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L'occasione sprecata!

 

di Eugenio Memmi

Casarano, 07/03/2008

 

Due giorni fa abbiamo avuto il privilegio di avere nella nostra città don Ciotti, a distanza di 48 ore mi chiedo cosa sia restato, cosa abbia rappresentato e rappresenti per la nostra città questo incontro. Non si può dare una risposta a questa domanda, perché è come chiedersi dopo una semina, quante piantine spunteranno; chi lo sa? L’importante è seminare!

Dobbiamo ringraziare i nostri amministratori che ci hanno dato questa opportunità, l’assessore Pedone che ho visto sempre vicino a don Ciotti negli incontri che il prete antimafia ha avuto la mattina con gli studenti e la sera con i cittadini.

Continuando il discorso della semina, ci sono però alcune accortezze che bisogna tenere presente, se si vuole ottenere un buon raccolto; i bravi contadini lo sanno, per questo motivo, prima della semina, preparano il terreno, poi seminano, innaffiano il terreno seminato, quando spunteranno le piantine, continueranno ad occuparsene fino al momento del raccolto.

Tutte queste accortezze non mi sembra di averle viste nella preparazione dell’arrivo di don Ciotti, durante la sua permanenza; prova ne è, che la sera, nell’auditorium della chiesa, quanti eravamo? pochi, rispetto alla grandezza della persona che avevamo di fronte. Si, lo ha detto anche lui, non sono importanti i numeri, a lui interessa arrivare al cuore delle persone, essere presente.

Ma effettivamente, l’organizzazione dell’accoglienza non spettava certo a lui, erano compito della città.

Io l’ho già detto quella sera in chiesa, fosse dipeso da me, avrei messo dei striscioni in tutte le strade principali della città per preparare i cittadini a questo 5 marzo 2008.

Il mio punto di vista è questo: se uno reputa importante un incontro con una persona, per se e per gli altri, farà di tutto, anche l’impossibile per cercare di diffondere la notizia dell’arrivo in città di quella persona. Non sono tante le occasioni di crescita che una città normalmente vive, questa poteva essere una di quelle, perché don Ciotti è stimato da tutti, ora, perché non fermare la città per un giorno e dedicarlo a tutti noi? Esiste il lutto cittadino, giusto! Perché non fare anche una giornata di festa cittadina quando se prospetta la giusta opportunità? Quale migliore occasione per non farla quando è arrivato don Ciotti? Sarò troppo idealista, sarà che in questa città vedo troppa mediocrità, ma io penso che un buon sindaco, una buona giunta comunale, si dovrebbe preoccupare anche della crescita morale dei suoi cittadini, oltre che di se stessi, don Ciotti era la persona giusta per questo scopo. Sottovalutare un evento del genere vuol dire crederci poco in questa persona. Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma tranne qualche eccezione, non c’era nessun amministratore pubblico; è vero, c’era il consiglio comunale il giorno dopo, bisognava prepararsi; be, il consiglio comunale si poteva spostare. I consigli comunali si fanno tutto l'anno, don Ciotti no si può avere quando si vuole.

Ci doveva essere tutto il consiglio comunale in quell’auditorium, ci dovevano essere tutti i funzionari del Comune, ci doveva essere tutta Casarano, perché questa città ha bisogno urgente di un cambio di rotta, di nuovi percorsi di legalità, di eticità, di impegno, temi tanto cari a don Ciotti, ma anche a noi semplici cittadini! Don Ciotti si fa solo portavoce di questo bisogno, e lo sa fare come nessun'altro. Quindi, possiamo dire di aver sprecato un’occasione? SIIIII L’ABBIAMO SPRECATA, perché non sappiamo quando ritornerà di nuovo in mezzo a noi.

Don Ciotti è come una specie di cometa, è sempre in alto, gira a portare la sua luce ovunque, solo che noi quando ha attraversato il nostro cielo, non abbiamo capito quanto fosse importante e siamo stati in pochi ad osservarla.

 

 

08/03/08 Caro Eugenio, sono un cittadino che l'altra sera era presente all'incontro con Don Ciotti.
Sono completamente d'accordo col tuo pensiero: è stata un'occasione sprecata. E' stato triste notare la poca partecipazione della cittadinanza a un evento che meritava una ben più ampia attenzione. Ma voglio porre una domanda:siamo sicuri che il consiglio comunale quella sera si sarebbe sentito completamente a suo agio?
Davanti a una persona come Don Ciotti che oltre a denunciare, mette tutti quanti di fronte alle proprie responsabilità, che  aiuta a capire l'importanza del singolo contributo quotidiano alla crescita del nostro paese, siamo sicuri che qualcuno non si sarebbe sentito chiamare in causa? Anche per questo ho trovato più che opportuno l'intervento di quella ragazza che chiedeva spiegazioni all'assessore Pedone riguardo la raccolta differenziata a Casarano. Attendiamo tutti quanti una risposta. Vorremmo sapere inoltre come può essere conciliata l'attività di assessore alla cultura con quella di consulente dell'Italgest, sopratutto quando non si è ancora chiarito nulla ai cittadini del progetto sulla centrale a olio combustibile.

Vogliamo insomma più risposte , più trasparenza tra l'amministrazione e i cittadini. La cultura della legalità è anche questa. Affinchè qualcuno non pensi che Don Ciotti  sia soltanto un comodo manifesto dietro il quale nascondersi.

Fabio D'Aquino

fabju@tele2.it

 

 

08/03/08 Carissimo Eugenio, sposo perfettamente la tua delusione riguardo la poca pubblicità all'evento, sono ancor più d'accordo sulla specialità della persona in questione, Don Ciotti rappresenta nel modo più pulito possibile come si dovrebbe essere, vivere e porsi nei confronti degli altri! per quanto riguarda le critiche nei confronti della giunta, sulla scarsa sensibilità all'evento, sposano perfettamente il comportamento assolutamente distaccato che i personaggi che vivono all'interno del comune hanno nei confronti della loro stessa cittadina, e delle problematiche che in essa ci sono, quindi mio caro Eugenio non dispiacerti troppo, a Casarano è questo il modo di comportarsi dei nostri rappresentanti politici, è questo il modo di porsi nei confronti di una persona speciale qualè sicuramente Don Ciotti, anche in questo frangente la giunta con il sindaco in persona hanno confermato questa linea; che non mi vengano a dire che chi denuncia tali comportamenti immorali è solo produttore di farneticazioni, la delusione in questo contesto di Eugenio ne è la prova, a Casarano la poca eticità sta diventando abitudinaria!

Un saluto Sarcinella Omar.

ombradelvento@alice.it 

 

 

08/03/08 Ciao EUGENIO. Volevo ringraziarti SEMPRE e comunque per tutto quello che fai per noi cittadini CASARANESI residenti fuori e non.
Il tuo impegno costante ci fa capire , (almeno per chi ci riesce) che non bisogna mai demordere su nulla e che se succede qualcosa di importante nella nostra citta' e' giusto che questo evento venga visto sotto un'altro aspetto, sotto una luce diversa.
Nel tuo articolo su Don Ciotti era gia' prevedibile quanto detto, mi permetto di dirti questo perche' io dalla Svizzera, leggendo dell'arrivo di Don Ciotti a CASARANO avevo chiesto ad alcuni conoscenti a Casarano se la loro presenza sarebbe stata attiva ma alcuni di loro non sapevano nemmeno di questo EVENTO.
Questo mi fa capire il modo di agire da parte di alcune autorita' nel dare la GIUSTA IMPORTANZA ad alcuni fatti.
Secondo me tutto l'impegno che uno puo' mettere per rendersi attivo ad ogni manifestazione, non basta mai perche non c'e' ancora un sistema che vi permette di far funzionare tutto cio'.

Io da parte mia e di altre persone che ti conoscono che vivono qui in Svizzera , ti ringraziamo nuovamente per il tuo impegno.

Massimo Stefano

stefano.massimo@gmail.com

 

Grazie Massimo, un caro saluto a te e a tutti i cittadini casaranesi residenti in Svizzera.

Eugenio

 

 

 

Don Ciotti incontra gli studenti

La figlia di Renata Fonte

con un gruppo di alunni

Don Ciotti alle 18.30

incontra i cittadini

 

Il video dell'incontro con don Ciotti all'auditorium della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso il 15 marzo

XIII Giornata della memoria e dell'impegno

in ricordo delle vittime di mafia

Il 5 marzo Don Ciotti sarà a Casarano

 

Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

 

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Percorsi d'Arte è in Via Matino, vieni a trovarci

 

 

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