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Pallavolo: la vendita del titolo scatena inevitabili polemiche
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15/07//2006

  

Il titolo di serie C della squadra di pallavolo è in vendita e le prime trattative sono gi à state avviate. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno dopo la buona scalata della compagine del Centro Sportivo Casarano. La «favola» della squadra inizia tre anni fa con l'acquisto del titolo di serie D, a cui segui una strepitosa stagione con la vittoria del campionato senza neppure una sconfitta e la promozione m C l'anno successivo, nel quale i casaranesi ottennero un ottimo quarto posto. Più opaco il campionato appena trascorso, ma molte speranze per il futuro. Ora il titolo, pero, e in vendita e immediate arrivano le polemiche. «Un film dell'orrore e degli errori, dove non si capisce bene chi siano i protagonisti», attacca l'ex dirigente della società, Claudio Carbone. «Colpa prima di tutto dei dirigenti, ora voglio ricominciare dai giovani» replica il presidente Emanuele Rausa. Un botta e risposta tra il primo, portavoce cittadino di An, e il secondo, consigliere comunale della Margherita, dove però la politica non c'entra.La ricostruzione di Carbone è puntigliosa. « Riuscita di scena di Antonio Toma - dice - è stata fatale alla società che, orfana del suo presidente, si era affidata ad Emanuele Rausa, proprietario della Mastek. Termina pero qui l'avventura di Casarano nella pallavolo. E la città perde comunque un pezzo di pregio del suo blasone». La vendita, secondo Carbone, e ormai certa, benché «molti degli addetti ai lavori pare ne siano addirittura all'oscuro». L'accusa, tra le righe, sembra essere quella di cercare un ritorno economico da un'avventura sportiva che si supponeva disinteressata. «Ma sapete quanto mi ha offerto l'Andria per il titolo? - chiede il presidente Rausa circa 1500 euro: non è certo con queste cifre che mi rifarei di investimenti che comunque non ho fatto per un ritorno economico», Rausa, piuttosto, lancia altre accuse. «E stata tutta una bella avventura, se non fosse stato per alcuni dirigenti che non hanno saputo gestire la situazione e che poi sono andati via - attacca - Ora devo vendere il titolo e fare una squadra con giovani promesse di Casarano. anche cercando dirigenti capaci». E ora che succede? «Faremo campionati di categoria più bassa - conclude - ma continueremo ad occuparci di sport, investendo soprattutto nei settori giovanili e sui corsi di addestramento».