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DIVISI NON SI ARRIVA DA NESSUNA PARTE

di Eugenio Memmi, Casarano 17/06/04

 

 

Il risultato negativo della consultazione elettorale alle provinciali, non può lasciarci indifferenti e mi sembra d’obbligo una riflessione sul perchè Casarano con circa 14.000 elettori non sia riuscito a far eleggere nessun rappresentante. E’ innegabile che l’interesse per questa competizione non sia sentito come per il rinnovo del consiglio comunale, ma questo è senz’altro dimostrazione di una limitata visione politica. La presenza nell’ultima legislatura provinciale di due rappresentanti cittadini, Franco Pisanò e Claudio Casciaro, ha portato  concreti benefici alla nostra città; non essere riusciti ad eleggere nessun candidato in questa tornata elettorale deve far riflettere tutti i partiti politici casaranesi.

Da questo clamoroso flop dobbiamo trarre delle utili considerazioni per il futuro,  

1) seppur Casarano ha un consistente numero di elettori, non ci possiamo permettere di frammentare i circa 14.000 voti in 20 candidati alla provincia, perchè così si disperdono voti e nessun candidato raggiunge il quorum necessario per poter essere eletto. Se partiamo da questo presupposto, secondo me  non c'è grande scelta di strategie, pertanto   suggerirei di essere concreti ed inviterei i due schieramenti politici a scegliere un candidato per area e su quel candidato far convergere i voti. Questa proposta ovviamente deve essere concordata in largo anticipo, condivisa dai varie partiti e preventivato che tutto questo ha un senso che va al di là dell’interesse del solo candidato o partito. Tale strategia è quasi un dovere verso Casarano e Supersano, paese che fa parte del nostro collegio elettorale, e deve essere vista come la risposta concreta dei partiti agli interessi delle nostre città. Mi auguro quindi che alle prossime elezioni, centro destra e centro sinistra esprimano due candidati e tutti concorrano alla loro elezione.

Uniti potremo far eleggere a palazzo dei Celestini due nostri rappresentanti che facciano sentire più forte le nostre istanze e i nostri problemi, per adesso attacchiamoci… al tram.

19/06/04 A conferma di quanto scritto, ho preso dal "Nuovo Quotidiano di Lecce" alcuni dati significativi di alcuni collegi, dove è chiaro l'accordo politico raggiunto fra i vari schieramenti per far confluire su uno massimo due candidati i voti dell'area politica di riferimento; così è successo a Galatina, Maglie, Carmiano e in tantissimi altri comuni. Facendo una breve analisi del voto emerge chiaro un probabile accordo fra DS e Margherita, partiti della stessa aera e che hanno cercato dove possibile di non pestarsi i piedi, favorendo il candidato prescelto. A Galatina, per esempio, la Margherita nel '99 aveva il 10,9%  oggi ha 4,65%, Rif. Comunista nel '99 aveva il 6,4% quest'anno scende al 3,27%  mentre i DS passano dal 22,8% al 31,70%. Sempre a Galatina, nel centro destra AN passa dal 10,2 del '99 al 4,97% di quest'anno, l'UDC dal 10,6% al 8,57%, Forza Italia partito su cui si sono riversati i voti passa dal 13,3% del '99 al 22,34 di quest'ultime consultazioni, fantapolitica o programmazione?

Si accettano risposte critiche

 

Concordo pienamente con la riflessione fatta da Eugenio Memmi su questo sito, anche se faccio un piccolo appunto: non credo che le elezioni provinciali  rivestano meno importanza del rinnovo del consiglio comunale anzi, con il federalismo imminente, credo che per una cittadina il ruolo che può svolgere la provincia sia ancor più importante. La mancanza di interesse verso la competizione provinciale forse è stata creata anche dalla presenza di troppi candidati sia a destra che a sinistra. Credo che in realtà la frammentazione verificatasi nel nostro collegio, con la presenza di un così alto numero di candidati, faccia parte (ma spero di sbagliarmi) di un disegno per relegare Casarano ad un ruolo marginale come in effetti sta avvenendo. Ed è questo il punto che dovrebbe farci riflettere: in questo modo Casarano ha perso un senatore e ora anche un rappresentante in seno alla provincia. Occorre, come ben dice Eugenio, riuscire a recuperare quell'unità d'intenti che possa giovare innanzitutto alla città e, di conseguenza, anche all'elettore che non si verrebbe a trovare spiazzato dall'apertura di una scheda con 20 candidati. Occorre rinsaldare sia il polo sia l'ulivo che, come si è visto anche alle comunali, sono più o meno allo sbando ma non per mancanza di menti, ma forse di un po' d'organizzazione e umiltà da parte di tutti.

D'altro canto il fatto che a Giovanni Pellegrino sia stato tributato un così alto numero di consensi nella nostra città non credo che possa lasciare indifferente la futura giunta provinciale seppur priva di un rappresentante cittadino. La provincia comprende anche Casarano o solo i paesi dei vari eletti?

Cordiali saluti. Ivan Lupo 

ivanlupo@yahoo.it

 

18/06/04 Ciao Eugenio,
ho notato con piacere che anche tu e chissa' quanti altri la pensate come me sulla mancata elezione di un candidato cittadino alla provincia.
Ritengo che questo fatto sia veramente grave e sintomatico di una sconfitta della classe politica della ns. citta'
Con i 14.000 elettori che vanta il ns. comune ci potremmo permettere 2 (io penso anche 3 ) rappresentanti della ns. paese a palazzo dei Celestini, come mai ci ritroviamo ad una settimana dal voto senza neanche un rappresentante alla provincia?
Come mai la classe politica del ns. paese non si siede a tavolino per dare delle direttive volte in questo senso?
Sono ormai diversi anni che la ns. citta' non vanta un ns. rappresentante ai tavoli della politica nazionale (nelle ultime politiche abbiamo preferito votare un perfetto sconosciuto venuto da Milano che aveva promesso mari e monti, risultato non siamo riusciti a far eleggere Il dr. Casciaro);
sono diversi anni che non siamo rappresentati alla regione, preferiamo votare i Tundo, i Maniglio che sicuramente non fanno i ns. interessi.
Sino a due settimane fa' avevamo 2 consiglieri provinciali (Casciaro e Pisano'), oggi nessuno, come mai la ns. classe politica non riflette su queste cose.
Mi fa molto arrabbiare vedere che comuni come Ruffano e Cutrofiano vantano 2 nuovi consiglieri provinciali a testa, Gallipoli 2, Casarano nessuno.
Volevo chiedere come mai non Vi e' corrispondenza con i voti che ha preso il partito dei DS al consiglio comunale non corrispondono a quelli del candidato Gianfranco Morgante, come mai i voti della margherita non corrispondono con quelli di Claudio Casciaro.
Forse in questo paese c'e' qualcosa che non va', forse si pensa solo ai propri interessi e non a quelli della comunita'.
Grazie

Dario Primiceri

dario.primiceri@libero.it