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PICCOLI DETTAGLI DI UNA GIORNATA QUALUNQUE

di Eugenio Memmi, Casarano 30/06/04

 

 

Concluso il periodo delle elezioni, di cui ancora non siamo completamente disintossicati, la vita incalza e sia pur con meno impeto ogni giorno va vissuto e ci mostra qualcosa offrendoci spunti e motivi di riflessione. Voglio iniziare con una constatazione positiva, finalmente! dirà qualcuno! Giorni fa, mi sono recato all’ufficio centrale delle Poste per pagare un bollettino, era da molto che non ci andavo,  appena sono entrato, sono rimasto un po sorpreso, c‘era come la altre volte tanta gente, ma notavo che quasi tutti erano comodamente seduti, rilassati; non vedevo quelle antipatiche code in cui tutti si guardano in cagnesco soprattutto per paura che il furbo di turno salti la fila con una banale scusa o ti scavalchi di posto mentre ti distrai un attimo per salutare qualcuno. Mentre cercavo di contare quanta gente ci fosse per decidere se rimanere oppure ritornare un altro giorno, ho notato dei grossi display vicino agli sportelli delle casse e una macchinetta vicino all’ingresso dove si ritirava un bigliettino con un numero che determinava l’ordine di chiamata per l’utenza. MIRACOLO!!! Felicissimo per quella novità, ho preso il mio numerino e mi sono seduto e nel mentre attendevo osservavo come fosse bastato stabilire un criterio efficace e trasparente, per ribaltare tanti luoghi comuni sulla maleducazione della gente, sulla furbizia degli italiani ect. Gli italiani non penso siano più furbi degli svizzeri o dei tedeschi, penso solo che in quelle nazioni, esistano delle regole più precise, chiare ed attuabili, la gente io credo che fondamentalmente sia uguale, è solo che in un contesto disorganizzato è ovvio che i furbi cerchino sempre di farsi largo causando tensione e nervosismo in qualsiasi fila o situazione. Ricordo, quando ero più giovane, andando dal medico, arrivando nella sala d’aspetto già piena, non sapevi quando era il tuo turno, dovevi memorizzare tutte le facce per capire per esclusione quando toccava a te. Molti supermercati, adottano da diverso tempo questo sistema per i vantaggi che esso comporta, speriamo che tale strumento venga esteso anche in altre strutture dove c’è tanta gente che attende, come ad esempio gli ambulatori ospedalieri.

Con la fine della scuola, molti ragazzini si riversano in  strada per giocare a pallone, molte strade di Casarano  si sa, sono strette, ci sono parcheggiate le auto, alcuni, fortunatamente posseggono un auto nuova e trovarla ammaccata per un gol segnato sia pur da un ipotetico Vieri del futuro, non fa piacere, così, spesse volte ragazzini ed adulti si scontrano per rivendicare ognuno il proprio diritto. Se tutti hanno ragione, e se per legge sembra che non si possa giocare per strada, vuol dire che a questi ragazzini bisogna dare la possibilità di avere uno spazio dove poter giocare che non sia distante da casa 3 km, ma ragionevolmente dovrebbe trovarsi nel quartiere di appartenenza. Segnaliamo allora ai nostri amministratori questa piccola esigenza dei nostri ragazzi. Bisogna trovare degli  spazi dove poter disputare una partita di calcio o di pallacanestro senza rovinare fiammanti automobili o rompere i vetri di qualche finestra.

L’ultima segnalazione è solamente una simpatica constatazione. La settimana scorsa vado a fare la spesa in un supermercato vicino casa, mentre mi trovavo alla cassa per pagare, notavo che all’ingresso del supermercato c‘era un cane Dalmata che a secondo di come muoveva la testa faceva aprire automaticamente la porta d’ingresso, ma il cane rimaneva fermo sulla porta e non si permetteva di entrare. Gli scatto una foto perchè il fatto mi incuriosiva, pago quello che dovevo ed esco. Il giorno dopo, mi ritrovo di nuovo allo stesso orario al solito supermercato, con il solito Dalmata fermo davanti alla porta, gli scatto un’altra foto, e chiedo alla cassiera se conoscesse quel cane e perché stava sempre li ? – La cassiera mi risponde che il cane era di un cliente che stava  facendo la spesa ed il cane ogni volta che lo accompagnava, educatamente lo attendeva fuori. CHE CARINO!

 
 

02/07/04 Siamo le volontarie del Servizio Civile presso il Tribunale per i Diritti del Malato - Cittadinanzattiva di Casarano. Abbiamo letto su Tuttocasarano il suo articolo "Piccoli dettagli di una giornata qualunque" sui cambiamenti dell'Ufficio Postale sito in Piazza Umbero I di Casarano. Come Movimento siamo entusiasti che lei abbia notato la nuova organizzazione dell'Ufficio, organizzazione che rende tutti noi "italiani furbi" persone più civili e disciplinate. Per correttezza d'informazione però, volevamo farle notare che Cittadinanzattiva si è spesa per tale nuova sistemazione e se oggi, l'Ufficio Postale è così ben organizzato, dipende anche dal nostro lavoro. E' per questo che quando vediamo dei buoni risultati come quello dell'Ufficio Postale o quando leggiamo degli articoli come i suoi, siamo orgogliosi del nostro Volontariato che, incide sul tessuto della nostra realtà casaranese malgrado qualcuno faccia finta di non accorgersene. Le mandiamo in allegato tutti gli interventi finalizzati a migliorare il servizio.

 

Borgia Rita

 

Danese Katia

tdm_pocasarano@asl2maglie.le.it

Carissime, ricordo bene le vostre richieste inviate più volte alla Direzione delle Poste per chiedere miglioramenti nell'erogazione del servizio pubblico offerto dagli uffici postali casaranesi, richieste pubblicate anche  sul  nostro sito: sono ovviamente felice che il vostro lavoro abbia contribuito a dare all'utenza un servizio pubblico degno di un paese civile come il nostro e con standard qualitativi di buon livello a cui non eravamo abituati.

Vi auguro di continuare su questa linea perchè  con i vostri suggerimenti gli apparati pubblici diano ai cittadini servizi sempre migliori.

Eugenio Memmi

 

07/07/04 Caro signor Memmi sono Matteo, il  padrone del Dalmata che educatamente accompagna ogni giorno da più di dieci anni mia madre al supermercato. Vedendola così incuriosito vorrei darle qualche informazione in più sul cane:

il suo nome è Diana ha 12 anni ed è sorda dalla nascita, è dotata di un'educazione e intelligenza straordinaria che le ha permesso di integrarsi perfettamente con il territorio circostante al quartiere. Con la testa apre e chiude la porta scorrevole solo per controllare a che punto è la spesa di mia madre in più vorrei farle presente che come fotomodella il suo prezzo si aggira intorno alle 500 euro a foto!

Distinti saluti Matteo 

matrix.vox@tin.it

 

Quindi, io ho fatto due foto a Diana, ti dovrei 1000 euro...!!! Posso pagare a rate?