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IL CENTRO TRASFUSIONALE DI CASARANO E GALLIPOLI NON VERRANNO CHIUSI. LA REGIONE PUGLIA PER ADESSO CI RIPENSA.

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 26/03/04

 

I donatori di sangue hanno vinto. Il servizio immuno-trasfusionale (Sit) presso l’ospedale “Ferrari”  non sarà, almeno per il momento, trasferito a Tricase. La Regione Puglia, infatti, ha deciso di sospendere il piano di riordino delle attività trasfusionali, redatto dall’Ares, l’Agenzia Regionale per la Sanità, che prevedeva un solo Sit per azienda sanitaria, declassando gli altri a semplici centri di raccolta. La scelta di congelare il piano è da considerarsi una vera vittoria delle associazioni dei volontari di sangue che da diverse settimane erano in stato di agitazione con l’obiettivo di impedire il trasferimento del Sit casaranese ad una struttura privata.

In queste ultime settimane, le associazioni avevano attuato diverse forme di protesta, l’ultima, piuttosto clamorosa, era stata appena annunciata dall’Adovos “Fabio Abbruzzese” di Casarano (più di 1.600 iscritti, di cui 700 donatori attivi) nei confronti dell’Asl Le/2 di Maglie. L’associazione, infatti, aveva organizzato “L’esodo del donatore” (così era stata battezzata l’iniziativa) e consisteva, in occasione della prossima campagna di raccolta, nell’invitare a Casarano un’unità mobile di raccolta di un altro ospedale della provincia cui consegnare il sangue.

Intanto, il Direttore Generale dell’azienda sanitaria, dott. Nicola Rosato, ha annunciato che “entro martedì della prossima settimana” nuovo personale sarà assegnato agli uffici interessati alla prenotazione delle visite specialistiche nelle strutture sanitarie della città (ex Inam e ospedale), “in modo da ridurre drasticamente – si legge in una nota – ogni eventuale ritardo o disfunzione organizzativa, garantendo una celere e puntuale attività di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali. L’interesse della Usl coincide pienamente con quello degli utenti ad ottenere servizi rapidi ed efficienti, senza recare alcun disagio”.

“In quest’ottica – prosegue il dott. Rosato – l’azienda sanitaria ha investito congrue somme in una serie di interventi di tipo logistico ed organizzativo all’interno, in particolare, dell’Ospedale, coerentemente con le indicazioni fornite dalla Regione Puglia in sede di approvazione del Piano regionale di Riordino della Rete Ospedaliera. Tali interventi, già in corso di realizzazione, daranno all’intera struttura nuove ed importanti garanzie di rispetto delle norme in materia di sicurezza, di ordine e di efficienza”.

“Gli attuali disagi sono da considerare come residuo in corso di eliminazione del precario precedente assetto logistico – ammette il Direttore Generale – e come il prezzo da pagare, ancora per poco tempo, ai cantieri aperti in diversi punti strategici del nosocomio”. I disagi e le proteste degli utenti, segnalati dal consigliere comunale Giovanni Fracasso (Sdi) con un’interrogazione, erano stati causati dalla contemporanea attività di due distinti Cup (Centro unico di prenotazione),. Attivi presso gli ambulatori di via Vittorio Emanuele e presso il presidio ospedaliero.