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Lo stress dell’incontro scuola - famiglia

 

 

 

Di Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

Casarano, 15/12/09

 

Ci sono situazioni in Italia che si ripetono nel tempo e che palesemente tutti vivono male ma non si riesce a capire perché nessuno riesce a correggere, uno di questi “segreti di Pulcinella” è lo stress degli incontri scuola famiglia. Avendo due figli, uno 17enne e l’altra 15enne, ho vissuto gli incontri scuola famiglia nelle scuole elementari, medie e superiori, e, purtroppo devo dire che per tutte e tre le aree scolastiche lo stress è identico.

I genitori sono costretti ad un tour de force incredibile per poter incontrare in tre ore i professori dei propri figli accodandosi caoticamente davanti alle aule dove normalmente ci sono due  tre professori e ovviamente non si riesce a stabilire correttamente l’ordine di ingresso. Tutto è lasciato alla buona volontà dei singoli, al senso civico, ma si sà, nella confusione di circa 20 – 25 persone riuscire a stabilire da soli tali criteri è un’impresa ardua, così si è costretti a vivere situazioni primordiali di sopravivenza in cui molto spesso vengono calpestati i normali diritti di convivenza civile.

Così, ogni volta che si ripresentano questi incontri sale l’angoscia sapendo di andare incontro ad una specie di bolgia piuttosto che ad un sereno colloquio con i docenti dei propri figli.

Vi ricordate qualche anno fa quando si andava alle poste per fare un versamento? Quando ancora non erano stati introdotti i numeri per le chiamate allo sportello? Bisognava stare sempre attenti perché c’era sempre il furbo di turno che voleva saltare la fila con una qualsiasi scusa, quindi, diventava stressante recarsi alla posta, oltre perché si era costretti a sborsare dei soldi, ma soprattutto per questo sistema di autocontrollo molto labile.

Adesso, andare in posta è diventato piacevole, uno arriva, prende il suo numero, si siede e attende che arrivi il suo turno senza stare con l’ansia di dover controllare chi è arrivato prima o dopo di noi. Possibile che non si riesca a trovare anche a scuola un sistema per rendere più sereno questo momento?

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16/12/09 Caro Eugenio,
sono Sara Casarano...una casaranese di nome e...di fatto, anche se ormai è da un po' di anni che (per motivi di studio) a Casarano ci sono poco. Volevo fare una considerzione su quanto hai  scritto. Premettendo che io ho due fratelli (l'ultimo dei quali è alle medie), vedevo i miei genitori ogni volta che si avvicinava il giorno "X", cercare affannosamente di organizzarsi per cercare di "dividersi" i professori in modo da poter parlare con tutti.... Senza considerare la tensione di noi poveri figli/studenti in ansia per il verdetto degli insegnanti!
Devo dire, però, che a qualche anno di distanza (e con un po' più di esperienza), pensando a quei momenti mi viene da sorridere...soprattutto da quando lavoro in una scuola (a Bologna)e vedo come l'organizzazione degli incontri scuola-famiglia sia l'ultimo dei problemi dei genitori!
Mi sono resa conto che qui (a Bologna) è la scuola ad andare incontro alle esigenze della famiglia e dei bambini. La scuola in cui lavoro io è un esempio di convivenza tra scuola pubblica e privata: la parte privata cerca di soddisfare le esigenze dei genitori/lavoratori: esiste, ad esempio, un servizio di pre-scuola (che ha inizio alle 7:00 e termina alle 8:30 con l'ingresso dei bimbi a scuola), un servizio mensa e un servizio di dopo-scuola (fino alle 18:30) in cui i bambini, seguiti da maestre, svolgono i compiti dati dalle insegnanti. Questo per quanto riguarda la scuola privata (ed è già tanto!!!!). La scuola pubblica,invece, cerca di esaudire altre richieste: ad esempio per l'incontro scuola-famiglia (tornando al discorso di prima) sono stati scelti 3 giorni e i genitori (tramite appuntamento) hanno scelto uno di questi e (senza stress e fatica) sono riusciti a parlare con tutti gli insegnanti dei loro figli! inoltre,, a metà del semestre si organizzano incontri con tutto il gruppo genitori per discutere dell'andamento della classe! Quando l'ho detto ai miei, sono rimasti a bocca aperta!  E' vero che ci sono le famose "ore buca" in cui i genitori possono andare a parlare con gli insegnanti, ma se questi genitori lavorano diventa anche questo un problema. Mi chiedo come mai sia così complicato cercare di fare altrettanto...anche perchè anche gli insegnanti lamentano un certo livello di stress con l'avvicinarsi di questi incontri...e credo che questo sia un modo per evitare tutto questo. Spero che portando alla luce un' altra realtà, se ne prenda spunto e si cerchi di migliorare il nostro servizio scolastico, anche perchè a causa di questi pccoli "inconvenienti" ci dimentichiamo di avere delle buone scuole con professori validissimi (sia a livello umano che professionale).
Grazie.
Sara Casarano

saracasarano@virgilio.it 

 

 

16/12/09 Caro Eugenio, condivido pienamente la tua analisi, ma c'è dell'altro. Proprio ieri (15/12/09), il Liceo classico, scentifico, sociopedagodico (viale stazione) come per incanto hanno deciso l'incontro nella steassa data. Non ti dico cosa c'era vicino a casa mia di macchine parcheggiate alla selvaggia maniera. Ho avuto difficoltà a guadagnare la via di casa tra Via maggia e via Pavia, per l'ingorgo inaudito di vetture. Ma com'è potuto accadere che lo stesso giorno istituti diversi decidono di fare l'incontro scuola famiglia mettendo a dura prova il già caotico  traffico cittadino?

Pino Montedoro

giuseppemontedoro@gmail.com


 

 

 

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