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SIAMO SOPRATTUTTO QUATTRO AMICI

di Eugenio Memmi, Casarano 12/04/04

 

Eravamo quattro amici al bar.... così descriveva Gino Paoli in una sua bellissima canzone i sogni e le speranze di quattro amici.  Nel nostro piccolo, quando è possibile anche noi ci ritroviamo davanti ad un buon caffè per vederci, confrontarci, comunicarci sogni e sensazioni. Dall'amicizia, l'esperienza di tuttocasarano trae energia e stimolo per andare avanti. Gli amici al bar che vedete sono a partire da sinistra il "grande" Adalberto Toma (che poi è il più piccolo), poi il Direttore, Danilo Lupo, il sottoscritto, e in piedi il "maestro" Antonio Lupo. Manca Fiore ma è difficile far coincidere i suoi tempi cinematografici con i nostri, ma ci raggiunge lo stesso con le sue immense risorse telematiche. Queste persone, affini per interessi, curiosi e attenti per quello che succede a Casarano e non solo, non pretendono di cambiare il mondo, ma di far capire ai propri concittadini che si può e si deve avere una propria idea, sbagliata o giusta che sia; confrontarsi con gli altri con lealtà, chiarezza e rispetto. Io ringrazio tutti questi miei amici che mi aiutano a crescere, a migliorarmi, li ringrazio della loro amicizia che è quanto di più bello potessi desiderare.

 

Sull'amicizia
-Kahlil Gibran


E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.