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Virtuosi si nasce o si diventa?

 

 

 


Di Eugenio Memmi

Casarano, 29/04/2007

 

Oggi ho dedicato l’intera domenica alla mia città, riflettendo su alcuni aspetti che da diverso tempo volevo guadare più da vicino e condividerli con voi per proporre qualcosa di costruttivo.

La mia attenzione oggi si è concentrata sulla raccolta differenziata e sugli alberi piantati sui marciapiedi della nostra città, due argomenti che non hanno niente in comune, ma che scorrazzando con la macchina in lungo e largo mi risultava facile seguire contemporaneamente.

Inizio con la raccolta differenziata perché è un aspetto che ha un maggiore impatto su tutti noi, sia a livello economico che ambientale; due validi motivi per cui vale la pena darsi una mossa affinché Casarano inverta la classifica dei paesi più virtuosi, che ci vede in fondo, molto in fondo.

Io parto da una mia personale riflessione, e cioè, “TUTTO IL MONDO E’ PAESE”, che le persone hanno tutte quante le stesse potenzialità, e che se ognuno di noi viene messo nelle condizioni di dare il massimo, da il massimo, o viceversa; per cui non credo che i cittadini di Casarano o di Matino, per fare un esempio, siano meno “virtuosi” di quelli di Melpignano o di Treviso, è solo che fino ad oggi… pardon, fino a ieri, a noi casaranesi non è stata data la possibilità di fare una raccolta differenziata seria, non siamo stati informati adeguatamente sui risvolti positivi economici ed ambientali che tale raccolta determina, tutto qui.

Adesso che la raccolta differenziata sta iniziando a farsi con una certa serietà, presto, anche Casarano, entrerà a far parte dei “comuni virtuosi”.

Infatti, da diversi mesi, è iniziata con successo in contrada Pietrabianca, la raccolta differenziata porta a porta, iniziativa poi estesa alla parte ovest della città. “CHE VI DICEVO?”

Ma il resto della città, quando potrà fare la stessa cosa?

Il vice sindaco Gabriele Caputo, incontrato durante il mio “reportage”, mi comunica che i dati che si stanno raccogliendo sul servizio di raccolta differenziata porta a porta in contrada Pietrabianca, verranno analizzati nel mese di giugno insieme alla ditta appaltatrice per valutarne costi-benefici  per poi decidere la soluzione più conveniente da adottare per la città.

Mi spiega che la raccolta porta a porta, rispetto alle tradizionali campane per la raccolta del vetro-plastica-carta ha ovviamente un costo maggiore, che nel capitolato di spesa  “smaltimento rifiuti”, il costo derivante dai rifiuti portati in discarica per la città di Casarano è di circa 400.000 euro, mentre il servizio ci viene a costare intorno ai due milioni di euro (sti cazzi....).

Facendo due conti, possiamo dedurre che se anche riuscissimo a riciclare il 50% dei rifiuti da inviare in discarica, risparmieremmo circa 200.000 euro (..che non sono da buttare), inoltre, per tutti i materiali riciclati consegnati riceveremo denaro sonante che alla fine forse ci permetterà di ridurre se non di azzerare quei 400.000 euro che oggi sosteniamo per eliminare in discarica i nostri rifiuti. Se a questo ci aggiungiamo che abbiamo contribuito a rispettare questo pianeta che ci ospita evitando di buttare cartone, plastica, vetro, che possono essere riutilizzati senza sperperare ulteriori risorse, mi sembra che perseguire questa strada “virtuosa” sia quasi un obbligo. Se il Comune toglie (vedi TARSU - ICI - IRPEF..) il comune potrebbe anche dare... facendoci risparmiare qualche euro di tasse per lo smaltimento dei rifiuti, grazie alla raccolta differenziata, con la partecipazione attiva dei cittadini che sarebbero incentivati maggiormente a riciclare.

Nell’attesa che arrivi giugno e si decida come fare questa raccolta differenziata dei rifiuti, che cosa devono fare tutti gli altri cittadini che non abitano in contrada Pietrabianca, o nelle adiacenze dell’ospedale? Devono buttare tutto nel cassonetto? NOOOO, però…. la GEOTEC e il comune, non ci mettono certo nelle condizioni di capire dove si trovano i raccoglitori per il riciclo della carta, plastica e vetro. Non è che non ci siano, è solo che non si distinguono bene dai normali cassonetti per rifiuti, essendo appunto un cassonetto più o meno simile agli altri, mentre le precedenti campane, più grandi e dalla caratteristica forma, erano più facilmente identificabili.

Così, ho potuto constatare che i posti dedicati ai cassonetti per la raccolta differenziata sono rimasti praticamente uguali a quelli che già c’erano, solo che passano inosservati e non vengono utilizzati come si dovrebbe.

Ne ho trovati in contrada Botte, nei pressi del bar Gibama, vicino la concessionaria Autoelite, in via Casaranello; addirittura, vicino l’edicola dell’ospedale è stato messo un cassonetto speciale per la raccolta degli indumenti da buttare, oltre ai piccoli contenitori per la raccolta dei farmaci scaduti, messi vicino alle farmacie. Da non dimenticare che vicino a molti tabacchi ci sono degli appositi contenitori gialli per le raccolte delle pile esaurite e ascoltate, ascoltate, in contrada Pietrabianca vi è un contenitore che distribuisce sacchetti di plastica per la raccolta dei bisogni del vostro cagnolino!!

Vi avevo parlato, di alberi, vero… per oggi non ce la faccio a scrivere anche di questo argomento, lo riprenderemo appena possibile, spero domani.

A presto

 

 

 

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