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UNA PICCOLA GRANDE DONNA CI HA LASCIATO

di Eugenio Memmi, 19/01/04

 

 

Ieri, poco prima di mezzogiorno, ha cessato di battere il cuore di una delle persone più generose che io abbia conosciuto, “mescia Campana”, al secolo Scorrano Maria Campana.

Aveva raggiunto una venerabile età, ma la morte non arriva mai troppo tardi per certe persone; la sua energia e voglia di fare, di aiutare che l’hanno sempre sostenuta e accompagnata per tutta la sua vita è l’eredità più grande che ci ha tramandato. “Mescia Campana”, l’ho conosciuta tramite sua figlia, Rita De Micheli, persona che a Casarano penso conoscano tutti, per il suo straordinario impegno a favore degli “ultimi”, “degli indesiderati”, “dei disperati”.

Rita De Micheli, non ha mai separato la sua vita quotidiana, vissuta fra le mura domestiche, con tutte quelle realtà bisognose che incontrava per la sua strada. E’ vero che fa parte dell’ACR, di tante altre associazioni, ma le persone che avevano bisogno di aiuto concreto, inteso anche come il “semplice mangiare”, o come quello di trovare un letto, le portava con se a casa sua, dove la sua cara mamma ed il suo papà, prima che si ammalasse, collaboravano e condividevano con lei nell’aiutare chi in quel momento si trovava in difficoltà.

Don Tonino Bello amava descrivere la sua Chiesa come la “Chiesa del grembiule”, Rita De Micheli e Mescia Campana penso siano le persone che più di tutte hanno vissuto il loro essere cristiani con il grembiule sempre alla cinta.

Cara “Mescia Campana”, quante volte sono venuto a trovarti, e mi salutavi con quell’immenso sorriso che solo un cuore generoso come il tuo poteva regalare, con la “mantera” (grembiule) sempre addosso, perché avevi sempre da fare, la tua casa era una specie di porto dove tutti trovavano rifugio ed una sedia alla tua mensa.

Marocchini, albanesi, drogati, disperati, tanti sono coloro che hanno ricevuto da te conforto e solidarietà.

Di buon mattino eri già ai fornelli perché avevi tanto da fare, tante cose da preparare; non ti tiravi mai indietro, anche quando per tanti anni insieme a tua figlia Rita, avete dovuto assistere il vostro amato marito/padre, con le più amorevoli attenzioni, riuscendo comunque, sempre, a dare contemporaneamente a chi bussava alla vostra porta il concreto aiuto che solo una donna come te poteva dare, dall’alto della tua grande esperienza di vita e di amore innato che avevi per il tuo prossimo.

Si dice generalmente alle persone importanti, che dietro ad un grande uomo, c’è una grande donna (moglie), lo stesso possiamo dire per Rita, più conosciuta di te cara Mescia Campana, perché più giovane, più istruita di te, più attiva, ma lei era ed è così anche perché sapeva di poter contare su di te, una grande mamma, dall’immenso cuore.

 


E si, ieri ci ha lasciato Mescia Campana che io conoscevo da tantissimo tempo; la ricordo sin da piccolo come una donna forte e coraggiosa.
Mescia Campana, che non mancava mai di salutarmi non appena mi vedeva e chiedermi come andava su tutto, con il lavoro, con gli amici,...ecc. e vederla sorridere quando gli dicevo che andava tutto bene.
Ieri riflettevo, con mio fratello, su quanto ha fatto nel corso della sua vita questa donna che, nonostante l'età, non si è mai tirata indietro nel dare una mano a chi ne avesse bisogno;alla fine ci siamo resi conto che sicuramente ci ha lasciato un SIMBOLO (difficile da imitare) per la nostra società.
........Mi va di ricordarla così.
 
                                        Massimo Orsini

 

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