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Caro presidente,

ti scrivo...

 

 


Di Eugenio Memmi

Casarano, 24/01/2007

 

 

Egregio presidente Paride De Masi, mi rivolgo a lei, come tifoso del Casarano, come cittadino, come padre di famiglia.

Lo scorso anno, diventando presidente della società di calcio che rappresenta questa città, lei fece un grande gesto.

Chiarì da subito quali erano i presupposti necessari a che questa iniziativa continuasse, chiedendo a tutti la massima correttezza sia in campo che sugli spalti. In parte queste sue aspettative sono state rispettate, in parte no.

Un insieme di fattori, hanno contribuito a che non tutto andasse come lei sperava. Non voglio scendere nei particolari e nelle cause interne ed esterne che hanno provocato questo, ormai li conosciamo tutti. Ma dico innanzitutto una cosa, non perdiamo la calma e non facciamoci trascinare dagli eventi, qualunque essi siano, la calma è veramente la virtù dei forti; restare lucidi quando tutto diventa confuso, vorticoso, è la qualità necessaria per riuscire a superare qualsiasi problema, problema che va sempre e comunque valutato nella sua reale importanza, quindi né sottovalutato ma neanche ingigantito.

Lei in questo momento è deluso perché una frangia di tifosi non è corretta come lei auspica, la Federazione latita, in trasferta, alcune volte non permette di garantire ai tanti tifosi del Casarano di poter assistere serenamente alle partite della Virtus, con un servizio d’ordine non sempre all’altezza della situazione (vedi Sogliano).

Tuttavia ritorno a ribadire un concetto che ho già espresso, non possiamo pretendere di cambiare in pochi mesi il comportamento di tanti supporter, abituati in decenni di presenza allo stadio a comportarsi in un certo modo. Eppure i cambiamenti ci sono, sono tangibili, li vedo la domenica, ma…  bisogna anche avere pazienza, i frutti non possiamo sperare di raccoglierli dall’oggi al domani. Per avere un buon raccolto, va fatta prima una buona semina, le piantine vanno coltivate durante la crescita, innaffiate, concimate, e dopo alcuni mesi di questo paziente impegno, si può raccogliere il frutto .

Questo credo valga anche per le persone, lei ha spiegato come intende il progetto Casarano (semina), il campionato possiamo considerarlo il periodo di crescita (per i tifosi), e questa è la fase più delicata, e qui serve la sua presenza, il suo sostegno, anche i suoi richiami, necessari per ricordare gli impegni presi reciprocamente, a fine campionato potremmo tirare le somme e raccogliere insieme qualche buon frutto.

Tuttavia, in una certa parte, siamo tutti responsabili quando le cose non vanno per il meglio. Se un tifoso allo stadio è scorretto, non credo che fuori sia molto diverso, quindi ognuno deve essere onesto e assumersi la sua parte di responsabilità, perché una società, una città cresce socialmente, civilmente e sportivamente se tutti contribuiscono alla sua crescita, ognuno per quello che gli compete. I mass media, l’amministrazione comunale, i cosiddetti intellettuali, la scuola, le famiglie, ogni singolo cittadino. Ognuno ha la sua parte nella società, tutte importanti, e servono fondamentalmente a formare ogni individuo, se qualcosa non va per come dovrebbe andare non addossiamo sempre agli altri la colpa, ma chiediamoci se noi, in prima persona abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, se non abbiamo delegato ad altri ciò che spettava a noi, perchè la nostra pigrizia e lo scarso senso di responsabilità ci hanno fatto preferire sprofondare davanti alla TV, piuttosto che sederci a riflettere e a darci una mossa per migliorare questo mondo imperfetto.

Continui a fare il presidente dott. De Masi, Casarano ha bisogno di lei, questi ragazzi hanno bisogno di lei, sono sicuro che capiranno il suo splendido progetto, ma sono più piccoli di lei, hanno bisogno di una guida, anche lei alla loro età, aveva bisogno di una guida, lo faccia proprio per quel progetto di solidarietà che lei ha sposato, solidarietà vuol dire anche condivisione, da percorre affianco ai tanti tifosi di questa città .

 

 

26/01/07 Caro Eugenio adesso ci devi pensare tu a far tornare indietro con la decisione presa da Paride De Masi! Lui era la nostra salvezza! Forza Presidente non mollare! De Masi sei Grande!
Forza Casarano! Ora e sempre!

Cristian Fattizzo

cristian.fattizzo@libero.it

 

Caro  Cristian, io posso fare poco, se tutti facciamo qualcosa, nella direzione di cambiare la vecchia mentalità che ci ha portato a questo stato, penso che possiamo solo ottenere risultati positivi sotto ogni aspetto.

Eugenio Memmi

 

 

Ciao EUGENIO,

la mia reazione nel vedere scritto la decisione presa dal presidente DE MASI mi fa pensare, non poco, ma tantissimo.

Si dice che il padre educa i figli in ogni loro cammino, ma non mi sebra affatto che il Sig.or DE MASI lo stia facendo dopo la sua decisione.

Di sicuro il suo progetto stava andando bene nel suo cammino, ma come in ogni favola, c'e' sempre qualcosa che va storto ma alla fine, tutto finisce nel migliore dei modi.

Non puo' tirarsi indietro per dei "cattivi esempi" che ci sono nella societa' ma avrebbe dovuto pazientemente isolarli e continuare il suo percorso di vita, dando fede a quello che sarebbe dovuto essere un sogno.

Come me di sicuro migliaia di persone staranno soffrendo, ma NON E', e ribadisco NON E' un comportamento LOGICO nel prendere una decisione tale.

Il sig.or DE MASI ha il coltello dalla parte del manico e puo' decidere  qualunque cosa, perche' lo sa bene che tutti pendono dalla sua parte, ma credo, e ne sono convinto se tale sara' la sua ultima decisione, avra' delle ripercussioni per il suo futuro nei confronti dei cittadini casaranesi, perche' non avranno piu' stima nei suoi confronti.

DESIDERIO--------->SOGNO-------->REALTA'-------------ma solo ILLUSIONE.....questo, e' quello che penseranno adesso tutti i tifosi e non solo, perche' sia stato solo frutto di una pubblicita' OCCULTA alle spese di quelle persone che avevano un sogno nel cuore.

QUESTO e' un punto a cui ci sarebbe uno spiraglio, pero' vorrei ,e sono SICURO che tutto questo sia una tattica "di gioco" a cui il presidente sarebbe voluto arrivare.

Io ho molta rabbia come ne hanno tutti gli altri, me nel profondo del cuore, DEVO pensare che tutto questo migliorera', perche' si deve pur vivere per gioire, quindi gioire e' sperare.

NON mi sbagliavo nella precedente lettera nel dirti EUGENIO che oggi regna il DANARO e questa ne e' stata la conferma in ogni sua prospettiva.

In attesa che si possano superare queste ore difficili, spero di leggere nelle prossime ore qualcosa di positivo, e sono sicuro CHE CI SARANNO DEI BUONI PROVVEDIMENTI IN CORSO.

Un sentito Grazie EUGENIO.

Max dalla Svizzera

stefano.massimo@gmail.com

25/01/07 Praticamente queste belle parole le scrivi solo ora caro eugenio memmi...........cosa sarebbe costato a te e alla tua impeccabile anima  dire che domenica non c'erano le basilari misure di sicurezza per ospitare tanta gente proveniente da casarano? invece hai publicamente dichiarato  che i tifosi del casarano sono alcolizzati, drogati, frustrati...ecc....adesso cosa vorresti fare? piuangere sul latte versato? oppure cercare di scrollarti di dosso tutta la disapprovazione dei supporters casaranesi???????come mai le tue belle considerazioni sul sistema e sulla lega dilettanti nn le hai fatte domenica sera o lunedi' mattina?....come mai nn hai detto che all' esterno della "cava" di sogliano qualche mente eccelsa..aveva sistemato un bel cazzebo per la ristorazione a base di bottiglie di birra in vetro???????come mai ti sei ostinato a parlare del'accesa rivalità con il lecce, difendendo addirittura qualche sconsiderato che indossava la "gloriosa" maglia del lecce???????? secondo te quale altro motivo avevano i tifoselli del sogliono ad aizzarci????? gridarci casarano merda?? o indossare la maglia del lecce???????bo?.........cmq caro eugenio adesso credo che sarebbe + coerente da parte tua.....rimanere in silenzio, perchè ora le scuse o le belleparole nn bastano,questa notte ho dormito male...forse anche a causa tua...perchè??? perchè te EUGENIO MENNI HAI INFANGATO LA FACCIA DI CASARANO E DEI CASARANESI!!!!!!!!!!!!!!!! credo che questa mail nn sarà pubblicata....cmq  ti saluto e ora e sempre SOLI CONTRO TUTTI!!!!!!!

duxdeipisari@gmail.com  

 

Caro amico anonimo, se tu non hai dormito stanotte, io invece ho dormito… perché ho preso 15 gocce di EN. Credi che l’ultima lettera che ho indirizzato al nostro presidente sia figlia di un mio ripensamento? Assolutamente, sono solo cambiate nell’arco di 24 ore alcune situazioni, come la paventata voce di un suo possibile abbandono, e quindi volevo sottolineare alcuni aspetti. Sono sempre più convinto della giustezza della mia prima lettera, anzi credo di averla fatta troppo tardi, perché se l’avessi fatta prima forse tutti saremmo stati più attenti ed avremmo evitato di commettere alcuni errori, che tu in primo non vuoi riconoscere. E ribadisco il concetto, la Federazione avrà le sue colpe, noi.. abbiamo le nostre. La tua lettera conferma ancora una volta quella voglia di trovare giustificazioni per addossare la colpa sempre negli altri. Dici giustamente che fuori c’era un gazebo che vendeva bottiglie di birra, se qualche tifoso si è ubriacato è ovviamente colpa di chi la vende e non di chi non riesce a fermarsi dopo la prima bottiglia bevuta!

Mi accusi di aver difeso qualche tifoso soglianese che indossava la maglia giallo-rossa, perché secondo te è un reato indossarla? La visione di questi colori deve per forza innescare meccanismi incontrollabili in alcuni tifosi casaranesi? Io non ho infangato Casarano, semmai sono stato il solo ad avere avuto il coraggio, a voler creare un tavolo di confronto fra presidente, sindaco, tifosi, associazioni. Questo secondo te è una colpa? Oggi sono visto come un “nemico”, solo perché c’è troppo orgoglio in giro che impedisce di riconoscere i propri errori.

Eugenio Memmi

Come un fulmine a ciel sereno,oggi dalle 15 in poi,Casarano è stata  sconvolta. Sconvolta da una notizia che,purtroppo ha colto di sorpresa me,i miei amici,e tutti quanti hanno a cuore le sorti della Virtus. Sarà una delle notti più lunghe, quella tra il 24 e il 25 gennaio 2007. Tutti pronti ad acquistare il giornale del giorno dopo e sperare di vedere scritto a lettere cubitali il titolo:"DE MASI CI RIPENSA:NON MOLLO!!!". Dal 22/4,tutti qui a Casarano avevamo riposto le nostre speranze calcistiche in una persona, anche i più diffidenti hanno dovuto ammettere la bontà di cuore, e la grande voglia di calcio di Paride De Masi. Il morbo Casaranese è stato denominato sui vari siti web "VIRTUSSITE", e come un virus inffettivo stava contaggiando proprio  tutti. Oramai a popolare la curva vi erano persone di Matino, Parabita e Taurisano. E ciò non accadeva da troppi anni. L'entusiasmo intorno ad una squadra di Promozione oramai non conosceva confini. E tutto grazie ad una persona, un imprenditore, un Presidente. Ogni domenica i numeri offerti da noi tifosi erano impressionanti, sempre di più. Tutti convinti di poter vincere il campionato,anche quando a separarci dalla vetta erano 10 punti, anche quando tutto poteva sembrar perduto, tutti noi abbiamo creduto nell'EPURAZIONE, tutti noi non abbiamo mollato. E così speriamo che lei non molli tutto sul più bello.Sperando che la notte porti consiglio,perchè noi a CASARANO, abbiamo voglia di continuare a sognare!!! AVANTI VIRTUS! FORZA PARIDE!


Andrea Romano

andreaeeoo@hotmail.it
www.bloggers.it/forzacasarano
 

 

 

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