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ALLEANZA NAZIONALE: BASTA DISSIDI!

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 12/04/05

 

 

Alleanza Nazionale non ha più voglia di guerre interne. Questo il senso prevalente dei commenti del dopo-voto degli esponenti del partito di Fini che sta conoscendo, invece, un acceso dibattito interno a livello provinciale e nazionale. La motivazione va cercata, probabilmente, nel fatto che il circolo cittadino di An ha già vissuto una forte fase di conflittualità interna, con alcuni esponenti schierati con l’attuale commissaria Matilde Macchitella e altri, fuoriusciti dal partito, con una linea opposta sostenuta da Emanuele Legittimo. La differenza si è riproposta anche nelle ultime elezioni, con i primi a supporto della candidatura di Saverio Congedo (dell’area del sottosegretario Alfredo Mantovano) e i secondi con quella di Angelo Tondo (sulla quale si era schierata il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone). È finita con Congedo primo (con circa 250 preferenze) e Tondo terzo (con circa 150), mentre ha resistito al secondo posto l’outsider Roberto Tundo (che però nelle scorse regionali aveva fatto il pieno in città), ma i vari esponenti non vogliono tirare somme politiche in base a questi risultati. «Ognuno ha fatto le sue scelte – dice Macchitella – e noi ovviamente siamo contenti del risultato, anche perché il partito ha guadagnato qualcosa rispetto alle comunali. È un dato confortante specie se teniamo conto che lo schieramento ha perso e che il partito è commissariato. Adesso però non è il caso di alzare i toni, ma anzi di abbassarli, a Casarano come ai più alti livelli». Nessun commento, invece, viene da parte di Legittimo: l’esponente (che fu il più suffragato nella lista delle scorse comunali) oppone un «no comment» a qualsiasi domanda, anche se trapela la soddisfazione per il buon risultato ottenuto da Tondo in una città in cui non era certo di casa. Sottolinea infine la libertà con la quale An si è mossa in questa competizione il consigliere comunale Claudio Bastianutti. «Ciascuno ha supportato il candidato che preferiva – dice – non ci sono state preclusioni o guerre interne. L’interesse di ciascun iscritto o simpatizzante di An è stato che il partito guadagnasse consensi, il che è avvenuto, anche se ci si poteva aspettare qualcosa in più». Che sia insomma tornato il sereno all’ombra della fiamma? A confermarlo o smentirlo sarà il congresso cittadino, che Macchitella annuncia che si terrà «entro la fine di aprile».