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SILENCE IS EASY

di Marcello Papaleo

 papaleomarcello@libero.it

 

Lustrando scarpe all’angoletto oscuro e lercio,

continuo a vivere sopra ogni più ottimistica attesa

di cosette e cianfrusaglie di cui non ricordo più nemmeno l’utilità!

Che cosa mi ha potuto spingere sin qui non lo posso più ricordare,

ho tempo solo per acquarelli azzurri a cui so dedicare

ogni sorriso scolorito e stinto che…madre…stiri sulle mie camicie.

Lacrime su violacciocche schiuse a festa,

mille colori ed i tuoi sottili candori…forse è tutto falso!

Ma chi può dirlo? Per il resto della nostra vita…

Ho smesso da un po’ di inseguire un sogno e mille altri

si sono schiusi su di me, chiunque tu sia…mi stai aiutando

a cancellare un pezzo di passato –ardente fin quanto vuoi-

e non vorrei dirtelo ma…sei la bellezza che mi ricompensa.

Quando smetterò questo mestieraccio schifoso, che mi provoca

una serie di bolle alle mani, unghie nere e una perenne emicrania…

unica compagna di notti senza sonno;

estinguerò il conto che aprì un lustro fa e cercherò il modo di ricompensarti!

Hai pensato a qualcosa?

Ma chi può dirlo, se la prima cosa che feci –da bambino-

fu baciare di nascosto sotto ad un letto, una fanciulletta sui 10 anni

di cui ora non ricordo neppure il nome e che oggi

forse è scolorita come uno dei miei dipinti pseudo professionali…

che sono solo scarabocchi da precoce movimento di mani. 

 

1 ottobre 2002

 

 

                                    - Ciò che l'acqua mi diede -

 

" Ci siamo guardati attorno, eravamo vicini alla riva del diavolo!

  Crediamo di sapere, ma il nostro dolore è lontano a morire,

  Chiunque tu cerchi non sarà di questo tempo, il passato, tu, ma…

  Ti prego vivi di presente, perché il sole è già alto.

  Quei vecchi fratelli che non ti ho mai far voluto conoscere,

  Sono riposti nell’armadio assieme al mio dolore andato a male!!

  Più si rimane qui e più la distanza tra i due cieli aumenta,

  Niente lettere senza inchiostro potranno essere ricevute…

  Mia madre è un doppio che mi basta per l’eternità,

  Ero vicino, così vicino alla riva del diavolo, ma tu non c’eri…

  Abbandono…abbandono senza sguardi!!

  Poi decisi di essere…il peccato,

  Crescere lupo sarebbe stata una vitaccia.

  Poi decisi di essere…il cielo plumbeo,

  La terra può essere calpestata da qualche zero.

  Poi decisi di essere…il castigo,             

  Mentre il diavolo era con me tu mi avevi abbandonato!!!  "