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POSSIAMO TROVARE "INSIEME"  DELLE SOLUZIONI PER AIUTARE CASARANO AD USCIRE DALLA CRISI?

 

di Eugenio Memmi, Casarano 30/05/04

 

 

L’economia casaranese sta vivendo sicuramente uno dei suoi momenti più difficili, la crisi che ha investito il comparto calzaturiero ha determinato una emorragia imponente di posti di lavoro. Molte di queste persone sono state già ricollocate in altre aziende, altri sperano di avere la stessa opportunità, comunque è da diversi anni sotto gli occhi di tutti che il fenomeno della globalizzazione si è abbattuto come una scure sulle nostre aziende. Mi vengono sponatenee alcune riflessioni, ma cosa possiamo fare noi cittadini per contrastare questo fenomeno e per questo motivo propongo a Voi tutti di partecipare con le vostre idee a trovare delle soluzioni per riuscire a superare questo difficile momento. A questo punto è d’obbligo una premessa, non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno, so che tantissime persone lavorano su questi problemi in cerca di una soluzione giorno e notte, più qualificate di me, ma spero ugualmente e sono fiducioso nelle menti “comuni” di tanti concittadini che hanno bisogno solo di avere un’opportunità per dire cosa pensano e da questo pensare insieme augurarci che si riesca a elaborare qualcosa di costruttivo “per noi stessi”, perché tutto quello che stiamo vivendo non ci veda spettatori passivi alla finestra ma persone pensanti che cercano insieme di contrastare con la forza delle idee questa recessione economica che stiamo subendo. Io lancio intanto le mie proposte: CALZATURIERO- siamo sicuri che la strada intrapresa dal comparto sia effettivamente quella migliore e non ci siano altre strade percorribili? Faccio un passo indietro, e mi discosto completamente dal discorso calzature, chi di voi non ricorda il fenomeno SWATCH (orologi) o la NIKE (abbigliamento sportivo), marchi nati dal nulla, semplicemente portati alla nostra attenzione e creando in noi il desiderio di acquistare tali prodotti per una martellante campagna pubblicitaria. Se la NIKE o la SWATCH non avessero investito tanto denaro per promuovere i loro prodotti e farsi conoscere in tutto il mondo, pochissimi si sarebbero sognati di andare a chiedere l’orologio SWATCH continuando a  comprare i soliti conosciuti  marchi. La pubblicità, il marketing sono strategie che servono alle aziende a far nascere nella gente nuove esigenze, nuovi bisogni, anche effimeri, ma che in un ottica aziendale sono ovviamente indispensabili se si vuole vendere e trovare nuovi mercati. Abbiamo a due Km da noi un’altra azienda che sta puntando molto su queste strategie di marketing per far conoscere i propri prodotti riscuotendo un grande successo, mi riferisco alla linea Meltin pot della ditta Romano di Matino. Allora, una ristrutturazione di un comparto può essere fatta in due modi, per risanare i bilanci, si possono tagliare i posti di lavoro e ridurre ovviamente le spese, oppure rispondendo con nuove strategie che in un certo sensi vanno inventate per cercare di mantenere il livello occupazionale. Questa strada è stata percorsa? A prescindere dai problemi del comparto T.A.C. che restano prioritari per tutelare i lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro, bisogna guardarsi intorno e cercare di inventare una nuova economia, diversificata, che dia a Casarano quelle risposte occupazionali che oggi servono. C’è chi sostiene che questo percorso va ricercato  nelle risorse presenti nel territorio e da li partire per creare una fliera. L’agricoltura oggi cenerentola dovrebbe essere rivisitata e sviscerata per trovare quelle opportunità da cui far nascere nuove aziende produttive e di trasformazione dei prodotti agro alimentari. A proposito dell’agricoltura ribadisco una mia fissa, e cioè è impensabile riprodurre qui da noi quello che è stato fatto in Emilia Romagna dove l’agricoltura è la fonte principale della loro economia? Insisto e ribadisco che qui nel Salento dovremmo adattare alla nostra realtà quello che al nord hanno fatto 40 anni fa.

Non credo che i tanti miliardi che arriveranno con il PIT 9 riusciranno a risolvere la crisi che stiamo vivendo, aiuteranno sicuramente alcune aziende già presenti a lavorare meglio, ma il problema cruciale il PIT 9 non potrà risolverlo. Spero di essere smentito ma io ho questa idea. Dobbiamo creare nuova occupazione, far nascere nuove realtà produttive. Ma come? Parlando l’altra sera fra amici, uno asseriva che lo smaltimento ed il riciclo dei rifiuti potrebbe essere un campo in cui riversare attenzione. Creare un percorso turistico permanente, ma è necessario prima la ristrutturazione di tutto il centro storico altrimenti che presentiamo… chianche schiamentate?

Io per oggi ho terminato, passo la parola a voi, attendo le vostre proposte.

Scrivete a
 
Le vostre proposte:
 
30/05/04 Quella di Stefano
 
30/05/04 Quella di Elena
 
31/05/04 Quella del dott. Giovanni Barbara
 
03/06/04 Quella di Davide Monastero
 
03/06/04 Quella di Mauro Plantera
 
03/06/04 Quella di Rita Stefano
 
17/06/04 Quella di Paolo Ditano
 
25/06/04 Quella di Luciano Mita
 
30/06/04 Quella di Mario Turco
 
30/10/04 Quella di Giuseppe Nuccio
 
09/01/05 Quella di Jonathan Muscella
 
17/03/05 Come dare una vocazione turistica a Casarano
 
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15/11/06 Ci scrive Mariangela