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Muti e rassegnati, ma con 5 tacche in tasca....
di Eugenio Memmi, Casarano 01/05//2006

  

Chi venerdi è andato all’auditorium per ascoltare il progetto dell’atteso piano di localizzazione per l’installazione dei ripetitori della telefonia di terza generazione (UMTS) sperando di ascoltare una proposta concreta e alternativa è rimasto non deluso, ma avvilito e muto. I dati forniti dagli esperti della “Tek-up spa” hanno sgretolato speranze poiché con la legge Gasparri che regolamenta questo settore, i gestori di telefonia in pratica hanno quasi potere assoluto mentre ai comuni resta un marginale potere contrattuale. La legge Gasparri ha in pratica reso il servizio di telefonia cellulare un servizio di prima necessità, pari a quello dell’energia elettrica, gas, acqua, per tale motivo i gestori possono e sono obbligati a consegnare le famose 5 tacche di segnale a tutta la popolazione italiana.

Se i nostri paesi sono ormai coperti interamente per quanto riguarda il segnale di seconda generazione (GSM), molto ancora deve essere fatto per la copertura del segnale UMTS, se pensate che la copertura di un ripetitore UMTS è di circa 350 m, potete iniziare a fare un conto di quante antenne spunteranno sui nostri tetti. Il comune ricevuta la richiesta di installazione della nuova antenna può solo scegliere un sito limitrofo alternativo dove installarla se per diversi motivi la scelta del gestore non piacesse al comune. Tranquilli però, le centraline della "Tek up spa" monitorizzeranno che l'inquinamento elettromagnetico sia a norma di legge!!!

 

 

 

02/05/06 E se proponessimo di boicottare le videotefonate di 3 - TIM - VODAFONE?
Mi sembra che tra le sedie del palco ci fossero più parti intenzionate a "resistere", a non accettare passivamente una legge che potrebbe essere cambiata. Tutti ci dovremmo impegnare a non acquistare i videofonini altrimenti ci troveremo fra qualche mese con un'antenna ciascuno sulla testa!!!? in fondo come giustamente hai detto tu una videochiamata NON E' UN BISOGNO PRIMARIO! E gli stessi della tek up ci hanno sbadatamente raccontato di come in un paesino della Sicilia hanno fatto togliere le antenne spegnendo per un mese il cellulare.

Marinella Pastore

marinellapastore@alice.it