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SCONGELATI!

PER LA MASTEK CASARANO ARRIVANO I PRIMI TRE PUNTI,PROPRIO CONTRO LA BESTIA NERA DELLO SCORSO ANNO.

 

 

Di Daniela Brogna

Casarano, 30/10/06

  

 

Questa storia comincia alla vigilia. La Società è blindata in un silenzio assordante. Il DS Claudio Carbone si lascia sfuggire un “abbiamo avuto poco tempo, ma in poco abbiamo lavorato tantissimo. Adesso se devono far qualcosa la devono fare per loro”. Il tema è questo: due giornate trascorse, zero punti in classifica. Certo per chi mette sul piatto un sestetto così il risultato non è dei migliori, ma le soluzioni sono difficilmente ricercabili. E suona l’ora della partita, con una tensione impalpabile ma sentita da tutti. Dallo spogliatoio esce una squadra dal volto teso, concentrato, tra qualche sorriso di evidente circostanza che lascia però trapelare una seria preoccupazione. Frivoli non ce la fa, ha una contrattura allo sterno che lo lascia visibilmente dolorante dopo il riscaldamento, ed è di nuovo il momento, per Sergio D’Amico, di rispolverare il passato, con un cambio non inedito di ruolo. Al suo fianco in campo l’omonimo Gianni, il giovanissimo opposto Claudio Trullo in diagonale a Capitan Pierri e poi “Cico” Grimaldi ed Emanuele Giangreco. E il fischio d’inizio dice che non si scherza più. La Mastek sale subito in cattedra. Cumula un vantaggio di qualche punto a cui l’Ostuni non riesce proprio ad opporsi. È la quarta forza in classifica, piena di giovani talenti, l’Ostuni, ma un’aggressività tale forse non se l’aspettava proprio. Per la Mastek invece và tutto bene, anzi benissimo; non perde un attimo di concentrazione, D’amico e soci buttano giù un numero di palloni impressionanti, smembrando le critiche mosse al casaranese acquisito (Gianni) nelle prime due gare di campionato. La difesa è attenta e veloce, la regia di Pierri finalmente perfetta e il piccolo grande Claudio Trullo maestoso nel colpire gli avversari con cinismo e precisione. E il primo set è subito fatto. Nel secondo la Mastek riparte decisa, convinta, come si conviene ad ogni buona squadra, che la partita è appena cominciata. E di nuovo giù punti e disco incantato per l’Ostuni che proprio non riesce a prendere in mano il filo del discorso, tanta e tale è la costanza del gioco della padrona di casa. Ed arriva il momento di Alessandro Sirsi e quello di Roby Torsello, che contribuiscono a modo loro a tenere il distacco dall’avversaria che consentirà alla squadra di chiudere anche la seconda frazione. La Mastek respira. Finalmente qualcosa sembra esser cambiato. E nel terzo set, un po’ più rilassata, si concede anche un attimo di relax che permette all’Ostuni di recitare il ruolo della protagonista nei primi dieci punti, che non le bastano però per decidere un set, che la Mastek rimonta, risalendo fino al distacco che le consente di chiudere la porta in faccia alle prime due giornate, dando l’onore della scena anche all’altro giovane, Vincenzo Caggiula, primo anno in rossoblu serie C, e il 3 a 0 è bello e confezionato. E’ una vittoria che vale doppio per Capitan Pierri e soci. L’Ostuni nella passata stagione aveva distrutto la Mastek sia all’andata che al ritorno, in casa, nell’ultima giornata, che aveva fatto dire spesso agli addetti esterni al campo “mai più come Ostuni”. E Santoro e compagni hanno saputo metter fine a tanto con una gara da incorniciare. Dedicata, al termine della gara, alla Società che tanto si è impegnata per ridar smalto a questa compagine. E che ha risposto: “lo dovevate soprattutto a voi stessi, speriamo che sia un inizio di buon auspicio per il futuro” dalla voce del presidente Giampiero Schiavano. E la Domenica mattina ha un risveglio con un sapore diverso per la Mastek Casarano, più dolce di sicuro,  con l’augurio che Frivoli si riprenda subito e che questo sia il primo capitolo di una lunga storia, che la prossima settimana vedrà la Mastek di scena a aTalsano, altra meritevole candidata alle prime piazze della classifica, ma sopratutto perché, una volta scongelato, il cibo và mangiato. Se lo si ricongela, diventa tossico.

Il video dell'ultimo punto dell'incontro

       
       
       

 

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