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Italia un paese da ricostruire dalle fondamenta
di Eugenio Memmi, Casarano 13/05//2006

  

Moggi e GiraudoIl recente scandalo che ha coinvolto il mondo del calcio, è l’ennesimo esempio del degrado morale e sociale di questo paese. L’indignazione della popolazione italiana credo abbia raggiunto il limite, non credo che questo l’abbiano capito in molti e mi riferisco agli organi dello Stato che ci governano. L’Italia continuando così può solo sprofondare nell’abisso dell’oblio simile a ciò chè è successo in Argentina, tanto per fare un esempio. Questa nazione si trova in una fase difficile che ha urgente bisogno di cure drastiche altrimenti ne rimarremo tutti quanti schiacciati. Provo a fare un breve elenco del marcio che corrode le fondamenta del sistema Italia e che il sistema politico con complicità permette:

-         Ferrovie dello Stato

-         Sanità

-         Università

-         Giustizia

-         Sistema radio televisivo

-         Telefonia

-         Gestione dei concorsi

-         Gestione degli appalti

-         Gestione in genere della cosa pubblica

-         Inadempienze nel far rispettare leggi e regole a tutti, cittadini e politici

-         Lassismo istituzionale, vedi l’abusivismo edilizio che andrebbe combattuto non alla fine delle costruzioni, ma prima!

 

L’Italia, si diceva, che fosse uno dei paesi con il maggior numero di leggi…. inosservate aggiungo io!

Partendo dal nostro piccolo paese, faccio un piccolo esempio, non so da quanti anni sia in vigore la legge per indossare le cinture di sicurezza in auto, pena la decurtazione di tot. punti sulla patente ed ovviamente una sansione pecuniaria, voi quanta gente vedete che ha la cintura di sicurezza allacciata? Quante volte i vigili urbani vi hanno fermato per contestarvi questa infrazione?

Come mai Casarano ha nell’ingresso sulla strada proveniente da Supersano un intero “quartiere” desolante, abbandonato a se stesso, dove le case sono state costruite senza un minimo controllo preventivo, e nel corso d’opera, per evitare di vedere e di avere quell’orribile sensazione che quella è un quartiere senza legge e dimenticato dalle istituzioni: perché è stato permesso questo? dov’erano i vigili? dov’erano gli assessori? dov’era il sindaco? dov’era l’opposizione?

Cari amici, l’Italia ha bisogno di essere ricostruita, bisogna azzerare e consegnarla a persone competenti, oneste, e soprattutto che ci sia un sistema di controllo indipendente dal sistema politico con il compito di coordinare e verificare l’operato di ogni amministrazione pubblica e privata. Per arrivare a questo occorre però che lo vogliano gli italiani, e questo si può ottenere solo con una crescita culturale e sociale del paese che mi sembra ancora molto bassa. Bisogna che ognuno si assuma la sua fetta di responsabilità per raggiungere questo obiettivo se vogliamo consegnare ai nostri figli un paese migliore, dove, chi ha voglia e talento potrà sperare di realizzarsi senza dovere bussare alla porta del politico di turno per farsi raccomandare per avere ciò che gli spetterebbe per diritto.

Allora, diciamo no ai politici già condannati: che vadano a zappare! Diciamo no agli amministratori condannati, anche loro a zappare! Diciamo no alle lobby che fanno cartello per vendere a maggior prezzo i loro prodotti alla faccia della libera concorrenza. Diciamo no, agli appalti subappaltati alla mafia. Diciamo no a chi non vuole far funzionare la giustizia in Italia, vogliamo tribunali efficienti, giudici che possono lavorare serenamente e pene uguali per tutti. No alle leggi ad personam. Diciamo no ai concorsi truccati, agli appalti camuffati, vogliamo trasparenza e soprattutto che la meritocrazia sia il fattore discriminante, solo quello! Diciamo no ad un sistema radiotelevisivo legato al governo di turno, vogliamo una TV libera, indipendente, come ha fatto Zapatero in Spagna. Diciamo no ai legami fra i politici e la finanza, le banche, le assicurazioni. Diciamo no ai gestori telefonici che ci stanno dissanguando con costi fissi di ricarica illegale, con servizi che non chiediamo e soprattutto vorremmo sapere prima come intendono sviluppare concretamente i loro sistemi di trasmissione prima di ritrovarci con un antenna in testa ciascuno. Vogliamo una sanità più equa, senza disparità fra nord e sud, che tutti abbiano la possibilità di curarsi al meglio senza essere costretti ad andare sempre al nord. Ma vogliamo anche qui, trasparenza negli appalti, nei concorsi. Vogliamo una seria programmazione che diminuisca gli ospedali doppioni a favore di una migliore diversificazione e l’offerta di una sanità migliore. Dico si ad un’Italia seria, dove lo Stato ha “cura” dei suoi abitanti, punisce chi sbaglia e premia chi ha voglia di fare. Dico si a don Ciotti che si batte da anni per creare soprattutto fra i giovani la cultura della legalità. Dico un grande si a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed ai loro agenti di scorta morti perché combattevano la mafia; non dimentichiamo tutti quegli italiani che si sono ritrovati martiri della democrazia perché non hanno voluto piegare la schiena.

Io sono italiano, ma oggi mi vergogno del mio paese.

 

 

 

13/05/06 Ma che vadano a zappare,  nel vero senso della parola,  tutti coloro che fregano la società e se ne fregano; vadano a zappare per ore ed ore con una zappa di dieci kg e la spalla curva su un terreno di milioni e milioni di km quadrati.

E diciamo davvero NO agli affaristi in ogni campo e davvero SI alla giustizia, alla legalità, all'onestà , con tutte le nostre forze, a partire prima di tutto dai comportamenti che noi stessi teniamo, nel nostro piccolo, e non tanto per fare un bel discorso al quale nulla segue, destinato a sgonfiarsi dopo qualche minuto!  Perchè nel frattempo nessuno più ne parla e tutto torna come era prima.
Giorgio Greco
 
 
 
13/05/06 Caro Eugenio, sono un assiduo lettore di tuttocasarano.... vivendo al nord mi informo quotidianamente di ciò che accade nel mio paese.....
E' la prima volta che scrivo a tuttocasarano, il tuo articolo "Italia un paese da ricostruire dalle fondamente" è d'obbligo che meriti una risposta.
A parer mio, tutto ciò che stiamo vivendo in questi ultimi anni in Italia è il risultato degli effetti negativi di una democrazia "consolidata" come la nostra.
Questo non significa che si debba essere favorevoli per la dittatura...
Col passare degli anni la democrazia logora valori quali il rigore morale, il rispetto dell'altro e della cosa pubblica...si è finiti per considerare la democrazia come la sintesi della libertà di fare ciò che si vuole...democrazia uguale violazione dei precetti della Repubblica.
A mio parere si dovrebbero istituire degli organi ad hoc e super partes di vigilanza per ogni settore della vita sociale...strutturati in vari livelli in ragione del principio di sussidiarietà verticale; si dovrebbero prospettare pene esemplari a tutti i funzionari di questi organi che non adempiono i compiti per i quali sono preposti.
E' da più di 10 anni che nell'esecutivo razzolano i soliti personaggi....e noi cretini continuiamo ad osannare Prodi o Berlusconi in ragione della fazione di appartenenza...forse bisognerebbe iniziare proprio da lì a fare un pò di pulizia.....
Un saluto a tutti
Buon lavoro
Emiliano
 
Grazie Emiliano, io e tutti "noi", dobbiamo cercare di dare uno scossone a questa intorpidita società, non dobbiamo delegare nessuno, ognuno deve far sentire la propria voglia di cambiamento e gridarlo forte perchè arrivi dove deve arrivare.
Eugenio
 
 

13/05/06 Speriamo che la giustizia faccia luce. Se dovessero confermare quanto detto sino a questo punto la conclusione, anche per me, è sempre quella: vadano a zappare .  

Intanto se qualcuno volesse leggere qualcosa riguardo ad un altro problema del calcio ( le società fiduciarie ) può   cliccare qui

Federico Lubello.

federicolubello@gmail.com

 

 

13/05/06

Sono uno zappatore e non mi vergogno di esserlo

Caro Eugenio, che pensiero gentile!

Apprezzo l’idea che hai avuto nel mandarmi tanti aiutanti a zappare la terra, ma dubito si possano ottenere dei buoni risultati.

Sai, anche per usare la zappa occorre una certa abilità, e chi non è abituato rischia di spaccarsi la schiena, per cui non faccio fatica ad immaginare che dopo poco finirebbero tutti in malattia e a pesare sulle casse dell’INPS.

Avrei anch’io la tentazione di prolungare l’elenco delle cose che non funzionano, Grazie a Dio ci sono però anche tantissime storie di uomini e donne che stanno sostenendo il nostro paese. Non voglio perciò dare troppa importanza a ciò che non va (di quello ne sono già pieni giornali e TV ), mi permetto solo di ripetere ciò che scrivevi tu una volta: “Qualcosa di buono c’è!”.

I grandi uomini hanno sempre saputo alzare lo sguardo, cerchiamo di imparare da loro.

Un abbraccio, Paolo

paoloargnani@alice.it

 

Caro Paolo, che di brava gente ce ne sia tanta in Italia, ne sono convintissimo, è che non riescono a farsi sentire, sono delle brave e oneste persone che lavorano con abnegazione e sono di esempio per tante persone. Il problema è che chi comanda, sfrutta questa posizione privilegiata e si fanno beffa della brava gente. Così pur non dimenticandoci di continuare ad essere brave persone, come dice Don Ciotti, siamo chiamati ad essere giusti e perciò dobbiamo anche essere dei cittadini attenti.

Un abbraccio

Eugenio

 

 
14/05/06 Caro Eugenio non vorrei mettere il dito nella piaga.
Ti riporto qui sotto l'ultima diabolica decisione dei vertici «RAI»
Come potrai notare Falcone e Borsellino sono stati «trucidati»
 un altra volta !! (anche se in senso figurato)

dal blog di  Beppe Grillo:

Agostino Saccà
direttore di Rai Fiction, quindi nostro dipendente pagato con soldi pubblici, ha vietato la messa in onda del film “Giovanni Falcone” in cui compariva anche il giudice Paolo Borsellino.
Il programma doveva andare in onda il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, prima delle elezioni siciliane, ma Saccà non vuole che sia diffuso per la par condicio, per non favorire Rita Borsellino candidata alla presidenza regionale.
Al posto di “Giovanni Falcone” Saccà manderà in onda un giallo ambientato in Marocco: “La moglie cinese”.
Saccà sta applicando la mafia condicio.
In Sicilia, fino alle elezioni, deve essere però proibita la saga del "Padrino" di Marlon Brando in televisione e ritirato dai cinema “Il fantasma di Corleone” di Amenta.
La mafia condicio deve essere portata fino in fondo, anche gli altri candidati non devono godere di alcun vantaggio. 
 
A proposito dello scandalo che ha coinvolto il calcio italiano vorrei dire che quello che è successo fa parte di cose risapute già da prima, anche se non se ne avevano le prove. Che gli scudetti degli  ultimi 10 anni, soprattutto quelli vinti dalla Juventus sotto la dirigenza Moggi, Giraudo, Bettega siamo stati «taroccati» non è un mistero.
Tutti sospettavamo che gli arbitri fossero compiacenti solo con alcune squadre. Pensavate che tutto questo accadesse gratuitamente?
Il calcio è diventato un «porcaio», così lo definisce il grande giornalista Vittorio Zucconi.
Allora vorrei dare un consiglio ai tifosi: la domenica anzicché andare nei club a vedere le partite, prendetevi la famiglia e andate a fare un giro al mare.
Il calcio ormai è marcio e non da oggi, chi non lo ha capito sono i tifosi che il lunedì litigano tra loro per la vittoria o la sconfitta
della propria squadra del cuore. Il calcio è malato anche per colpa nostra: magari abbiamo difficoltà ad arrivare alla fine del mese, ma non ci facciamo mancare l'abbonamento a SKY.
Quindi se il calcio è malato è anche per colpa della nostra «malattia». Che vadano tutti a zappare!!!
Pino Montedoro
http:\\pinomontedoro.blogspot.com  

 
 

WETTINGEN 14.05.2006 CARISSIMO EUGENIO
TORNO A RISCRIVERTI PER DIRTI CHE CONDIVIDO PIENAMENTE IL TUO SFOGO SU GLI
ULTIMI AVVENIMENTI CHE SPORCANO UNA VOLTA DI PIÙ LA NOSTRA BELLA ITALIA.
QUESTA GENTE COME TU DICI......SAREBBE UN BEL REGALO MANDARLA A ZAPPARE.
BISOGNEREBBE INVECE RINCHIUDERLA IN UNA CELLA COMUNE E BUTTARE VIA
LA CHIAVE........
NOI CHE SIAMO ALL`ESTERO SENTIAMO MAGGIORMENTE DEGLI EFFETTI CHE VENGONO
CREATI DA QUESTI COSIDDDETTI SIGNORI,NON SOLO NELL`AMBITO DEL CALCIO MA
NELL`INSIEME DI TUTTO CIÒ CHE TU HAI GIA LISTATO.
NOI CHE SIAMO LONTANI DALL`ITALIA CERCHIAMO DI DIFENDERE A SPADA TRATTA
IL BUON NOME DELL`ITALIA STESSA.
PURTROPPO VENIAMO ANCORA UNA VOLTA DERISI DA TUTTA LA GENTE CHE CI
CIRCONDA.
NON VOGLIO DIRE CHE IN ALTRE NAZIONI CERTE COSE NON SUCCEDONO,
PERÒ IO SONO ITALIANO E ,COME DICE TOTO CUTUGNO IN UNA FAMOSA CANZONE,NON
SONO POI TANTO FIERO......E MI VERGOGNO ANCH`IO DI ESSERLO (ITALIANO).
PER SALVARE L`ITALIA E LA NOSTRA FACCIA DOVREMMO TOGLIERE DI MEZZO
TANTA GENTE CHE CI GOVERNA CHE È INDAGATA O CON AVVISI DI GARANZIA O
CON DENUNCE PESANTI ALLE SPALLE ECCCCCCC..........
METTENDO GENTE PULITA POTREMMO RISCATTARCI LA FIDUCIA CHE ABBIAMO
PERSO VERSO CHI È INTORNO A NOI.
HAI DIMENTICATO DI MENSIONARE I CONTINUI AUMENTI E SOPPRUSI DI CHI CI
VENDE LA TANTO AMATA BENZINA.
EUGENIO CI AUGURIAMO BUONA FORTUNA NELLA NOSTRA CAMPAGNA PER UN ITALIA
PIU PULITA.
UN AMAREGGIATISSIMO ED INCAZZATISSIMO
MICHELE DI NOIA

 
 
 
16/05/06 Caro Eugenio, mi associo al pensiero del Sig. Paolo che ricorda che il nostro paese non è fatto solo di sciacalli e ne approfitto per dire che una democrazia come la nostra non è del tutto consolidata e matura proprio perchè ancora si verificano simili scandali. L'emersione di questi servono proprio a mettere in luce che il sistema di controllo funziona, infatti non stiamo parlando di fatti risalenti a 20 anni fa, ma affari illeciti negli ultimi due anni correnti. Le indagini hanno bisogno dei loro tempi tecnici. Inoltre più grande è la libertà di cui gode una società democratica più grandi sono gli scandali che può sollevare chi approfitta illecitamente di queste libertà. Conoscerli serve all'intera popolazione a stare in guardia: occorre sapere che ci possono essere situazioni di potere che si approfittano illecitamente ma occorre sapere anche che ci sono altrettanti centri di potere che vigilano e che prima o poi ti scoprono. Riina e Provenzano lo sanno. Moggi lo sta scoprendo in questi giorni... Noi lo sappiamo? Questa è la democrazia!

P.S. Il prezzo della democrazia consiste anche in una maggiore distribuzione della ricchezza. E' innegabile che in generale oggi più di ieri il benessere è diffuso. C'è poi chi è più fortunato, chi mediamente fortunato e chi più sfortunato (ed è compito della comunità cercare di aiutare costoro per far pesare il meno possibile queste situazioni sfortunate). Questa premessa conduce a sospettare che chi è sproporzionatamente fortunato probabilmente non è proporzionatamente onesto.

Aldo Roberto Panico

inkshop@virgilio.it

 

 

16/05/06 Caro Aldo, è giusto quello che affermi, sottolineo una cosa però, dopo 60 anni di Repubblica, affermare che una democrazia sia ancora immatura mi sembra strano, perché altri paesi, vedi la Germania dopo la disfatta della II Guerra Mondiale ha dovuto ricominciare da zero e certamente non presenta nel suo insieme le deformazioni che abbiamo noi. L’America non ha certo né la nostra storia né la nostra cultura eppure se è una grande nazione molto nasce dal rispetto delle fondamentali regole costituzionali a cui quello stato tiene molto che vengono fatte rispettare “da tutti”, perché consci che senza la ferma applicazione delle leggi tutto viene meno. Non possiamo consolarci con il fatto che la magistratura ogni tanto riesce a scoprire qualche nefandezza, perché abbiamo visto che si arriva a scoprire tali reati troppo tardi quando già tanti danni sono stati compiuti. L’Italia è affetta da un tumore di illegalità diffusa, l’intervento terapeutico della magistratura risulta tardivo per cui come in un paziente in cui un tumore è stato scoperto in uno stato avanzato qualsiasi terapia ha solo un effetto palliativo, è sulla prevenzione  che dobbiamo puntare se vogliamo uscire da questo pantano.

Eugenio Memmi

 

 

17/05/06 A quanti bimbi è stato proibito di giocare col fuoco o di correre per la strada... solo quando qualcuno si brucia o si sbuccia il ginocchio nasce la consapevolezza del perchè. Sono in pieno accordo con te sulla prevenzione, ma se è vero che "il mugnaio è sempre sporco di farina" sapere che se oltre alle mani hai anche il sacco pieno di farina non potrai farla franca per sempre la ritengo un'ottima informazione educativa. Rimango tuttavia convinto che la nostra democrazia non sia matura come sono convinto che non tutti gli uomini o donne sono maturi a 18 anni. Dire che 60 anni di democrazia dovrebbero essere sufficienti può non avere valore se le leggi che 60 anni di parlamento hanno prodotto sono interpretabili e modellabili tanto da non garantire la certezza della pena, tanto da rendere possibili impunità (temporanee, vedi Previti) ai potenti e "mazzate" ai comuni mortali come noi. Non credo di illudermi quando esprimo la mia convinzione che tutti i nodi, prima o poi, vengono al pettine. Prima ci convinciamo di questo e prima cominceremo ad essere più sensibili verso tutti quei valori che, osservati per convinzione e non per obbligo, faranno di noi una democrazia matura.

Aldo Roberto Panico

inkshop@virgilio.it

 

 

 

Si segnala l'intervento su http://blog.liberaliperlitalia.it/index.php?/archives/32-Calcio,-specchio-dellItalia.html del Coordinatore DL/LPI per Milano Dr. Mario CAPUTI

Segnalazione a cura del Referente Provinciale LpI - Salento Liberale  Sig. Francesco De Vita