in bambini, ragazzi abbastanza opulenti che saranno sicuramente obesi in età adulta. Cosa è mancato in loro? Proprio quell’educazione, di cui parlavo prima, colonna portante della vita dell’ uomo, intesa anche, se non soprattutto, in tal caso, come cultura.

La cultura del vivere bene e del vivere sano, attraverso un percorso di studi e di trasmissione di sapere nozionistico. La mia è stata un’ esperienza davvero entusiasmante che mi ha visto come insegnante nella scuola dell’ infanzia a contatto con alunni ed insegnanti volenterosi di conoscere questi argomenti così tanto pregnanti, ma anche così tanto sconosciuti. Occhi avari di sapere, disegni colorati (fatti, naturalmente, dai bambini) che raffigurano la campagna, con la mucca, la pecora al pascolo, poi munte dal contadino, campi di grano ed il fornaio che fa il pane. Il tutto organizzato in un grande cartellone per la festa finale.

E si, perché se l’ attività ludica è ben dispiegata, il progetto è veramente ben riuscito:c’è stato un connubio di attività, dall’istruzione verbale vera e propria, alla messa in pratica con disegni e cartelloni che presentavano le varie etichette, per far capire bene il prodotto. Un progetto che ha necessariamente bisogno di più enti perché realizzi concretamente le sue finalità: la coldiretti ha voluto fortemente questa iniziativa, conoscendone la determinante importanza, anche come competente in merito, che ha incontrato l’attiva ed indispensabile collaborazione delle amministrazioni comunali e della scuola, senza le quali sarebbe stato difficile se non impossibile realizzarla. Non ho mai visto una sinergia così forte tra vari enti che ha avuto il suo culmine nella festa finale tenutasi, a livello regionale, a Monopoli e, a livello locale a Campi Salentina.

A Monopoli è stato uno spettacolo davvero emozionante, più di cinquecento alunni, da tutta la regione, insieme, per uno scopo così altamente nobile, in cui tutti ci sentivamo fautori di un’iniziativa non solo a nostro favore, ma anche messaggeri per quelli che verranno dopo di noi. Mi voglio soffermare, però, sulla serata conclusiva di sabato scorso a Campi: convegno iniziale, che ha visto partecipe il sindaco, l’assessore all’agricoltura,  il direttore della coldiretti, il direttore didattico che, sempre insieme, hanno lavorato, anche con difficoltà alla realizzazione di tale progetto. Dopo un’ora di dibattito, nel quale si è spiegato il lavoro, encomiabile, a mio avviso, proprio per la partecipazione attiva di tutti,  svolto in un anno nelle scuole, ci siamo spostati, sempre tutti insieme, nella villa comunale, dove ci attendevano i ragazzi, che animavano il tutto con balli tradizionali, scenette teatrali e quant’altro, vestiti con gli abiti di una volta, ad impersonare la forte voglia e bisogno di ritornare alle vecchie tradizioni e quindi al vecchio modo di vivere, che ha visto formare generazioni, dando vita ad una cultura del vivere sano ed equilibrato. Stends di prodotti tipici, il lavoro dei ragazzi esposto sui cartelloni e racchiuso in un libro particolare e pieno di significato. Ho volutamente ripetuto più volte “stare insieme”…….perché?

Perché grazie al lavoro sinergico di più persone si possono realizzare iniziative così importanti come questa. La domanda che mi faccio, non solo come insegnante, ma soprattutto, se non solo, come cittadina è la seguente:perché non concretizzare, con la stesso connubio lavorativo, questi progetti anche a Casarano?

L’anno scorso è stato fatto, ma vi posso garantire che è stata una cosa molto poco sentita e male organizzata da parte dell’ amministrazione, perché è poco attenta e sensibile di fronte a queste tematiche. Il sindaco non si preoccupò neanche di presentarsi, figuriamoci se per lui questi potevano essere argomenti degni della sua attenzione, rivolta tutta alla campagna elettorale in atto per accaparrarsi il potere per il successivo quinquennio, l’assessore all’agricoltura Memmi intavolò un discorso prettamente politico, col solo fine di raccogliere voti,  che esulava da ciò che si stava trattando. Ancora una volta mi rendo conto, con mio enorme rammarico, nonostante non sia più una novità, che bisogna spostarsi in altri paesi, per trovare entusiasmo lavorativo, sinergia e voglia di fare, perché, e di questo ne sono convinta, persone volenterose a Casarano ce ne sono, ma vengono gambizzate dalla non curanza e dalla scarsa accortezza dell’amministrazione dinanzi a problematiche così fondamentali, e non solo queste, che daranno la certezza di una concreta cultura ed educazione alle generazioni future.

Cultura? Educazione? Contatto diretto con i bisogni dei cittadini? Questi argomenti il governo cittadino li conosce? Non credo proprio!!! Non si cura del nostro paese, dei  suoi effettivi bisogni (cerca di conoscerli, in maniera ipocrita, per poi dimenticarsene, solo in campagna elettorale), si cura, però,  anche abbastanza attivamente, dei bisogni dei suoi componenti…e ci riesce davvero bene, visti i risultati in questi anni!