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LA SPAGNA COLPITA AL CUORE DAL TERRORISMO

di Eugenio Memmi, Casarano 12/03/04

 

 

Un nostro concittadino, Emanuele Zippo in vacanza in Spagna, nella giornata di ieri si è trovato sfortunatamente a Madrid, proprio nel giorno in cui il terrorismo probabilmente di natura islamica ha sferrato il suo più orrendo colpo omicida in territorio europeo. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per avere di prima mano le sue impressioni e ciò che ha visto.

Allora Emanuele dove ti trovavi ieri?

Sono arrivato ieri  mattina Madrid in treno, avevo un alloggio prenotato in un hotel che si trova proprio di fronte ad una delle stazioni coinvolte dall’esplosione. Sono arrivato intorno alle 10.30 in albergo con un ritardo di circa tre ore, a piedi, visto che le tre esplosioni che hanno coinvolto tre treni diversi in tre stazioni diverse avevano praticamente paralizzato Madrid.

Com’è la situazione oggi?

Oggi mi trovo a Toledo, la popolazione è visibilmente nervosa, e confusa, in quanto ancora non si è capito la vera matrice di questo attentato terroristico. C’è un’anima indipendentista basca, che in questo momento è guardata con orrore e risentimento, perchè c'è il sospetto che a uccidere 198 innocenti sia stata la mano dell’ETA, per cui la tensione è veramente alta ovunque. Se invece gli autori della strage dovessero essere gli uomini di Al Qaeda, il discorso cambierebbe in un certo senso.

Come sta reagendo la Spagna a questo efferato crimine?

Questo fatto così orrendo ha scosso veramente tutta la Spagna, ieri a Madrid e in tutta la Spagna ci sono state innumerevoli manifestazioni di protesta e di cordoglio.  Nella piazza principale di Madrid ieri c’era un bus per raccogliere donazioni di sangue necessario per soccorrere i mille e passa feriti coinvolti nell’attentato. In tantissimi si sono offerti per donare il proprio sangue, ed il personale sanitario non riusciva a far fronte alle tante braccia che si offrivano.

Oggi tutta la Spagna per cinque minuti, si è fermata,  tutti , ma proprio tutti, bus, scuole, negozi, la gente per strada, un’intera nazione ha detto no al terrorismo, no alla violenza, no alla morte; si alla pace.